Categoria: Marketing

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L’Importanza del Blog per la Tua Azienda

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Sei tu contro loro. Loro chi?

I miei concorrenti, naturalmente. Avrai pensato.

E invece no. Sei tu contro i tuoi clienti.

Ma non perché siano una minaccia (infatti sono un’opportunità) o perché ti vogliano del male (non sanno nemmeno chi sei, se non glielo dici).

Sei tu contro i tuoi clienti, perché è con il loro disinteresse che ti devi scontrare ogni dannato giorno della tua attività. Ancora prima di dover affrontare la concorrenza.

Si dà il caso che proprio in questo consista l’importanza del blog aziendale.

Perché il blog può aiutare il tuo business

La pubblicità – come la intendiamo oggi – nasce con la rivoluzione industriale.

C’è un motivo se coincide con questo periodo storico. L’esplosione dell’industria porta a una lievitazione dell’offerta di prodotti, che genera l’esigenza di trovare un modo per differenziarsi.

Quindi possiamo dire che la pubblicità contemporanea sia originata dal bisogno delle aziende di stringere il focus dei consumatori, che aveva subito una dilatazione improvvisa.

Ora, guardando la situazione da questo punto di vista, pare solo naturale che un’altra svolta epocale come il Web 2.0 abbia dato a sua volta vita a nuove forme di comunicazione, necessarie di fronte a un focus sempre più sporadico.

In fondo, che lo span di attenzione delle persone su Internet sia minimo non è un segreto.

Ebbene, il beneficio del blog per le aziende è quello di attirare traffico sul proprio sito web. Di indirizzare gli utenti verso una meta specifica – la tua azienda – e di metterli in comunicazione con il tuo business.

Non si tratta di un vezzo, di un extra, o di un optional per aziende che hanno soldi da spendere. È pura e semplice strategia per trovare nuovi clienti. Come lo è sempre stato la pubblicità.

Sviluppa la tua strategia digitale. Contattami subito!

Invece di chiedere “perché”, vediamo COME è importante il blog

In che modo il blog può aiutare la tua azienda a crescere?

Questa è la domanda più importante da farsi.

Iniziamo dall’aspetto tecnico: il blog migliora la tua SEO. E lo fa sotto molti punti di vista.

Innanzitutto, ti permette di utilizzare una vasta quantità di parole chiave sul tuo sito web. Insomma, puoi collezionare un bel po’ di briciole da far sgranocchiare agli spider del nostro amico Google. Che come sappiamo è golosissimo di keyword.

Per questo la lunghezza di un articolo di blog deve essere sempre maggiore di 500/600 parole.

Inoltre, il blog è utile per il link building, perché hai la possibilità di inserire link a dei tuoi articoli o contenuti del sito, oppure a quello di altri siti web. In più, ogni articolo è un link che puoi condividere su Facebook e sulle altre pagine social.

E non è tutto: scrivere articoli accattivanti e capaci di catturare a lungo l’attenzione del lettore, ti aiuta ad abbassare la bounce rate del tuo sito web, ovvero quel valore con cui Google calcola la rilevanza dei tuoi contenuti così da migliorare il loro posizionamento sulle SERP.

Eppure la SEO non è l’unica ragione per cui il blog è importante per la tua azienda.

Infatti, gestire con serietà un blog professionale migliora la tua reputazione all’interno della tua nicchia.

Come? Dandoti una voce autorevole e riconosciuta, e mostrando ai tuoi visitatori che sei sempre sul pezzo quando si tratta del tuo business.

Per esempio, se sei un e-commerce di abbigliamento, scrivere puntualmente delle ultime tendenze e delle nuove collezioni, farà vedere ai tuoi utenti che sei aggiornato. Questo si rifletterà anche sui prodotti che vendi, che verranno automaticamente percepiti come in. Giusto per usare un termine da fashion blogger.

Da non sottovalutare anche il potenziale comunicativo del tuo blog. Si tratta infatti di un ottimo mezzo per interagire con i tuoi clienti, sviluppando così un rapporto più personale in modo da fidelizzarli.

Oltre all’articolo in sé, con cui ti rivolgi a loro, puoi infatti utilizzare l’area commenti per rispondere a dubbi e domande, per risolvere problemi, e persino per raccogliere opinioni per migliorare i tuoi servizi.

Una vera e propria miniera d’oro!

Hai capito perché il blog aziendale è importante e come può aiutare il tuo business ad avere più successo online?

Facci sapere cosa ne pensi lasciando un commento.

