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Creare il Piano di Social Media Marketing per la Tua Azienda

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Il piano di social media marketing non è solo importante.

È necessario per avere successo.

Siamo nel 2017 e i social media sono in circolo da abbastanza tempo da avere tutte le prove di cui hai bisogno per convincerti della loro efficacia in campo commerciale.

Il perché è chiaro. Tuttavia gira ancora molta confusione sul come dare vita e gestire una presenza attiva sui social.

Molti imprenditori capiscono che devono creare una pagina aziendale su Facebook, ma poi si perdono.

Per questo in giro si vedono così tante “pagine aziendali fantasma”, con gli ultimi post che risalgono a mesi prima.

Il motivo di questa confusione è semplice: a questi imprenditori manca un metodo.

Ed è proprio questo il ruolo del piano di social media marketing aziendale.

L’importanza del piano di social media marketing aziendale

Per dissipare questa confusione, ti spiego innanzitutto cos’è la strategia di social media marketing.

Si tratta di un vero e proprio piano di azione che coordina i post che devi scrivere, le immagini e/o i video da caricare, le campagne a pagamento e tutto ciò che può dare più visibilità alla tua azienda su Internet.

Non solo.

Questa strategia fissa anche il tono della tua comunicazione social. Ovvero come scrivi e quali contenuti condividi.

Quindi è importante capire che non basta creare una pagina social e postarci ogni tanto come capita.

È necessario avere un programma di attività calendarizzate che devono essere eseguite con una frequenza costante e con uno stile preciso.

Queste attività devono essere mirate e bilanciate.

La tua azienda, a seconda del settore e del target (ma anche del tuo budget), richiede un piano di social media marketing specifico.

Per esempio, Ceres usa un linguaggio molto diretto e umoristico, con una cadenza regolare ma non eccessiva.

Chiaramente non è casuale. Sarebbe impossibile avere successo su Facebook o su Instagram senza un piano definito in mente.

Ed è proprio questa la difficoltà degli imprenditori con i social network. Senza una linea guida o postano in modo confusionario, o finiscono con l’abbandonare del tutto questa attività.

Come dargli torto? Soprattutto perché senza metodo, gestire la tua pagina social richiede una quantità di tempo nettamente superiore.

Invece bisogna pianificare prima di postare: è questa l’essenza di una strategia social vincente.

Vuoi anche tu avere più successo online? Scopri i miei servizi di consulenza per aziende.

Cosa serve per creare un piano di social media marketing di successo

Nel creare il piano di social media marketing di un’azienda è necessario prendere in considerazione degli elementi specifici.

Per prima cosa, devi identificare gli obiettivi della tua azienda, perché il compito delle tue pagine social è proprio aiutarti a raggiungerli.

Vendere di più, trovare nuovi clienti, rafforzare la tua immagine di branding. A seconda del tuo goal, la strategia cambia.

Allo stesso modo, devi conoscere anche chi sono i tuoi follower.

Sì, perché il target della tua attività (e quindi delle tue pagine) è importante quanto gli obiettivi.

Attorno a questo elemento gira tutto quello che pubblichi e lo stile con cui lo fai.

Puoi essere più o meno tecnico, formale o informale, serio o divertente, commerciale o informativo, ecc.

Una pagina social non serve a niente se non c’è nessuno che la legga. Quindi è chiaro quanto sia importante che il tuo piano di social media marketing aziendale tenga conto di cosa vogliono leggere i tuoi clienti.

Questo ci porta a un altro aspetto fondamentale della social media strategy: la scelta dei contenuti.

Da un lato devono essere attinenti alla tua attività, dall’altro devono essere accattivanti. Anche nel settore più tecnico!

Se segui delle pagine molto popolari su Facebook o Twitter, avrai notato che i temi proposti sono quasi sempre delle “scintille”.

Il motivo è semplice: devono creare discussione. E più l’incendio divampa, meglio è!

Ecco perché un buon piano di social marketing tiene conto degli argomenti caldi del momento. Ovvero di quei temi attuali che sono propensi a scatenare i commenti dei follower.

Certo prima devi essere sicuro che queste persone vedano quello che pubblichi. Perché la concorrenza sui social è dura, e spesso i tuoi post possono passare in secondo piano.

Tradotto: può servire una spintarella sponsorizzata. Allora la tua strategia deve calcolare il budget che vuoi investire nei social.

Infine, proprio in relazione agli elementi di cui ti ho parlato fino a questo punto, devi decidere anche quali sono i social network che fanno al caso tuo.

Come avrai capito, curare una pagina social richiede tempo e quindi non ha senso perderne su un canale che in realtà non ti serve o non è adatto.

Il tempo infatti è un fattore chiave nel piano di social media marketing. Non solo perché devi programmare quando e quanto postare, ma anche quante ore dedicarci.

Non è un caso che le aziende si appoggino a dei professionisti per farlo bene.

La tua strategia social ha bisogno di un miglioramento? Segui il mio blog per ricevere altri consigli utili.

 
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Abbiamo perso il contatto umano?

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Da qualche parte nell’era digitale abbiamo smarrito qualcosa di molto importante.

Il contatto umano in business.

Ovvero quel tocco personale che faceva da spina dorsale per i rapporti tra professionisti e con i clienti.

L’impatto della fisicità, l’energia della stretta di mano e la necessità di guardarsi negli occhi. Questi elementi sancivano l’inizio di ogni rapporto commerciale. Così come chiedere, domandare e chiacchierare erano attività essenziali per mantenere in vita quei rapporti.

Ma oggi?

Abbiamo consapevolmente superato tutto questo per passare allo stadio evolutivo successivo? Oppure ce ne siamo dimenticati, assuefatti dall’efficienza digitale?

