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Creare il Piano di Social Media Marketing per la Tua Azienda

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Il piano di social media marketing non è solo importante.

È necessario per avere successo.

Siamo nel 2017 e i social media sono in circolo da abbastanza tempo da avere tutte le prove di cui hai bisogno per convincerti della loro efficacia in campo commerciale.

Il perché è chiaro. Tuttavia gira ancora molta confusione sul come dare vita e gestire una presenza attiva sui social.

Molti imprenditori capiscono che devono creare una pagina aziendale su Facebook, ma poi si perdono.

Per questo in giro si vedono così tante “pagine aziendali fantasma”, con gli ultimi post che risalgono a mesi prima.

Il motivo di questa confusione è semplice: a questi imprenditori manca un metodo.

Ed è proprio questo il ruolo del piano di social media marketing aziendale.

L’importanza del piano di social media marketing aziendale

Per dissipare questa confusione, ti spiego innanzitutto cos’è la strategia di social media marketing.

Si tratta di un vero e proprio piano di azione che coordina i post che devi scrivere, le immagini e/o i video da caricare, le campagne a pagamento e tutto ciò che può dare più visibilità alla tua azienda su Internet.

Non solo.

Questa strategia fissa anche il tono della tua comunicazione social. Ovvero come scrivi e quali contenuti condividi.

Quindi è importante capire che non basta creare una pagina social e postarci ogni tanto come capita.

È necessario avere un programma di attività calendarizzate che devono essere eseguite con una frequenza costante e con uno stile preciso.

Queste attività devono essere mirate e bilanciate.

La tua azienda, a seconda del settore e del target (ma anche del tuo budget), richiede un piano di social media marketing specifico.

Per esempio, Ceres usa un linguaggio molto diretto e umoristico, con una cadenza regolare ma non eccessiva.

Chiaramente non è casuale. Sarebbe impossibile avere successo su Facebook o su Instagram senza un piano definito in mente.

Ed è proprio questa la difficoltà degli imprenditori con i social network. Senza una linea guida o postano in modo confusionario, o finiscono con l’abbandonare del tutto questa attività.

Come dargli torto? Soprattutto perché senza metodo, gestire la tua pagina social richiede una quantità di tempo nettamente superiore.

Invece bisogna pianificare prima di postare: è questa l’essenza di una strategia social vincente.

Vuoi anche tu avere più successo online? Scopri i miei servizi di consulenza per aziende.

Cosa serve per creare un piano di social media marketing di successo

Nel creare il piano di social media marketing di un’azienda è necessario prendere in considerazione degli elementi specifici.

Per prima cosa, devi identificare gli obiettivi della tua azienda, perché il compito delle tue pagine social è proprio aiutarti a raggiungerli.

Vendere di più, trovare nuovi clienti, rafforzare la tua immagine di branding. A seconda del tuo goal, la strategia cambia.

Allo stesso modo, devi conoscere anche chi sono i tuoi follower.

Sì, perché il target della tua attività (e quindi delle tue pagine) è importante quanto gli obiettivi.

Attorno a questo elemento gira tutto quello che pubblichi e lo stile con cui lo fai.

Puoi essere più o meno tecnico, formale o informale, serio o divertente, commerciale o informativo, ecc.

Una pagina social non serve a niente se non c’è nessuno che la legga. Quindi è chiaro quanto sia importante che il tuo piano di social media marketing aziendale tenga conto di cosa vogliono leggere i tuoi clienti.

Questo ci porta a un altro aspetto fondamentale della social media strategy: la scelta dei contenuti.

Da un lato devono essere attinenti alla tua attività, dall’altro devono essere accattivanti. Anche nel settore più tecnico!

Se segui delle pagine molto popolari su Facebook o Twitter, avrai notato che i temi proposti sono quasi sempre delle “scintille”.

Il motivo è semplice: devono creare discussione. E più l’incendio divampa, meglio è!

Ecco perché un buon piano di social marketing tiene conto degli argomenti caldi del momento. Ovvero di quei temi attuali che sono propensi a scatenare i commenti dei follower.

Certo prima devi essere sicuro che queste persone vedano quello che pubblichi. Perché la concorrenza sui social è dura, e spesso i tuoi post possono passare in secondo piano.

Tradotto: può servire una spintarella sponsorizzata. Allora la tua strategia deve calcolare il budget che vuoi investire nei social.

Infine, proprio in relazione agli elementi di cui ti ho parlato fino a questo punto, devi decidere anche quali sono i social network che fanno al caso tuo.

Come avrai capito, curare una pagina social richiede tempo e quindi non ha senso perderne su un canale che in realtà non ti serve o non è adatto.

Il tempo infatti è un fattore chiave nel piano di social media marketing. Non solo perché devi programmare quando e quanto postare, ma anche quante ore dedicarci.