 

 
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Lanciare un nuovo brand: 5 passi fondamentali

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Ciò che frena gli imprenditori nel lanciare un nuovo brand, così come un nuovo servizio o prodotto, è che sembra un’impresa titanica.

In realtà il problema è che la maggior parte di loro non sa da dove cominciare.

Non fraintendermi. Effettivamente è un processo piuttosto complesso, non la classica cosa che uno si alza la mattina e decide di fare così tanto per provare.

Però non deve neanche essere necessariamente una mossa che solo milionari con decenni di esperienza alle spalle possono permettersi.

Quello di cui hai bisogno è organizzazione: conoscere i passaggi fondamentali per lanciare un nuovo brand ed eseguirli tutti con ordine.

Vedrai che in questo modo riuscirai ad avviare la tua prossima avventura imprenditoriale, anche solo con un piccolo investimento.

Vuoi creare una strategia digitale efficace? Contattami!

Scopri i 5 passi fondamentali per lanciare il tuo nuovo brand

#1 Definisci il tuo target

Il primissimo step per il lancio di un nuovo marchio è definire il target a cui sarà rivolto.

La strategia “ndo cojo cojo” non è un buon esempio di brand management efficace. Per creare un brand di successo devi avere ben chiare in mente le persone per cui lo stai creando, ancora prima di averlo creato.

Per esempio, quando ho lanciato il nuovo brand informaticaok, l’ho fatto pensando alle PMI che hanno bisogno di assistenza informatica a Milano.

Su questo target ho concepito ogni aspetto del brand, dall’immagine alla comunicazione, fino ai servizi che offro.

Mettiti nei panni del tuo target e pensa con la sua testa quali sono i problemi che il tuo marchio deve risolvere.

#2 Trova la tua UVA (Unique Value Proposition)

Cos’è la Unique Value Proposition? Sto parlando del beneficio chiaro e unico che ti distingue dal resto dei tuoi concorrenti.

Uno degli ostacoli più grandi che incontrano gli imprenditori nel lanciare un nuovo brand è proprio la difficoltà di farsi notare. Oggi esiste competizione su tutti i fronti e ritagliarsi un pezzo di mercato – anche una nicchia – richiede una certa unicità.

Insomma, devi differenziare il tuo brand attraverso un valore unico. In questo modo le persone assoceranno te – e nessun altro – alla risoluzione di una determinata esigenza.

Ad esempio, nel caso di informaticaok, offro interventi a domicilio immediati, per la pace d’animo dei miei clienti.

#3 Genera attesa e desiderio

Grazie alla Unique Value Proposition, hai attirato l’attenzione del tuo target. Congratulazioni!

Ora però devi evolvere quell’attenzione in interesse e in desiderio. Come? Creando attesa per il lancio del tuo brand.

I modi per farlo sono molti, ad esempio seminando degli indizi e dei piccoli teaser qua e là per il Web e sui social network.

Nel farlo ricorda di targetizzare il tuo audience, così da rendere i tuoi sforzi più mirati e quindi efficaci.

#4 Crea il tuo sito web e le tue pagine social

A proposito di Web e social, non puoi lanciare un nuovo brand senza aver creato il sito web con annesse pagine aziendali sui social network più popolari e rilevanti per il tuo business.

Sarà questa la vetrina di presentazione della tua attività e un canale di comunicazione diretto con i tuoi clienti.

Per questo fai in modo che ti rappresenti bene, scegliendo un design accattivante e funzionale, e ottimizzando il tutto per la SEO, così da essere più facilmente reperibile.

#5 Dai una voce al tuo brand, aka: fatti conoscere

Una volta creato il tuo brand non puoi aspettarti che siano i clienti a scoprire di te e a cercarti. Perché non sarà mai così.

Sei tu che devi andare a bussare alla loro porta.

Fortunatamente, oggi Internet ti offre numerose strade per farlo. E anche bene!

Per esempio la pubblicità su Facebook. Piccoli investimenti, grande esposizione e, come già detto, la possibilità di mirare il target giusto.

Questi sono i 5 passi fondamentali per lanciare un nuovo brand.

Seguili e vedrai che riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi senza inutili perdite di tempo e di soldi.

 
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Marketing Fai-Da-Te: quanto ti costa risparmiare

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Il marketing fai-da-te può sembrare una buona idea per avere successo online senza spendere una fortuna.

Infatti, sono molti i professionisti che quando arriva il momento di aumentare il traffico del sito web, pensano basti fare una ricerca su Google, prendere due appunti e creare una campagna su AdWords dal niente.

E che ci vuole?

Peccato che nella maggior parte dei casi questa “buona idea” si trasforma in un flop di proporzioni epocali.