Il business nell’era digitale: c’è ancora spazio per il contatto umano

Mentirei se non riconoscessi i vantaggi del mondo digitale.

Infatti è proprio il fulcro del mio lavoro aiutare altri imprenditori a sfruttare i benefici del Web per fare crescere la propria azienda.

Internet e la tecnologia sono due strumenti incredibili, e il potenziale che traboccano è quasi infinito. Tutto è oggettivamente più veloce e più comodo. Questo permette alle aziende di trovare – e cogliere – nuove opportunità, che prima sarebbero state impossibili anche solo da immaginare.

Tuttavia sottolineo sempre l’importanza di non dimenticare il valore del contatto umano in business. Perché non è solo strumentale a un buon rapporto professionale: è necessario per diventare un imprenditore di successo.

Efficienza è la parola d’ordine dell’economia in cui viviamo. Dall’industria 4.0 agli e-commerce che consegnano il giorno stesso, ci siamo abituati a un automatismo imperativo.

Tagliare costi e tempi è diventato meccanico. Non ti chiedi più se sia opportuno, o se ne valga la pena.

L’efficienza è il mantra collettivo. E non si discute.

Skype fa risparmiare tempo rispetto a un incontro di persona. Verissimo. Ma dà lo stesso contributo nella creazione di un rapporto professionale?

Come distinguersi in business con un approccio più personale

Arrivati a questo punto è il momento di vedere il lato positivo.

Sì, negli ultimi anni in business si è affievolito il contatto umano. E sì, questo indebolisce le relazioni e, di conseguenza, anche le stesse attività.

Però ti offre anche una perfetta occasione. Perché puoi differenziarti dalla tua concorrenza, e non è forse questo il sogno di ogni imprenditore?

Se tutti gli altri si sono trasformati in robot, tu puoi fare gioco sulla tua personalità e sulla tua umanità per distinguerti.

In una sua intervista, il consulente Simon Sinek parla della sua visione sulla generazione definita “Millenial” e di come questi giovani siano eccessivamente dipendenti da tecnologie come lo smartphone e i social network.

Ciò che è davvero interessante, è il modo in cui racconta di avere deciso di differenziarsi con uno dei suoi libri.

In un periodo in cui l’eBook va per la maggiore, Sinek non solo ha optato per una versione cartacea, ma ha marcato l’aspetto sensoriale del libro fisico inserendo delle essenze profumate sulle sue pagine. Il profumo dell’ottimismo.

Io stesso ho scelto una strada simile per differenziarmi. Ho pubblicato un libro stampato, che utilizzo anche come biglietto da visita e che “regala” un pezzo di me ai miei collaboratori e clienti.

Si tratta di dettagli, sì, ma che possono fare la differenza nel modo in cui vieni percepito.

Aggiungere un tocco personale dà una marcia in più.

Il contatto umano con i clienti: perché è importante

Il contatto umano in business non è importante solo tra professionisti.

Come spiegato qui sopra, i clienti lo percepiscono come un fattore differenziante. Ma esiste anche un altro vantaggio.

Secondo una ricerca di Accenture, concentrarsi solo su clienti digitali è svantaggioso. Infatti i profitti più elevati sono legati ai clienti “multi-canale”. Ovvero quelli che acquistano tramite canali diversi e non soltanto via Internet.

Inoltre, il sondaggio rivela anche che:

  • Il 77% dei clienti presi in esame preferisce avere a che fare con degli esseri umani per ricevere consigli.
  • Il 73% delle persone intervistate preferisce parlare di persona, piuttosto che tramite email, in caso di problemi e supporto.

Insomma, per quanto sia innegabile la comodità di un form di contatto o di una sezione FAQ (emblema dell’efficienza), il contatto tête-à-tête è ancora quello preferito.

Dunque è evidente come aggiungere un tocco più personale al proprio servizio possa aiutare a guadagnare un vantaggio competitivo non indifferente.

Dopo aver letto questo articolo tu come ti valuteresti su una scala da 1 a 10 in termini di contatto umano?

Lascia un commento per farmelo sapere.

 
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Com’è cambiato il marketing: internet e la trasformazione del mercato.

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Negli ultimi 10 anni il marketing è cambiato moltissimo.

Trend di tutti i tipi si sono alternati con più o meno successo, ridefinendo il concetto di comunicazione e di pubblicità.

Ma in realtà, a cambiare ancora prima del marketing è stato proprio il comportamento delle persone – e, più nello specifico, dei consumatori – e il modo in cui si fa business.

In questo clima di cambiamento perpetuo, tuttavia, sembra essere rimasta costante un’unica, grande verità: o ti aggiorni o vieni lasciato indietro.

Internet e la trasformazione del mercato

La storia degli ultimi anni è costellata di dinosauri che si sono estinti perché incapaci di leggere i nuovi trend del mercato.

Colossi che un tempo dominavano incontrastati il proprio settore, ma che si sono trasformati in fossili.

Gli esempi sono molti. Da Blockbuster a Kodak.

Causa del decesso: incapacità di adattamento.

Sì, perché non è stato Internet a uccidere queste aziende, sono state loro stesse a farlo.

Questi brand non hanno sbagliato a cambiare. Non lo hanno proprio fatto e così si sono visti soffiare da sotto il naso il loro primato da quelle giovanissime startup che probabilmente loro non hanno neanche subito riconosciuto come concorrenza.

Eppure i casi di brand che si spengono per staticità non sono finiti nemmeno oggi che Internet è una realtà nota e riconosciuta.

Per quale motivo? Perché molte aziende non capiscono che il marketing cambia ogni giorno e che è necessario aggiornare costantemente i propri modelli comunicativi.