Non è un caso che le aziende si appoggino a dei professionisti per farlo bene.

La tua strategia social ha bisogno di un miglioramento? Segui il mio blog per ricevere altri consigli utili.

 
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Le mie news di maggio: ecco gli ultimi sviluppi

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Maggio è qui e le novità sono tante.

L’agenda si fa sempre più fitta, con nuovi clienti, molti impegni e soprattutto dei progetti davvero interessanti pronti per partire, o quasi.

Di solito sei abituato a leggere sul mio blog consigli per avere successo e strategie per imprenditori. Ma in questo articolo ho deciso di mescolare un po’ le carte, dedicandolo alle mie ultime news.

Un piccolo aggiornamento su cosa bolle in pentola, insomma, che spero possa anche servire da stimolo per la tua attività e per fare di più. Perché fidati, puoi.

I miei progetti attuali e futuri

Iniziamo con una novità semplice, ma di cui vado molto fiero. Il mio nuovo biglietto da visita.

Potrebbe sembrarti un argomento marginale, ma ho già spiegato qual è l’importanza di un biglietto da visita adeguato. Fa davvero la differenza!

Oggi sono sempre meno le persone che ne fanno uso. Si dà per scontato che il Web abbia mandato in pensione ogni genere di strumento cartaceo. Ma in realtà non è così.

Proprio per la sua anima vintage, il biglietto da visita è un modo per distinguersi dalla concorrenza e per lasciare un segno ancora più marcato.

Specialmente se è originale e ti rappresenta.

Nel mio caso, ho scelto un layout in stile social network. Si tratta di una grafica attuale ma creativa, che richiama la mia attività: strategia digitale per imprenditori.

Ed è proprio questo l’importante.

Comunicare attraverso il biglietto da visita cosa faccio, chi sono e quali sono i miei valori. Il tutto in una confezione piacevole alla vista e curata, capace così di riflettere la mia professionalità e la mia attenzione al dettaglio.

Coordinate Digitali e corsi

Ecco un’altra novità importante. Il mio libro Coordinate Digitali: la Mia Guida di Strategia Digitale per Imprenditori è disponibile online. Sia in formato cartaceo che eBook.

In ques to libro ho concentrato tutta la mia esperienza di consulente strategico: ciò che nei fatti ho visto funzionare per davvero e quelli che si sono invece rivelate delle fenomenali perdite di tempo da evitare a tutti i costi.

Niente promesse impossibili, nessuna parola al vento, e niente formule magiche della serie “schiaccia un bottone per diventare milionario”. Il Web è uno strumento incredibile che ogni imprenditore dovrebbe sfruttare, ma non fa miracoli.

Ciò che ti offro sono regole pratiche, attività concrete e un programma realizzabile e definito. Un percorso che può permetterti di riscattare la tua attività, proiettandola nel futuro del mercato e della comunicazione. Naturalmente con il giusto impegno.

E a proposito di coordinate digitali e di impegno, sono molto gasato nell’annunciare la mia partecipazione come partner al corso L’Arte di Realizzare l’Impossibile LIVE di Walter Rolfo.

Quello che mi entusiasma di questo corso è che non si tratta della solita minestra preriscaldata e sentita mille volte.

Walter porta qualcosa di nuovo e inedito in Italia. Un seminario concreto, volto a insegnare un approccio costruttivo alla realizzazione dei propri sogni, sia dal punto di vista mentale che pragmatico.

Insomma, un sistema per chi non ha paura di mettersi in gioco e di lavorare per il raggiungimento dell’obiettivo più bello che si possa avere: trasformare in carriera la tua passione.

Dulcis in fundo, l’Ing. Pasquale Acampora, CEO di Blackship, affiancherà Walter Rolfo durante il seminario.

Che dire: non vedo l’ora.

Puoi trovare anche tu tutte le informazioni sul corso L’Arte di Realizzare l’Impossibile LIVE direttamente sul sito di Walter Rolfo.

 

 
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Abbiamo perso il contatto umano?

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Da qualche parte nell’era digitale abbiamo smarrito qualcosa di molto importante.

Il contatto umano in business.

Ovvero quel tocco personale che faceva da spina dorsale per i rapporti tra professionisti e con i clienti.

L’impatto della fisicità, l’energia della stretta di mano e la necessità di guardarsi negli occhi. Questi elementi sancivano l’inizio di ogni rapporto commerciale. Così come chiedere, domandare e chiacchierare erano attività essenziali per mantenere in vita quei rapporti.

Ma oggi?

Abbiamo consapevolmente superato tutto questo per passare allo stadio evolutivo successivo? Oppure ce ne siamo dimenticati, assuefatti dall’efficienza digitale?

Il business nell’era digitale: c’è ancora spazio per il contatto umano

Mentirei se non riconoscessi i vantaggi del mondo digitale.