Sì, perché quando l’obiettivo è guadagnare, scegliere di risparmiare può costarti caro.

I limiti e gli errori del marketing fai-da-te

Per avere successo online, un’azienda ha bisogno di una strategia digitale precisa e di un buon sistema di funnel.

Richiedi ora il tuo funnel e inizia a guadagnare su Internet.

Ed è proprio questo il più grande limite del marketing fai-da-te. Manca una base strategica solida e ragionata.

Per funzionare, una strategia di marketing digitale deve essere pensata ad hoc per l’azienda. Cosa significa

Che deve essere tarata su obiettivi rilevanti per quell’attività, sul suo target e sul budget a disposizione.

Per esempio, un’azienda che si occupa di servizi di logistica ha bisogno di una strategia completamente diversa da una che produce abbigliamento.

Ma non solo: anche due aziende che vendono vestiti, necessitano di un approccio specifico, a seconda che si tratti di capi da lavoro, per bambini, sportivi, e così via.

Cambia il target a cui devi parlare, cambia il prodotto o servizio che devi vendere, cambia l’investimento che puoi sostenere. E questo ha un impatto diretto su tutta la strategia di marketing, dal linguaggio che devi adottare ai canali da usare.

Il tranello in cui invece cadono quasi tutti gli imprenditori che scelgono il marketing fai-da-te, è finire col fare copia-incolla di una strategia digitale pensata e sviluppata per un’altra azienda.

Le variabili che cambiano sono troppe perché possa funzionare.

Marketing fai-da-te: questioni di budget

Voglio svelarti un segreto: poter avere successo investendo 0 è una balla.

È come aspettare che cresca un albero per mangiarne i frutti senza aver piantato il seme.

Un’attività, per avere successo online ha bisogno di un investimento. Magari anche contenuto, ma pur sempre di un investimento si tratta.

Proprio a questo si collega un altro grave limite del marketing fai-da-te, perché è impossibile pensare a una strategia di marketing digitale senza prima aver fatto un’attenta valutazione del budget.

Per esempio, se hai un budget limitato non ha senso seguire la scia di una campagna marketing di extra lusso. Così come è un peccato fermarsi a un livello base quando puoi permetterti di puntare a qualcosa di unico e speciale.

Nel primo caso ti troverai a metà strada senza più soldi e con una strategia incompleta. Nel secondo, non avrai comunicato con successo la qualità del tuo brand, facendolo percepire come mediocre.

Ogni euro conta sul Web, se speso bene. Si tratta di adottare una strategia realistica e di massimizzare l’investimento.

Marketing fai-da-te: sei sicuro di stare risparmiando?

Insomma, non esiste un template di strategia di marketing!

Anzi, puoi anche trovarlo online (in fondo, sappiamo che su Internet si trova di tutto), ma le probabilità che funzioni sono davvero minime.

Quello che ti devi chiedere è: sto veramente risparmiando?

Gli scenari più probabili con il marketing fai-da-te sono due.

Ti fidi di quello che hai trovato online, investi in una campagna di marketing felice di aver tagliato il middle man, finché non ti accorgi che i tuoi soldi sono evaporati e tu sei messo ancora peggio di prima.

Credimi, sono molte le aziende che si rivolgono a me per creare un funnel dopo averci provato da sole.

Il risultato è sempre lo stesso: si trovano ad avere una spesa più grande di quella che avrebbero dovuto sostenere da subito, perché oltre a pagare per il marketing fatto bene, devono rimediare – o recuperare – l’errore di partenza.

Nel secondo scenario, le cose possono sembrare andare meglio, ma in realtà non è così.

Infatti non è detto che il marketing fai-da-te sia causa diretta di uno spreco di soldi. Magari non ne hai proprio investiti, o hai persino registrato un piccolo ritorno.

Il problema è che avresti potuto fare molto meglio.

Anche i soldi non guadagnati sono una spesa, quando c’è del potenziale inutilizzato. Anzi, forse sono proprio quelli che pesano di più: non tanto sul bilancio dell’azienda, quanto sul tuo impegno e sul lavoro che hai fatto fino a oggi.

Il marketing fai-da-te riduce il tuo business a un’attività amatoriale. Improvvisata come la campagna di marketing su cui hai voluto risparmiare.

C’è un motivo se tutte le aziende di maggiore successo investono nella comunicazione su Internet.

Una strategia di marketing digitale creata ad hoc per la tua azienda da chi sa di cosa hai bisogno (e quali errori devi evitare) è l’unica strada per aumentare i tuoi guadagni.

Vuoi dirmi la tua? Lascia un commento qui sotto.