Un esempio davvero rappresentativo è il caso Abercrombie & Fitch.

Questo brand di vestiti sembrava sulla bocca di tutti, con code infinite e adolescenti in crisi ormonale per farsi fotografare insieme ai commessi poco vestiti.

Ma la favola è durata poco.

Abercrombie & Fitch non ha capito come è cambiato il marketing e ha fallito a trovare un posizionamento preciso.

Così ha continuato a proporre un’immagine confusa e obsoleta, che alla lunga ha stancato – se non addirittura irritato – i consumatori, fino a farle guadagnare il titolo di secondo brand più odiato.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo trend del marketing.

Come è cambiato il marketing e come adattarsi

Uno dei primi indicatori di come è cambiato il marketing è l’importanza di creare valore per i consumatori.

Oggi la concorrenza è immensa. Potenzialmente infinita!

Pertanto non basta più mettere in vetrina un bell’addominale scolpito (letteralmente). Serve qualcosa di più concreto e interessante.

Per questo parlo molto spesso di funnel di vendita.

Per vendere su Internet e avere successo online, c’è bisogno di una strategia digitale a lungo termine.

Cosa significa? Che anziché focalizzarti solo sul vendere immediatamente, devi investire nel costruire un rapporto a lungo termine con il tuo target.

Invece di lanciare dei messaggi unidirezionali, dai vita a un dialogo.

Questo significa creare valore per i tuoi utenti: devi dare loro un motivo concreto per tornare da te ancora e ancora.

E infatti proprio un altro pilastro del marketing contemporaneo (e futuro) è l’uso dei contenuti.

Oggi la comunicazione ha bisogno di contenuti di qualità, originali e mirati.

Dallo stile all’ottimizzazione SEO, devi curare ogni singolo aspetto dei contenuti del tuo sito web, delle tue campagne e dei tuoi canali social.

Ed eccoci così arrivati nel vagone della prima classe del digital marketing: i social network.

Il modo in cui è cambiato il marketing nell’ultimo decennio è principalmente dettato dalla supremazia di Facebook, Instagram e compagnia bella.

Oggi il marketing e la comunicazione sono condivisione e interazione.

I grandi brand parlano faccia a faccia con i propri clienti e attuano la propria strategia praticamente in tempo reale.

Per questo è fondamentale creare la tua pagina aziendale su Facebook e affini.

Infine, una caratteristica fondamentale del digital marketing è la sua componente analitica.

Oggi puoi misurare i risultati della tua comunicazione e correggerla a seconda delle esigenze.

Vuoi leggere altri consigli su come sfruttare al meglio il digital marketing? Continua a seguire il mio blog.

 
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Allarme Hater? Ecco Come Gestire i Feedback Negativi su Internet

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Internet non è lo scenario adatto agli imprenditori permalosi.

Molto spesso, infatti, chi ha un business online si trova a dover gestire dei feedback negativi su Internet.

Un commento a un tuo post, una recensione negativa e a volte persino un bell’insulto gratuito. Le variazioni sul tema non mancano: nemmeno le più colorite.

Nessuna paura. È tutto normalissimo.

È capitato a tutti di trovarsi davanti un cliente poco soddisfatto. Fa parte del gioco.

La cosa davvero importante è come reagisci.

Sì, perché complici schermo e tastiera, spesso online diventa tutto più amplificato e, di conseguenza, complicato da gestire nel modo giusto.

Specialmente quando l’opinione viene da un “hater”. Ovvero un leone da tastiera che ha fatto dell’insulto online il suo sport.

Anche in questi casi però è necessario mantenere la calma e mostrarsi professionali. Sempre e comunque!

Ecco come gestire i feedback e i commenti negativi su internet.

Sii sempre professionale e positivo

Ricorda, una mancanza di professionalità non è MAI giustificata.

Nemmeno quando ti piovono addosso gli insulti.

Il modo migliore di gestire un commento negativo su Internet è mostrarti sempre positivo.

Fai capire all’autore del feedback che hai recepito il messaggio e che ne apprezzi il lato costruttivo.

E se di costruttivo in quell’opinione c’è davvero poco, non importa: cerca uno spiraglio di luce a cui aggrapparti e costruisci la tua risposta su quello.

Trasforma un problema in un’occasione

Un commento negativo non è la fine del mondo. Anzi, può persino essere l’inizio di qualcosa.

Un imprenditore in gamba è un professionista che non smette mai di crescere.

Fa errori, viene criticato, ma si rialza e fa meglio.

Da questo punto di vista ogni feedback negativo è uno spunto per registrare i punti deboli della tua attività in modo da migliorarli.

Pensaci bene. C’è chi paga migliaia di euro per testare i propri prodotti, e tu lo hai appena fatto gratis.

Combatti ad armi pari

Calma. Non parlo di un combattimento vero e proprio.

Ma come in ogni circostanza, anche quando ricevi un feedback negativo hai diritto di replica.

Il modo migliore per gestire i commenti negativi su Internet è rispondere con gli stessi mezzi.

Per esempio, in caso di una recensione negativa, Tripadvisor ti permette di creare a tua volta un commento per spiegare pubblicamente il tuo punto di vista.

Insomma, non farti mettere con le spalle al muro. Utilizza anche tu Internet per riscattarti.

Non negare il problema: fai capire che hai registrato il messaggio

L’errore più grande che tu possa commettere quando devi gestire un commento negativo su internet, è negare subito.

Primo, farai incavolare ancora di più l’altra parte. Secondo, sembrerai ancora di più nel torto.

Molto meglio fare percepire che hai compreso il problema e che sei intenzionato a lavorarci sopra.

Devi cercare di trasmettere empatia, non rivalità.