Infatti è proprio il fulcro del mio lavoro aiutare altri imprenditori a sfruttare i benefici del Web per fare crescere la propria azienda.

Internet e la tecnologia sono due strumenti incredibili, e il potenziale che traboccano è quasi infinito. Tutto è oggettivamente più veloce e più comodo. Questo permette alle aziende di trovare – e cogliere – nuove opportunità, che prima sarebbero state impossibili anche solo da immaginare.

Tuttavia sottolineo sempre l’importanza di non dimenticare il valore del contatto umano in business. Perché non è solo strumentale a un buon rapporto professionale: è necessario per diventare un imprenditore di successo.

Efficienza è la parola d’ordine dell’economia in cui viviamo. Dall’industria 4.0 agli e-commerce che consegnano il giorno stesso, ci siamo abituati a un automatismo imperativo.

Tagliare costi e tempi è diventato meccanico. Non ti chiedi più se sia opportuno, o se ne valga la pena.

L’efficienza è il mantra collettivo. E non si discute.

Skype fa risparmiare tempo rispetto a un incontro di persona. Verissimo. Ma dà lo stesso contributo nella creazione di un rapporto professionale?

Come distinguersi in business con un approccio più personale

Arrivati a questo punto è il momento di vedere il lato positivo.

Sì, negli ultimi anni in business si è affievolito il contatto umano. E sì, questo indebolisce le relazioni e, di conseguenza, anche le stesse attività.

Però ti offre anche una perfetta occasione. Perché puoi differenziarti dalla tua concorrenza, e non è forse questo il sogno di ogni imprenditore?

Se tutti gli altri si sono trasformati in robot, tu puoi fare gioco sulla tua personalità e sulla tua umanità per distinguerti.

In una sua intervista, il consulente Simon Sinek parla della sua visione sulla generazione definita “Millenial” e di come questi giovani siano eccessivamente dipendenti da tecnologie come lo smartphone e i social network.

Ciò che è davvero interessante, è il modo in cui racconta di avere deciso di differenziarsi con uno dei suoi libri.

In un periodo in cui l’eBook va per la maggiore, Sinek non solo ha optato per una versione cartacea, ma ha marcato l’aspetto sensoriale del libro fisico inserendo delle essenze profumate sulle sue pagine. Il profumo dell’ottimismo.

Io stesso ho scelto una strada simile per differenziarmi. Ho pubblicato un libro stampato, che utilizzo anche come biglietto da visita e che “regala” un pezzo di me ai miei collaboratori e clienti.

Si tratta di dettagli, sì, ma che possono fare la differenza nel modo in cui vieni percepito.

Aggiungere un tocco personale dà una marcia in più.

Il contatto umano con i clienti: perché è importante

Il contatto umano in business non è importante solo tra professionisti.

Come spiegato qui sopra, i clienti lo percepiscono come un fattore differenziante. Ma esiste anche un altro vantaggio.

Secondo una ricerca di Accenture, concentrarsi solo su clienti digitali è svantaggioso. Infatti i profitti più elevati sono legati ai clienti “multi-canale”. Ovvero quelli che acquistano tramite canali diversi e non soltanto via Internet.

Inoltre, il sondaggio rivela anche che:

  • Il 77% dei clienti presi in esame preferisce avere a che fare con degli esseri umani per ricevere consigli.
  • Il 73% delle persone intervistate preferisce parlare di persona, piuttosto che tramite email, in caso di problemi e supporto.

Insomma, per quanto sia innegabile la comodità di un form di contatto o di una sezione FAQ (emblema dell’efficienza), il contatto tête-à-tête è ancora quello preferito.

Dunque è evidente come aggiungere un tocco più personale al proprio servizio possa aiutare a guadagnare un vantaggio competitivo non indifferente.

Dopo aver letto questo articolo tu come ti valuteresti su una scala da 1 a 10 in termini di contatto umano?

Lascia un commento per farmelo sapere.

 
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Com’è cambiato il marketing: internet e la trasformazione del mercato.

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Negli ultimi 10 anni il marketing è cambiato moltissimo.

Trend di tutti i tipi si sono alternati con più o meno successo, ridefinendo il concetto di comunicazione e di pubblicità.

Ma in realtà, a cambiare ancora prima del marketing è stato proprio il comportamento delle persone – e, più nello specifico, dei consumatori – e il modo in cui si fa business.

In questo clima di cambiamento perpetuo, tuttavia, sembra essere rimasta costante un’unica, grande verità: o ti aggiorni o vieni lasciato indietro.

Internet e la trasformazione del mercato

La storia degli ultimi anni è costellata di dinosauri che si sono estinti perché incapaci di leggere i nuovi trend del mercato.

Colossi che un tempo dominavano incontrastati il proprio settore, ma che si sono trasformati in fossili.

Gli esempi sono molti. Da Blockbuster a Kodak.

