La paura del fallimento è uno dei più grandi limiti che un imprenditore possa imporsi.

Ti impedisce di imparare nuove cose. Ti rende diffidente.

In qualche modo, bisbiglia al tuo orecchio che non puoi più permetterti di sognare in grande, perché coinvolgerebbe troppi rischi.

Smorza la tua curiosità e uccide la tua creatività.

E una volta che ti sei messo quella voce in testa è molto difficile farla tacere.

Bada bene: con questo non voglio dire che un imprenditore non debba essere cauto.

Ma la prudenza è una cosa, mentre cercare l’infallibilità è un’illusione pericolosa.

Ecco perché fallire aiuta gli imprenditori ad avere successo.

Perché ogni imprenditore dovrebbe fallire prima possibile
Nella mia esperienza non ho ancora incontrato una sola persona di successo che descrivesse la sua carriera come facile e ‘liscia’.

Infatti, il fallimento è parte del successo, non un suo contrario.

Prima o poi viene a galla ed è molto meglio che sia prima.

Già, fallire all’inizio della propria carriera significa innanzitutto imparare subito una lezione.

Commetti un errore, capisci dove hai sbagliato e ti assicuri di evitarlo in futuro.

Un processo semplice, logico e molto efficace, in business come nella vita.

Per esempio, pensa a Bill Gates e al suo percorso.

Il suo primo approccio al mondo del business è avvenuto con Traf-O-Data, azienda che doveva produrre computer per la trasmissione dati dagli apparecchi di rilevamento del traffico.

Un esperimento chiaramente fallito, ma che altrimenti non avrebbe mai spinto Bill Gates nella direzione di Microsoft.

Insomma, in questo senso puoi vedere il fallimento non come un punto morto, ma come una seconda possibilità.
Che si tratti di raggiungere lo stesso obiettivo con una modalità differente o di cambiare completamente strada.

Ma non è tutto.

Agli imprenditori conviene fallire il prima possibile perché prima si cade e più facile è rialzarsi.

Posto che, come ho già detto, collezionare almeno un fiasco sia inevitabile, meglio farlo quando non ci sono ancora troppi fattori in gioco.

Ad esempio dipendenti che contano sul successo dell’azienda e capitali economici piuttosto alti.

Tuttavia, anche in una fase successiva devi essere pronto a commettere uno sbaglio e a rialzarti.

Anziché evitarlo, impara come affrontare il fallimento
Ora che ti ho spiegato perché fallire aiuta gli imprenditori ad avere successo è ora di capire il passo successivo.

Ovvero come affrontare il fallimento.

Infatti l’errore commesso non è una condizione definitiva, ma una semplice deviazione. Devi solo orientarti di nuovo e capire in quale direzione proseguire.

E già, a noi imprenditori nessuno dà una bussola quando ci mettiamo in proprio.

A volte si tratta semplicemente di andare avanti a tentativi. Quando va bene vuol dire che le coordinate sono corrette, quando va male è il caso di fermarsi e cambiare.

Naturalmente questi tentativi devono essere pensati e avere un senso strategico, che però può rivelarsi non esatto. Ma è molto diverso dall’andare alla cieca.

La prima regola per affrontare il fallimento nel modo giusto è capire il tuo errore e non perseverare.

Se non vuoi scavarti una fossa troppo profonda per poterne uscire, devi ammettere di avere sbagliato e capire dove lo hai fatto.

Fermati, riacquista la tua lucidità e individua cosa è andato storto.

Perché non puoi superare il fallimento senza aver capito cosa hai sbagliato.

Attenzione però: trovare la causa dell’errore non vuol dire cercare un capro espiatorio a cui addossare la responsabilità.

E infatti la seconda regola è proprio non perdersi mai nel gioco della colpa.

Tu, io, loro: niente dita puntate. Non serve a nulla.

Usa quelle energie per rimboccarti le maniche e riprendere il controllo della tua attività.

Il fallimento è un’occasione per imparare, non per incolpare.

Tuttavia, tieni a mente che alle volte possa essere necessario sostituire uno o più rapporti professionali. In tal caso, fallo subito e velocemente.

Questo ci porta alla terza regola: devi trasmettere la cultura del fallimento a tutta la tua azienda.

Quanto detto finora non vale solo per te. Anche i tuoi dipendenti, soci e collaboratori devono capire che fallire aiuta ad avere successo.

Se invece a ogni errore cerchi un colpevole, ottieni l’opposto, perché diffondi la paura del fallimento.

L’importante è che lo sbaglio sia sempre frutto di un tentativo di fare qualcosa di sensato e positivo, e che il suo obiettivo sia il successo dell’azienda.

L’ultima regola del fallimento è non avere paura di chiedere aiuto per uscirne.

Ricorda, alle volte delegare e affidarsi all’esperienza di altri è fondamentale.

Una volta capita l’importanza del fallimento e come affrontarlo, mettiti nella condizione di fallire di tanto in tanto.

Cosa significa?

Sperimenta, esplora i tuoi limiti, sii creativo nelle tue scelte.

E fallo senza timore, perché tanto ora sai che fallire aiuta gli imprenditori ad avere successo.

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