Fai capire che il tuo obiettivo è la soddisfazione dei clienti e che ogni critica viene registrata.

Ok, a volte è meglio prendere le distanze

Esistono dei casi in cui gestire un feedback negativo online significa doverci passare sopra.

Se hai provato quanto scritto finora ma ti trovi davanti un muro, a un certo punto la cosa migliore da fare è prendere le distanze e lasciare perdere.

Se non altro ci hai provato!

Questi sono i miei consigli per gestire i commenti negativi su Internet.

Ti sei mai trovato/a in una situazione simile?

 
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Perché è importante l’aera membership e come svilupparla

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Fidelizzare, coinvolgere, convertire.

Queste sono attività che devono suonare familiari a ogni imprenditore. O quantomeno a quelli che vogliono guadagnare online.

Infatti, sono la base di ogni business allineato alle ultime tendenze di mercato e rappresentano il cuore di un’attività digitale di successo.

Certo, scritte così possono voler dire tutto come niente. Perché funzionino, devono avere un’applicazione concreta. In altre parole, serve una strategia digitale.

Una delle soluzioni più efficaci da applicare sul proprio sito web è creare un’area membership (o area membri).

Scarica subito la mia guida gratuita per vendere di più su Internet.

Cos’è l’area membership e come funziona

L’area membership è la sezione ad accesso riservato di un sito web. Ovvero un’area in cui possono entrare solo degli utenti registrati. Uno spazio riservato ai tuoi clienti oppure ai tuoi commerciali e dipendenti.

Esistono diverse forme di membership area, in abbonamento mensile, in cui i membri pagano per avere dei contenuti periodici in cambio.

Ma non solo. L’area membri di un sito web può essere aperta anche a chi si registra non a pagamento. Perché, come ti ho già spiegato in altri articoli, la raccolta dati dei tuoi clienti ha un valore molto importante già di suo.

A prescindere da come sia impostata, il principio dietro all’area membership è fornire dei contenuti esclusivi e premium agli utenti che si sono registrati.

Quindi un qualcosa in più di ciò a cui possono accedere tutti. E far percepire questo valore aggiunto è fondamentale per il successo del servizio.

Da diversi anni mi occupo di questi aspetti per clienti aziendali e grandi organizzazioni.

Recentemente ho assistito la mia amica Anna Vincentini, insegnante di cucina presso Eataly e creatrice di mammahomecooking.it, nella creazione di un’area membri nel settore della formazione che ha funzionato molto bene.

Come già detto, siamo nel settore food. Un campo oggi estremamente competitivo e piuttosto saturo.

Da qui la necessità di un servizio innovativo e interessante, capace di distinguere il sito di Anna dalla concorrenza.

Così abbiamo deciso di creare un’area membership in cui offrire un video corso sulle casette di biscotto.

Dunque un tema di nicchia e creativo, che si è rivelato ideale nell’attirare un target stufo dei soliti contenuti e in cerca di qualche nuovo stimolo culinario.

E infatti non sono mancate le iscrizioni all’area membership in cui gli utenti, trovavano una serie di video tutorial sulla creazione delle casette di biscotto.

Perché è importante l’area membership

L’importanza dell’area membership è duplice.

Innanzitutto, ottieni il beneficio economico, che chiaramente consiste nell’abbonamento per l’accesso o la vendita diretta.

Un valore non da poco. Specialmente se, come nel caso di mammahomecooking.it, si rivela un’iniziativa di successo.

Sotto questo punto di vista, l’area membri è paragonabile a un servizio vero e proprio. Vendi un prodotto digitale.

Eppure non è tutto!

L’area membership è importantissima anche per il ciclo che si innesca con i tuoi utenti, con cui si crea un rapporto più solido e stretto. Questo perché percepiscono di fare parte di un gruppo esclusivo, rappresentato dal tuo brand e dai suoi ideali.

Come creare un’area membership di successo

Creare un’area membership di successo non è un’azione automatica e immediata.

Si tratta di un processo strategico, inserito all’interno di un contesto di funnel.

Leggi come far crescere il tuo funnel di vendita.

Per Anna ho puntato da subito alla targetizzazione dell’area membri, ovvero a generare del traffico qualificato, che fosse interessato a compiere la conversione voluta (e cioè acquistare l’accesso al video corso).

Come ci sono riuscito?

Ho avviato un funnel di vendita, a partire da una serie di email automatizzate che offrivano dei contenuti a tema e interessanti, così da portare gli utenti sulla pagina di iscrizione all’area membership.

Naturalmente, un elemento fondamentale per creare un’area membri di successo è ideare dei contenuti per cui valga la pena aderire.

Pensa cosa possa interessare al tuo target e traducilo in una forma facile da commercializzare e comoda da usufruire.

Ora che sai perché è importante l’area membership, inizia a lavorare sulla sua creazione per guadagnare di più con il tuo sito web.

 
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Le 5 regole per girare un video!

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Perché sono importanti i video per il proprio brand

Internet è un continuo pullulare di proposte. Come, allora, fare in modo di poter creare una corretta fidelizzazione?

Come poter instaurare un proficuo contatto con la probabile clientela?

Quindi, nelle varie dinamiche riguardanti il posizionare il proprio brand nel web e nell’interessare una vasta potenziale clientela, assurge a grande importanza il creare dei video che potranno, poi, essere, ambasciatori del proprio brand sui vari canali dedicati anche ai molteplici social network presenti su internet.

Perché integrare i video in una strategia di marketing?

Per anni, la realizzazione e l’utilizzo dei video marketing è stato considerato come esclusivo appannaggio dei grandi marchi e di chi disponeva di grandi budget. Oggi non è più così.