Causa del decesso: incapacità di adattamento.

Sì, perché non è stato Internet a uccidere queste aziende, sono state loro stesse a farlo.

Questi brand non hanno sbagliato a cambiare. Non lo hanno proprio fatto e così si sono visti soffiare da sotto il naso il loro primato da quelle giovanissime startup che probabilmente loro non hanno neanche subito riconosciuto come concorrenza.

Eppure i casi di brand che si spengono per staticità non sono finiti nemmeno oggi che Internet è una realtà nota e riconosciuta.

Per quale motivo? Perché molte aziende non capiscono che il marketing cambia ogni giorno e che è necessario aggiornare costantemente i propri modelli comunicativi.

Un esempio davvero rappresentativo è il caso Abercrombie & Fitch.

Questo brand di vestiti sembrava sulla bocca di tutti, con code infinite e adolescenti in crisi ormonale per farsi fotografare insieme ai commessi poco vestiti.

Ma la favola è durata poco.

Abercrombie & Fitch non ha capito come è cambiato il marketing e ha fallito a trovare un posizionamento preciso.

Così ha continuato a proporre un’immagine confusa e obsoleta, che alla lunga ha stancato – se non addirittura irritato – i consumatori, fino a farle guadagnare il titolo di secondo brand più odiato.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo trend del marketing.

Come è cambiato il marketing e come adattarsi

Uno dei primi indicatori di come è cambiato il marketing è l’importanza di creare valore per i consumatori.

Oggi la concorrenza è immensa. Potenzialmente infinita!

Pertanto non basta più mettere in vetrina un bell’addominale scolpito (letteralmente). Serve qualcosa di più concreto e interessante.

Per questo parlo molto spesso di funnel di vendita.

Per vendere su Internet e avere successo online, c’è bisogno di una strategia digitale a lungo termine.

Cosa significa? Che anziché focalizzarti solo sul vendere immediatamente, devi investire nel costruire un rapporto a lungo termine con il tuo target.

Invece di lanciare dei messaggi unidirezionali, dai vita a un dialogo.

Questo significa creare valore per i tuoi utenti: devi dare loro un motivo concreto per tornare da te ancora e ancora.

E infatti proprio un altro pilastro del marketing contemporaneo (e futuro) è l’uso dei contenuti.

Oggi la comunicazione ha bisogno di contenuti di qualità, originali e mirati.

Dallo stile all’ottimizzazione SEO, devi curare ogni singolo aspetto dei contenuti del tuo sito web, delle tue campagne e dei tuoi canali social.

Ed eccoci così arrivati nel vagone della prima classe del digital marketing: i social network.

Il modo in cui è cambiato il marketing nell’ultimo decennio è principalmente dettato dalla supremazia di Facebook, Instagram e compagnia bella.

Oggi il marketing e la comunicazione sono condivisione e interazione.

I grandi brand parlano faccia a faccia con i propri clienti e attuano la propria strategia praticamente in tempo reale.

Per questo è fondamentale creare la tua pagina aziendale su Facebook e affini.

Infine, una caratteristica fondamentale del digital marketing è la sua componente analitica.

Oggi puoi misurare i risultati della tua comunicazione e correggerla a seconda delle esigenze.

Vuoi leggere altri consigli su come sfruttare al meglio il digital marketing? Continua a seguire il mio blog.

 
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La mia strategia per realizzare video

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La strategia migliore per realizzare un video

Per fare in modo che i visitatori dei tuoi social e del tuo sito web seguano i tuoi video, sono necessarie alcune semplici strategie. Infatti, bastano anche pochi secondi per catturare o far perdere la loro attenzione nei confronti del video girato.

Ecco perché è importante il saper identificare il pubblico che si desidera raggiungere e assicurarsi che il video sia, effettivamente rilevante per lui, in grado, perciò, di portare un valore aggiunto e rispondere ad un bisogno.

Più tempo il tuo pubblico passerà a guardare i tuoi video è maggiori saranno le possibilità che interagisca con il tuo brand.

Nel fare tutto ciò, pertanto, non sarà necessario mettere tutto in un unico video, ma sarà sufficiente selezionare e misurare l’impatto sul tema. È anche utile sintonizzare il messaggio in base al feedback.

Suggerimenti utili per girare un video

Dato che le statistiche mettono in evidenza che i primi venti secondi di un video sono fondamentali, vediamo quali possano essere alcuni suggerimenti utili per predisporsi mentalmente nella maniera migliore.

Tra i punti essenziali per fare in modo di creare un video che sia efficiente per il proprio brand troviamo:

1. Avere un argomento specifico

Questo è, quasi sicuramente il primo punto, dato che da questo si potrà elaborare tanto il proprio target quanto stabilire quale sarà lo stile del suo contenuto.