Infatti, i costi di produzione sono diminuiti in modo significativo negli ultimi anni e, inoltre, i nostri dispositivi mobili iPhone, smartphone, tablet sono perfettamente in grado di permettere una loro corretta visione.

È, anche, poi da considerare che recentissime ricerche di mercato, hanno evidenziato che, prossimamente, quasi l’ottanta per cento del traffico sarà costituito da video online. Non per nulla, sempre più professionisti del mondo degli affari vede i video come uno dei migliori mezzi in grado di offrire un buon ritorno al proprio brand, sia in termini di immagine sia come investimento.

Il video: il mezzo ideale per instaurare un rapporto di fiducia

Oltre ad una immagine dinamica e di tendenza per il proprio brand, i video consentono di poter migliorare notevolmente il rapporto di fiducia con la potenziale clientela.

Attraente e moderno, il video sembra, quindi, essere il mezzo ideale per portare informazioni interessanti e dettagliate su un prodotto e guadagnare la fiducia dei consumatori.

Di fatto, ha il potere di unire il suono, l’immagine e il dialogo per portare storie vive e creare legami affettivi reali tra lo spettatore e il marchio. Ma, come qualsiasi contenuto, deve essere rilevante e attraente calibrato in modo che l’utente si senta motivato a continuare a guardare il video.

Video e la mobilità

Il video può, pertanto, cambiare l’esperienza dell’utente, essendo in grado di offrire contenuti che sono diversi da quelli consueti. Grazie alla mobilità e ai social network, il video può raggiungere un pubblico molto più ampio. Queste piattaforme sociali sono, in effetti, veri e propri luoghi digitali ove i video sono ampiamente utilizzati, motivo per il quale è più semplice pervenire agli obiettivi e alle prospettive che ci si è prefissati di raggiungere.

Ottimo modo per diffondere il proprio brand e il proprio messaggio, questi social network aiuteranno a farsi conoscere e utilizzare la portata del messaggio anche attraverso la condivisione del video.

Quest’ultimo aspetto consente l’opportunità di unirsi maggiormente con un pubblico, oltre saper sviluppare un rapporto più forte. In sostanza aiuta anche a raccontare la storia del proprio brand.

Questo articolo ti è stato utile? Lascia un commento qui sotto.

 

 
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5 aspetti di 5 aziende famose da cui devi prendere ispirazione

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Esiste l’azienda perfetta?

Forse no, ma ci sono degli esempi che si avvicinano molto. Brand da cui puoi imparare qualcosa di molto prezioso da applicare al tuo stesso business.

Anche se solo sotto un aspetto specifico.

Quindi indossa il tuo camice da dottor Frankenstein e preparati a scoprire 5 aspetti di 5 aziende famose da cui dovresti prendere ispirazione.

#1 La cultura aziendale di Google

Google è famosa sotto tanti punti di vista.

Un po’ perché è diventata parte integrante della nostra vita di tutti i giorni, un po’ perché ha reso la ricerca web un punto focale del mercato attuale.

Ma a parte questo, l’oracolo moderno più famoso del pianeta ha sempre fatto parlare di sé grazie alla sua politica aziendale.

Tanto da essere eletta e rieletta come la migliore azienda in cui lavorare.

Insomma, pare proprio che i suoi dipendenti non vedano l’ora che sia lunedì mattina. E mica solo grazie all’ottima copertura sanitaria o agli snack gratuiti illimitati.

È la filosofia aziendale di Google a renderla grande.

Quel NON fermarsi al minimo indispensabile, ma andare oltre, per creare un ambiente piacevole in cui lavorare e per stimolare la creatività – e quindi la produttività – dei suoi dipendenti.

Ecco un modello di business da prendere a esempio: un’azienda che ha capito che il proprio personale non è un esercito di mercenari, ma che con la giusta motivazione si possono trasmettere i valori e gli interessi del brand come propri.

#2 La strategia di social media di Ceres

“Ceres surfa i social come nessuno”. È questo lo slogan con cui il famoso brand di birra sottolinea la propria strategia di social media.

C’è poco da dire: ha proprio ragione.

La presenza di Ceres su Facebook e su altri social network si sta dimostrando imbattibile.

Il suo segreto? Adottare una comunicazione spudorata, ironica, senza peli sulla lingua e sempre sul pezzo.

L’azienda coinvolge ogni giorni i suoi follower su temi attuali e con un linguaggio assolutamente in target.

Ne è un esempio lampante lo slogan “Tenete presente che poi per nove mesi non potrete bere” lanciato in occasione del – e un po’ in opposizione al –tanto discusso #fertilityday.

Insomma, quando si tratta di raccattare Like, questa sì che è un’azienda da cui prendere ispirazione.

#3 Il customer care di American Express

Offrire il migliore servizio clienti sulla piazza è un modo veloce e sicuro per avere successo con la propria attività.

Ma customer care non significa solo rispondere in modo educato a chi chiama per ricevere assistenza tecnica. Vuol dire anche prendere delle iniziative che facciano sentire i tuoi clienti davvero speciali, ogni volta che ne hanno bisogno.

E a questo proposito calza propria a pennello l’esempio dell’American Express e del suo servizio Concierge.

I possessori di carta platinum possono infatti avvalersi 24 ore su 24 di un servizio clienti dedicato, in grado di rispondere a ogni loro esigenza: dal prenotare un ristorante a scegliere il regalo giusto per l’anniversario di matrimonio.

#4 La user experience di Apple

Cosa significa user experience? Si tratta dell’esperienza del cliente con il brand. Né più né meno.

Ok, in realtà c’è dell’altro. Perché in questo concetto rientra tutto l’universo percettivo, emotivo e funzionale legato al modo in cui le persone (utenti) vivono una determinata azienda, marca o prodotto.