2. Essere brevi

Ci si deve ricordare che l’utente non si è collegato per vedere un film come, ad esempio Guerra e Pace. Pertanto, si dovrà proporre un video che non vada a scoraggiarne la visione. La durata ottimale è tra un minuto e mezzo e i due minuti.

3. Essere efficaci

Il video dovrà essere stimolante per l’utente, in grado di rispondere alle sue esigenze. Quindi, pensare a chi ci sta rivolgendo e, di conseguenza, adattare il tutto alla tipologia di platea che si intende raggiungere. E, a tal proposito, sarà anche bene che la creazione del video sia usufruibile su tutti i dispositivi, mobili e non mobili.

4. Essere memorabili

Attraverso la realizzazione di un video si mette in gioco il proprio brand. Quindi, perché questo possa essere d’aiuto al marketing e alle vendite, dovrà essere in grado di catturare l’attenzione del potenziale Lead.

5. Essere interessanti e divertenti

Anche se si stanno proponendo servizi o prodotti, questo non esclude che il video non debba essere anche interessante e divertente. Ovviamente, senza esagerare e travalicare il buon senso e il buon gusto.

Conoscevi queste tecniche?

 
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Allarme Hater? Ecco Come Gestire i Feedback Negativi su Internet

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Internet non è lo scenario adatto agli imprenditori permalosi.

Molto spesso, infatti, chi ha un business online si trova a dover gestire dei feedback negativi su Internet.

Un commento a un tuo post, una recensione negativa e a volte persino un bell’insulto gratuito. Le variazioni sul tema non mancano: nemmeno le più colorite.

Nessuna paura. È tutto normalissimo.

È capitato a tutti di trovarsi davanti un cliente poco soddisfatto. Fa parte del gioco.

La cosa davvero importante è come reagisci.

Sì, perché complici schermo e tastiera, spesso online diventa tutto più amplificato e, di conseguenza, complicato da gestire nel modo giusto.

Specialmente quando l’opinione viene da un “hater”. Ovvero un leone da tastiera che ha fatto dell’insulto online il suo sport.

Anche in questi casi però è necessario mantenere la calma e mostrarsi professionali. Sempre e comunque!

Ecco come gestire i feedback e i commenti negativi su internet.

Sii sempre professionale e positivo

Ricorda, una mancanza di professionalità non è MAI giustificata.

Nemmeno quando ti piovono addosso gli insulti.

Il modo migliore di gestire un commento negativo su Internet è mostrarti sempre positivo.

Fai capire all’autore del feedback che hai recepito il messaggio e che ne apprezzi il lato costruttivo.

E se di costruttivo in quell’opinione c’è davvero poco, non importa: cerca uno spiraglio di luce a cui aggrapparti e costruisci la tua risposta su quello.

Trasforma un problema in un’occasione

Un commento negativo non è la fine del mondo. Anzi, può persino essere l’inizio di qualcosa.

Un imprenditore in gamba è un professionista che non smette mai di crescere.

Fa errori, viene criticato, ma si rialza e fa meglio.

Da questo punto di vista ogni feedback negativo è uno spunto per registrare i punti deboli della tua attività in modo da migliorarli.

Pensaci bene. C’è chi paga migliaia di euro per testare i propri prodotti, e tu lo hai appena fatto gratis.

Combatti ad armi pari

Calma. Non parlo di un combattimento vero e proprio.

Ma come in ogni circostanza, anche quando ricevi un feedback negativo hai diritto di replica.

Il modo migliore per gestire i commenti negativi su Internet è rispondere con gli stessi mezzi.

Per esempio, in caso di una recensione negativa, Tripadvisor ti permette di creare a tua volta un commento per spiegare pubblicamente il tuo punto di vista.

Insomma, non farti mettere con le spalle al muro. Utilizza anche tu Internet per riscattarti.

Non negare il problema: fai capire che hai registrato il messaggio

L’errore più grande che tu possa commettere quando devi gestire un commento negativo su internet, è negare subito.

Primo, farai incavolare ancora di più l’altra parte. Secondo, sembrerai ancora di più nel torto.

Molto meglio fare percepire che hai compreso il problema e che sei intenzionato a lavorarci sopra.

Devi cercare di trasmettere empatia, non rivalità.

Fai capire che il tuo obiettivo è la soddisfazione dei clienti e che ogni critica viene registrata.

Ok, a volte è meglio prendere le distanze

Esistono dei casi in cui gestire un feedback negativo online significa doverci passare sopra.

Se hai provato quanto scritto finora ma ti trovi davanti un muro, a un certo punto la cosa migliore da fare è prendere le distanze e lasciare perdere.

Se non altro ci hai provato!

Questi sono i miei consigli per gestire i commenti negativi su Internet.

Ti sei mai trovato/a in una situazione simile?

 
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Perché è Importante l’Aera Membership e Come Svilupparla

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Fidelizzare, coinvolgere, convertire.