A poche ore dalla presentazione dell’iPhone 7, con milioni di utenti collegati in diretta per avere un primo sguardo alle novità del dispositivo, è chiaro come Apple sia ormai campionessa di user experience.

Al di là dell’aspetto tecnico e del design dei suoi prodotti, Apple ha costruito il proprio brand sul legame emotivo con i suoi clienti, facendogli vivere un’esperienza che va ben oltre il semplice acquisto di uno smartphone o di un tablet.

Compri Apple, acquisti un mondo a sé. Ed è questa forza d’impatto che rappresenta il quarto esempio di business da cui prendere ispirazione.

#5 Il posizionamento e il targeting di Ikea

Conoscere il proprio target è un requisito fondamentale per avere successo sul marcato.

Lo sa bene Ikea, che ha fondato la propria attività sulle coppie giovani e gli studenti.

Ikea non vende mobili che durano in eterno. Questo lo sappiamo tutti.

Però vende soluzioni temporanee perfette per chi – solitamente in giovane età – ha bisogno di arredare una stanza o un appartamento velocemente e in modo non permanente.

In altre parole, Ikea ci insegna che non c’è niente di male nel vendere prodotti che non siano i migliori, a patto che tu sia il migliore a farlo.

Questi sono i 5 aspetti di 5 aziende che devi prendere a esempio.

Qual è la tua esperienza al riguardo? Lascia un commento qui sotto.

 
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Come inviare una newsletter può aiutare il tuo business

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Inviare newsletter conviene ancora? Secondo me sì!

E il motivo è molto semplice: si tratta di un ottimo mezzo per comunicare con il cliente e per tenere vivo il suo interesse nei confronti del brand.

Oggi sul Web è sempre più difficile farsi notare dal proprio target. Troppa concorrenza e poco tempo per catturare l’attenzione degli utenti.

Per questo contattare direttamente le persone con un contenuto stuzzicante può fare la differenza tra un business di successo e un’occasione mancata.

A cosa e perché serve inviare newsletter

Forse non sempre viene sfruttato correttamente e con successo, ma ciò non toglie che il direct marketing sia una parte fondamentale di una strategia digitale.

Ecco perché dovresti creare una mailing list e tenerla sempre aggiornata con nuovi contatti.

Disporre di una lista di indirizzi email è molto importante a livello strategico, perché ti permette di eseguire delle ricerche di mercato più approfondite e di consolidare la tua conoscenza del tuo target effettivo.

Infatti, è possibile associare tutta una serie di informazioni aggiuntive molto utili all’indirizzo email di un utente. Per esempio il suo contatto telefonico o la sua attività sui social network.

In più, mentre altre forme di identificazione, come ad esempio i cookie, hanno una data di scadenza molto immediata, l’email è una costante. Durano anni prima di essere cambiate (e spesso non cessano mai di essere utilizzate) e sono un qualcosa che l’utente controlla periodicamente.

Perché tutti questi dati sono così preziosi? È su questo che andrai a targetizzare le tue campagne e la tua strategia digitale.

L’invio di newsletter automatizzate nel funnel

In altre occasioni abbiamo parlato spesso del funnel: un sistema strategico estremamente efficace.

Il suo obiettivo è semplice: convertire il traffico in azioni utili, come per esempio una vendita.

Creare una mailing list e inviare delle newsletter ai tuoi clienti sono attività utilissime a questo fine.

Da un lato, rende possibile avere delle statistiche e delle informazioni di contatto che funzionano come una bussola per la tua strategia. Dall’altro, significa agire in modo diretto sulla realizzazione della conversione sperata.

Per questo io consiglio sempre di aggiungere una newsletter automatizzata come elemento fondamentale del funnel.

I benefici per il tuo business di inviare una newsletter

Entriamo più nel dettaglio e vediamo quali sono le fasi del funnel in cui aiuta inviare una newsletter e quali benefici può trarne la tua azienda.

Promozione

Il primo – e forse più ovvio – utilizzo delle newsletter è quello di promuovere i tuoi prodotti o servizi.

Chiaramente chi si è iscritto alla tua mailing list ha un interesse verso quello che offri e proporgli le tue soluzioni di tanto in tanto può essere utile tanto per te quanto per loro.

A questo proposito voglio aprire una parentesi.

Quello che devi capire è che c’è una differenza abissale tra newsletter e spam. Nel nostro caso le persone hanno aderito di propria iniziativa e tu devi inviare loro qualcosa da cui possano trarre un’utilità.

Aggiornamento

Lo scopo di una newsletter può essere anche aggiornare gli utenti sulle novità riguardanti la tua attività.

Per esempio un avvenimento speciale come il cambio di logo, oppure il lancio di una nuova linea di prodotto.

Insomma, il suo scopo è prevalentemente informativo, ma può avere anche un sottofondo commerciale.

Follow-up

Hai difficoltà a far tornare i visitatori del tuo sito e i tuoi clienti? Questa è la soluzione che cerchi.

Ti ho già parlato di quanto sia importante inviare una newsletter automatizzata nel funnel. Ovvero dell’email di follow-up.

Si tratta di una catena di email che devi inviare per tenere viva l’attenzione di un utente che ha visitato il tuo sito web o che ha manifestato interesse nei tuoi confronti.

Ad esempio chi si è iscritto per scaricare un contenuto gratuito a cui può seguire un upgrade a pagamento.

Ma non solo! È anche un’ottima strategia di fidelizzazione del cliente.

Branding

Costruire un brand personale forte e rispettato non è facile, perché occorre prima di tutto conquistare la fiducia delle persone.