Queste sono attività che devono suonare familiari a ogni imprenditore. O quantomeno a quelli che vogliono guadagnare online.

Infatti, sono la base di ogni business allineato alle ultime tendenze di mercato e rappresentano il cuore di un’attività digitale di successo.

Certo, scritte così possono voler dire tutto come niente. Perché funzionino, devono avere un’applicazione concreta. In altre parole, serve una strategia digitale.

Una delle soluzioni più efficaci da applicare sul proprio sito web è creare un’area membership (o area membri).

Scarica subito la mia guida gratuita per vendere di più su Internet.

Cos’è l’area membership e come funziona

L’area membership è la sezione ad accesso riservato di un sito web. Ovvero un’area in cui possono entrare solo degli utenti registrati. Uno spazio riservato ai tuoi clienti oppure ai tuoi commerciali e dipendenti.

Esistono diverse forme di membership area, in abbonamento mensile, in cui i membri pagano per avere dei contenuti periodici in cambio.

Ma non solo. L’area membri di un sito web può essere aperta anche a chi si registra non a pagamento. Perché, come ti ho già spiegato in altri articoli, la raccolta dati dei tuoi clienti ha un valore molto importante già di suo.

A prescindere da come sia impostata, il principio dietro all’area membership è fornire dei contenuti esclusivi e premium agli utenti che si sono registrati.

Quindi un qualcosa in più di ciò a cui possono accedere tutti. E far percepire questo valore aggiunto è fondamentale per il successo del servizio.

Da diversi anni mi occupo di questi aspetti per clienti aziendali e grandi organizzazioni.

Recentemente ho assistito la mia amica Anna Vincentini, insegnante di cucina presso Eataly e creatrice di mammahomecooking.it, nella creazione di un’area membri nel settore della formazione che ha funzionato molto bene.

Come già detto, siamo nel settore food. Un campo oggi estremamente competitivo e piuttosto saturo.

Da qui la necessità di un servizio innovativo e interessante, capace di distinguere il sito di Anna dalla concorrenza.

Così abbiamo deciso di creare un’area membership in cui offrire un video corso sulle casette di biscotto.

Dunque un tema di nicchia e creativo, che si è rivelato ideale nell’attirare un target stufo dei soliti contenuti e in cerca di qualche nuovo stimolo culinario.

E infatti non sono mancate le iscrizioni all’area membership in cui gli utenti, trovavano una serie di video tutorial sulla creazione delle casette di biscotto.

Perché è importante l’area membership

L’importanza dell’area membership è duplice.

Innanzitutto, ottieni il beneficio economico, che chiaramente consiste nell’abbonamento per l’accesso o la vendita diretta.

Un valore non da poco. Specialmente se, come nel caso di mammahomecooking.it, si rivela un’iniziativa di successo.

Sotto questo punto di vista, l’area membri è paragonabile a un servizio vero e proprio. Vendi un prodotto digitale.

Eppure non è tutto!

L’area membership è importantissima anche per il ciclo che si innesca con i tuoi utenti, con cui si crea un rapporto più solido e stretto. Questo perché percepiscono di fare parte di un gruppo esclusivo, rappresentato dal tuo brand e dai suoi ideali.

Come creare un’area membership di successo

Creare un’area membership di successo non è un’azione automatica e immediata.

Si tratta di un processo strategico, inserito all’interno di un contesto di funnel.

Leggi come far crescere il tuo funnel di vendita.

Per Anna ho puntato da subito alla targetizzazione dell’area membri, ovvero a generare del traffico qualificato, che fosse interessato a compiere la conversione voluta (e cioè acquistare l’accesso al video corso).

Come ci sono riuscito?

Ho avviato un funnel di vendita, a partire da una serie di email automatizzate che offrivano dei contenuti a tema e interessanti, così da portare gli utenti sulla pagina di iscrizione all’area membership.

Naturalmente, un elemento fondamentale per creare un’area membri di successo è ideare dei contenuti per cui valga la pena aderire.

Pensa cosa possa interessare al tuo target e traducilo in una forma facile da commercializzare e comoda da usufruire.

Ora che sai perché è importante l’area membership, inizia a lavorare sulla sua creazione per guadagnare di più con il tuo sito web.

 
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Le 5 regole per girare un video!

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Perché sono importanti i video per il proprio brand

Internet è un continuo pullulare di proposte. Come, allora, fare in modo di poter creare una corretta fidelizzazione?

Come poter instaurare un proficuo contatto con la probabile clientela?

Quindi, nelle varie dinamiche riguardanti il posizionare il proprio brand nel web e nell’interessare una vasta potenziale clientela, assurge a grande importanza il creare dei video che potranno, poi, essere, ambasciatori del proprio brand sui vari canali dedicati anche ai molteplici social network presenti su internet.