Per fortuna l’email marketing serve anche a questo!

È proprio così: inviare newsletter è anche un’attività per rafforzare la tua immagine. Puoi infatti utilizzarla per dimostrare di essere un vero esperto nel tuo settore.

Come? Invia degli articoli o dei contenuti informativi su un tema attuale che sai possa interessare il lettore.

 

Insomma. Aggiornare, informare, vendere, convertire, fidelizzare e coinvolgere: i motivi per cui la tua azienda deve inviare newsletter sono davvero molti.

Ma ricorda: oltre a farlo, è molto importante farlo bene.

Lascia un commento se ti servono consigli su come scrivere una newsletter accattivante.

 
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7 Attività Quotidiane Che Rafforzeranno il Tuo Brand Personale in Pochi Mesi

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Come se la cava il tuo brand in termini di popolarità?

Non mi riferisco al business o ai guadagni, ma al tuo brand personale. Ovvero a come vieni percepito “tu imprenditore” dai clienti e dalla gente che ti sta attorno.

Dietro a un brand di successo non c’è solo impegno commerciale. Un bravo imprenditore sa anche che deve fare parlare di sé: e che deve farlo fare bene.

Feedback positivi, condivisioni dei propri contenuti e una marea di follower attivi su Facebook: sono questi generalmente i sintomi di un brand sano.

Se fai fatica a essere popolare e a distinguerti dalla concorrenza, è il momento di mettere in pratica anche tu queste 7 attività quotidiane per rafforzare la tua immagine personale in pochi mesi.

Scopri come rafforzare la tua immagine con 7 piccole attività quotidiane

#1 Parla di te e delle sfide che affronti

L’idea dell’imprenditore d’acciaio e distaccato è superata. Oggi le persone cercano un brand personale con cui identificarsi.

Siamo tutti esseri umani qui. Abbiamo tutti dei timori e ci troviamo tutti ad affrontare delle sfide. Perché vergognarsene?

Tutt’altro! Più vivi apertamente questi ostacoli e più dai la possibilità a chi ti segue di trovare una connessione diretta con te.

Essere professionale non significa comportarsi da cyborg: non avere paura di andare sul personale!

#2 Comunica sempre in modo sentito

Che si tratti di pubblicare un articolo o di rispondere a un’email di assistenza tecnica, ricorda di comunicare sempre in modo sentito. In altre parole: scrivi col cuore, come faresti con un amico.

I clienti rispondono molto positivamente a questo livello di informalità e di “calore”, perché ti percepiscono come uno di loro.

Si sentono più coinvolti e sono più propensi a fidarsi di te.

#3 Riprenditi mentre fai qualcosa che ami e pubblicalo su Facebook

Questa è una delle più importanti attività quotidiane che rafforzeranno la tua immagine in pochi mesi.

Scattati una fotografia – o gira un video – mentre ti dedichi a un hobby o a una tua passione, e caricala su Facebook e sui tuoi canali social.

Per esempio, io ho pubblicato foto e video di me in spiaggia con la mia famiglia, mentre ero a delle convention con colleghi, e così via.

Questo ti aiuta a distinguerti come una persona interessante e ricca di spunti. Aspetto che si rifletterà anche sul tuo business.

Mi raccomando: affinché funzioni, è un’attività che devi fare con una certa regolarità.

Scopri come rilanciare il tuo business su Internet.

#4 Cerca di essere menzionato spesso da fonti attendibili

Vuoi che il tuo nome diventi sinonimo di esperienza e competenza all’interno della tua nicchia? Allora devi fare in modo di essere citato il più possibile da delle fonti conosciute.

Uno dei più grandi ostacoli che incontrerai nella costruzione del tuo personal brand è proprio l’anonimato. Troppa concorrenza, troppe voci nel coro.

Per uscirne, entra in contatto con blog e siti web del tuo settore e offri spunti di riflessione e soluzioni a problemi attuali.

#5 Condividi delle piccole perle di saggezza

Come ti ho già detto al #1 delle attività quotidiane che rafforzeranno la tua immagine in pochi mesi, è bene parlare delle proprie sfide.

Sì, ma allora perché non condividere anche le soluzioni a queste sfide?

Pubblica una volta a settimana una lezione concreta su come superare un problema specifico che tu hai già affrontato.

#6 Racconta la vita all’interno della tua azienda

Recentemente Richard Branson, fondatore di Virgin, ha pubblicato scherzosamente una foto che lo ritrae seduto a fianco di un suo dipendente appisolato (e ignaro).

Sorte inversa è toccata a Zeev Farbman, che invece è stato pizzicato dai suoi collaboratori mentre dormiva in ufficio.

Situazioni spontanee e buffe, che si sono trasformate in un vero e proprio fenomeno virale.

Condividere momenti di vita aziendale quotidiana (possibilmente interessanti, toccanti o divertenti) è un ottimo modo per arricchire l’immagine del tuo brand.

#7 Coinvolgi, diverti e gioca: ma crea un’immagine professionale

Parallelamente a quanto ti ho detto fino a ora, è importante trasmettere sempre professionalità.

Occhio: questo non significa essere seri e monotoni. Anzi, il contrario. Però ricorda sempre di rimanere il professionista che sei.

Cosa significa? Prima di tutto, utilizza un tono educato e rispettoso. Coinvolgere i tuoi clienti e follower, non significa che tu debba parlare con lo stesso linguaggio che useresti con degli amici dopo un paio di birre.

Insomma, evita gaf e situazioni imbarazzanti.

Queste sono le 7 attività quotidiane che rafforzeranno il tuo brand personale in pochi mesi.

Inizia subito a provare ad applicare i miei consigli e fammi sapere come va lasciando un commento qui sotto.

 
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Come rilanciare il tuo business su internet

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La tua attività attraversa un momento difficile?

Oppure non va male, ma ti senti bloccato perché non riesci a raggiungere il potenziale desiderato?

Allora ti serve sapere come rilanciare il tuo business su Internet.

E già, perché è qui che si trovano tutte le opportunità per le aziende che vogliono proiettarsi nel futuro.

Scegliere la strategia giusta per rilanciare la propria azienda su Internet

Rilanciare un’azienda su Internet richiede una strategia digitale ben precisa.

Il Web, per quanto vasto e vario, si fonda su delle regole di marketing che devi conoscere e applicare se vuoi battere la tua concorrenza. E credimi: su Internet la concorrenza non manca mai!

Per questo io consiglio sempre ai miei clienti di sfruttare il funnel.

Di cosa si tratta?

Il funnel è un sistema strategico altamente efficace, che organizza, coordina e traccia tutte le attività necessarie alla tua azienda per avere successo online.

Funziona come un imbuto: raccoglie traffico, lo focalizza e lo trasforma in conversioni o vendite.

Viene da sé, quindi, che per poter godere dei vantaggi del funnel in modo da rilanciare il tuo business su Internet devi costruire una presenza online adeguata.

Contattami ora per creare il tuo sistema di funnel personalizzato.

Scopri come rilanciare il tuo business su Internet con la giusta presenza online

La prima mossa per rilanciare il tuo business online è lavorare sulla tua immagine digitale. Il tuo obiettivo è renderti raggiungibile, interessante e professionale.

E da dove iniziare se non dal nucleo di tutta la tua attività online?

Ecco perché devi subito fare il restyling del tuo sito web. Sì, perché è da qui che inizia la seconda chance per la tua azienda nel mondo digitale.

Rivolgiti a dei professionisti e chiedigli di creare un sito internet moderno e funzionale. Deve essere una piattaforma di design – e quindi in grado di invogliare i visitatori a esplorarlo – ma anche immediato e semplice da usare. Ma non è tutto.

Oggi i siti web devono essere responsive, perché le persone navigano sempre di più da smartphone o tablet.

Infine, assicurati che abbia tutti i contenuti più importanti della tua azienda (prodotti o servizi, chi siamo, contatti, ecc.) e che siano immediatamente accessibili. Infatti non dovrebbe richiedere più di un paio di click da parte dell’utente per visualizzare l’informazione (qualsiasi informazione) di cui ha bisogno.

Già che hai fatto il restyling al tuo sito web, un ottimo modo per rilanciare il tuo business su Internet è anche creare un blog aziendale.

I motivi principali sono due. Primo, è utile alla SEO (te ne parlerò meglio tra poche righe). Secondo, un blog è un mezzo efficace per diventare portavoce della tua nicchia e per essere così riconosciuto come un professionista esperto e affidabile.

Ad esempio, un’agenzia immobiliare che pubblica degli articoli sulle attrazioni e sugli eventi della propria città, assume più credibilità e attira più traffico interessato ad affittare appartamenti e case vacanze.

Hai un sito nuovo di zecca, un blog specialistico: ora manca solo rafforzare la tua presenza sui social network.

Se gestita bene, la pagina di Facebook è un canale di comunicazione diretta preziosissimo, perché ti permette di entrare a far parte della quotidianità dei tuoi clienti e potenziali tali.

Come attirare più traffico per rilanciare la tua azienda su Internet

Arrivato a questo punto, hai tutte le carte in regola per rilanciare la tua azienda su Internet con successo.

I confini della tua presenza online sono stati tracciati: ci sei e sei più forte che mai.

Ora tutto sta nell’attirare più traffico qualificato, in modo tale che una simile presenza non vada sprecata.

Iniziamo dall’aspetto più tecnico. Ovvero la tanto famigerata ottimizzazione SEO dei contenuti.

Sono sicuro che ne avrai già sentito parlare, ma in ogni caso si tratta dell’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca.

In pratica, devi rendere il tuo sito web più gradito a Google e simili, così da migliorare il posizionamento sulle SERP (le pagine dei risultati di ricerca).

Detto in parole ancora più semplici: la SEO serve ad apparire tra i primi risultati quando qualcuno esegue una ricerca che ti riguarda.

Le tecniche per migliorare la SEO del tuo sito web sono molte ed è bene metterle in pratica tutte.

Questo ti aiuta a essere più facilmente reperibile, ma in parallelo devi essere anche tu stesso ad andare a bussare alla porta della gente.

Come? Inizia a investire in pubblicità su Internet.

Per fortuna oggi esistono piattaforme come Google Adwords e Facebook Ads che si prestano benissimo a promuovere il tuo sito web e la tua azienda online, anche con un investimento non necessariamente esagerato.

Scopri come aumentare le vendite sul tuo sito web

Ancora un piccolo sforzo! Sei sulla buona strada per rilanciare il tuo business su Internet.

Come ti ho detto all’inizio, l’obiettivo del funnel è trasformare il traffico in vendite e questo è il momento per farlo.

A questo serve creare una landing page efficace.

Questa “pagina di vendita” è la pista di atterraggio per i tuoi visitatori (e di decollo per i tuoi guadagni), ma per funzionare deve rispettare un ordine preciso e presentare tutti gli elementi necessari.

Ad esempio le call to action (come il pulsante “compra subito”), delle testimonianze di clienti precedenti, le informazioni tecniche del prodotto e delle immagini accattivanti.

Questo è quello che ti serve per avviare un funnel di successo e per rilanciare il tuo business su Internet.

Contattaci subito per creare la tua strategia digitale e continua a leggere il blog per ricevere nuovi consigli utili.