Perché integrare i video in una strategia di marketing?

Per anni, la realizzazione e l’utilizzo dei video marketing è stato considerato come esclusivo appannaggio dei grandi marchi e di chi disponeva di grandi budget. Oggi non è più così.

Infatti, i costi di produzione sono diminuiti in modo significativo negli ultimi anni e, inoltre, i nostri dispositivi mobili iPhone, smartphone, tablet sono perfettamente in grado di permettere una loro corretta visione.

È, anche, poi da considerare che recentissime ricerche di mercato, hanno evidenziato che, prossimamente, quasi l’ottanta per cento del traffico sarà costituito da video online. Non per nulla, sempre più professionisti del mondo degli affari vede i video come uno dei migliori mezzi in grado di offrire un buon ritorno al proprio brand, sia in termini di immagine sia come investimento.

Il video: il mezzo ideale per instaurare un rapporto di fiducia

Oltre ad una immagine dinamica e di tendenza per il proprio brand, i video consentono di poter migliorare notevolmente il rapporto di fiducia con la potenziale clientela.

Attraente e moderno, il video sembra, quindi, essere il mezzo ideale per portare informazioni interessanti e dettagliate su un prodotto e guadagnare la fiducia dei consumatori.

Di fatto, ha il potere di unire il suono, l’immagine e il dialogo per portare storie vive e creare legami affettivi reali tra lo spettatore e il marchio. Ma, come qualsiasi contenuto, deve essere rilevante e attraente calibrato in modo che l’utente si senta motivato a continuare a guardare il video.

Video e la mobilità

Il video può, pertanto, cambiare l’esperienza dell’utente, essendo in grado di offrire contenuti che sono diversi da quelli consueti. Grazie alla mobilità e ai social network, il video può raggiungere un pubblico molto più ampio. Queste piattaforme sociali sono, in effetti, veri e propri luoghi digitali ove i video sono ampiamente utilizzati, motivo per il quale è più semplice pervenire agli obiettivi e alle prospettive che ci si è prefissati di raggiungere.

Ottimo modo per diffondere il proprio brand e il proprio messaggio, questi social network aiuteranno a farsi conoscere e utilizzare la portata del messaggio anche attraverso la condivisione del video.

Quest’ultimo aspetto consente l’opportunità di unirsi maggiormente con un pubblico, oltre saper sviluppare un rapporto più forte. In sostanza aiuta anche a raccontare la storia del proprio brand.

Questo articolo ti è stato utile? Lascia un commento qui sotto.

 

 
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Gestione del tempo: 3 Semplici Tecniche per il Business e la Vita Privata

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Quante volte abbiamo detto dovrei fare quella cosa, ma non ho tempo?

E quante volte, in effetti, era realmente così?

Quando ci troviamo a non avere tempo per portare a termine una mansione che rimandiamo da giorni o addirittura da mesi, molto spesso siamo semplicemente vittime di una cattiva organizzazione.

Ogni giornata è composta dalle stesse 24 ore, tutto sta in come le utilizziamo per portare a termine i nostri obiettivi:

rimanendo ben organizzati e sfruttando queste tre  semplici tecniche di gestione del tempo, sarà possibile avere più tempo a disposizione per poter fare ciò che per noi è più importante.

1) Le Cose-Da-Fare

In inglese si chiamano To-Do-List e non sono altro che le classiche liste di cose da fare che si scrivono su post-it, fogli volanti o sul proprio smartphone.

La prima tecnica di gestione del tempo consiste nel dedicare 5 minuti al mattino per scrivere l’elenco di cose da compiere durante la giornata. Personalmente tutte le mattina creo il mio “piano di lavoro” e utilizzo l’applicazione “Wunderlist

Ho, così, la possibilità di:

  • Avere un quadro completo della quantità di cose da fare durante il giorno e di sistemare la lista scartando o posticipando gli impegni superflui, senza una precisa scadenza;
  • Evitare il rischio di dimenticare appuntamenti o cose-da-fare importanti;
  • Essere maggiormente organizzati per non perdere tempo.

2) Le priorità sono importanti 

Partendo proprio dalla To-Do-List, per una gestione del tempo veramente ottimizzata il consiglio è di dare priorità effettive alla lista di cose da fare.

Sapevate che solo il 20% delle cose che facciamo, determina l’80% degli obiettivi che vogliamo raggiungere?

Questo significa che la mente avrà la possibilità di concentrare le proprie energie per portare a termini compiti urgenti, sarà più attiva e predisposta a vedere le cose con ottimismo.

Sarà sufficiente tracciare un punto esclamativo di fianco alla mansione prioritaria o sottolinearla di rosso per distinguerla dalle altre (con wunderlist hai la possibilità di inserire una scadenza)

3) Come viene utilizzato il proprio tempo?

Ma quando diciamo non ho tempo, cosa intendiamo?

Che non abbiamo ore, minuti, secondi a disposizione, nell’arco delle 24 ore, per portare a termine quel preciso compito. Capire come si utilizza il proprio tempo a disposizione, sia per lavorare che per la propria vita privata, aiuta decisamente a notare quali siano gli eventuali problemi che ci portano a non avere tempo.

Procrastinazione? To-Do-List troppo confusionarie? Priorità da rivedere?

Per tenere traccia del tempo potrebbe essere utile creare una tabella di marcia da seguire nel corso della giornata. È possibile avvalersi di supporti cartacei, come semplici taccuini, o delle funzionalità avanzate delle applicazioni per smartphone, come per appunto la sopracitata wunderlist.

Impostata un’ora predefinita per portare a termine la mansione designata, lo smartphone inizierà a suonare obbligandoci a dare una sbirciata all’impegno che ci eravamo prefissati di affrontare.

Perché sprecare ore e minuti preziosi quando è sufficiente un po’ di organizzazione per potersi dedicare a ciò che più amiamo? Sono sufficienti cinque minuti ogni giorno da dedicare alla gestione del tempo, tramite le tecniche sopra riportate, per poter vivere una vita più spensierata.

 
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Sotto gli ostacoli un mare di opportunità

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Le ultime elezioni americane hanno spiazzato il mondo intero

A vincere non è stata la super quotata democratica Hilary Cliton, bensì lo stravagante repubblicano Donald Trump. Nessuno avrebbe mai scommesso su un risultato di questo tipo e, chi lo ha fatto davvero, si è potuto portare a casa un bel gruzzoletto.

Cosa ci insegna la storia di Trump?

A prescindere dalle proprie opinioni in merito alle sue posizioni su argomenti molto delicati, alle dichiarazioni che hanno fatto storcere il naso a tutto il mondo e a ciò che ne sarà dell’America e del mondo intero nel prossimo futuro, questa folle campagna elettorale dimostra una cosa molto importante. Che bisogna cogliere le opportunità, senza badare solo agli ostacoli che si possono incontrare lungo il proprio cammino.

Donald Trump: l’uomo che ha saputo cogliere le opportunità

Oltre ad aver vinto le elezioni in America, Trump ha saputo sfoggiare tutta la matassa di conoscenze di marketing che gli hanno permesso di arrivare a certi risultati. Qual è l’opportunità che il neo presidente degli USA ha saputo cogliere? Guardando i telegiornali o navigando nel web, è ormai noto come in tutta l’America si siano susseguite manifestazioni contro l’esito del voto più atteso degli ultimi anni. Persone riversatesi in strada al grido di Non è il mio presidente.

Ribadendo che in questo contesto è importante tenere da parte le proprie opinioni politiche e sociali in merito alla questione, focalizziamoci sul messaggio di marketing che Trump ha dato al mondo.

Da imprenditore, ha sempre parlato come una persona che conosce quali siano i sistemi economici di un mondo sempre più attaccato al dio denaro. Affidare le sorti del proprio Paese a chi è sicuro di avere in mano la chiave per rimettere in moto il lato produttivo, potremmo definirlo come un normale segno di quell’istinto di sopravvivenza tipico di qualsiasi specie.

Trump ha sempre parlato da cittadino americano orgoglioso di esserlo, piuttosto che da politico. E, nonostante si possa aprire un dibattito sulla questione del populismo, in questa circostanza è fondamentale focalizzarci sulla motivazione che i recenti sviluppi sulle presidenziali USA si portano appresso.

Sfidare il mondo ed essere vincitori

Quando in una coltre di nebbia si riesce a cogliere il timido raggio di sole, il sentiero non è perduto. Esattamente come quando, in una steppa di ostacoli e problemi, ci ritroviamo affacciati a un mare di opportunità. Ricollegandoci al discorso sull’ottimismo e sull’importanza di avere a disposizione gli strumenti migliori per fare del buon marketing – e la propria mente è in cima al podio – l’esempio di Trump potrebbe risultare calzante.

Mentre tutti gli urlavano contro, lo deridevano e non avrebbero mai pensato di vederlo entrare nella Casa Bianca, lui ha continuato a macinare chilometri e chilometri per portare avanti la propria campagna elettorale, convincendo persone comuni e Grandi Elettori. Mentre Hilary organizzava concerti musicali presidiati dai big della musica, Trump si ergeva fiero per far sì che il suo messaggio Make America Great Again arrivasse dritto nei cuori delle persone.

Ed evidentemente ci è riuscito, senza mai arrendersi.

Scopri Come Trovare la Determinazione per Essere un Imprenditore di Successo

Qualche anno fa ho letto il suo libro, Pensa in Grande e Manda Tutti al Diavolo, ti consiglio di leggerlo per capire la filosofia di vita di Trump.