Categoria: Marketing

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Come Inviare una Newsletter Può Aiutare il Tuo Business

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Inviare newsletter conviene ancora? Secondo me sì!

E il motivo è molto semplice: si tratta di un ottimo mezzo per comunicare con il cliente e per tenere vivo il suo interesse nei confronti del brand.

Oggi sul Web è sempre più difficile farsi notare dal proprio target. Troppa concorrenza e poco tempo per catturare l’attenzione degli utenti.

Per questo contattare direttamente le persone con un contenuto stuzzicante può fare la differenza tra un business di successo e un’occasione mancata.

A cosa e perché serve inviare newsletter

Forse non sempre viene sfruttato correttamente e con successo, ma ciò non toglie che il direct marketing sia una parte fondamentale di una strategia digitale.

Ecco perché dovresti creare una mailing list e tenerla sempre aggiornata con nuovi contatti.

Disporre di una lista di indirizzi email è molto importante a livello strategico, perché ti permette di eseguire delle ricerche di mercato più approfondite e di consolidare la tua conoscenza del tuo target effettivo.

Infatti, è possibile associare tutta una serie di informazioni aggiuntive molto utili all’indirizzo email di un utente. Per esempio il suo contatto telefonico o la sua attività sui social network.

In più, mentre altre forme di identificazione, come ad esempio i cookie, hanno una data di scadenza molto immediata, l’email è una costante. Durano anni prima di essere cambiate (e spesso non cessano mai di essere utilizzate) e sono un qualcosa che l’utente controlla periodicamente.

Perché tutti questi dati sono così preziosi? È su questo che andrai a targetizzare le tue campagne e la tua strategia digitale.

L’invio di newsletter automatizzate nel funnel

In altre occasioni abbiamo parlato spesso del funnel: un sistema strategico estremamente efficace.

Il suo obiettivo è semplice: convertire il traffico in azioni utili, come per esempio una vendita.

Creare una mailing list e inviare delle newsletter ai tuoi clienti sono attività utilissime a questo fine.

Da un lato, rende possibile avere delle statistiche e delle informazioni di contatto che funzionano come una bussola per la tua strategia. Dall’altro, significa agire in modo diretto sulla realizzazione della conversione sperata.

Per questo io consiglio sempre di aggiungere una newsletter automatizzata come elemento fondamentale del funnel.

I benefici per il tuo business di inviare una newsletter

Entriamo più nel dettaglio e vediamo quali sono le fasi del funnel in cui aiuta inviare una newsletter e quali benefici può trarne la tua azienda.

Promozione

Il primo – e forse più ovvio – utilizzo delle newsletter è quello di promuovere i tuoi prodotti o servizi.

Chiaramente chi si è iscritto alla tua mailing list ha un interesse verso quello che offri e proporgli le tue soluzioni di tanto in tanto può essere utile tanto per te quanto per loro.

A questo proposito voglio aprire una parentesi.

Quello che devi capire è che c’è una differenza abissale tra newsletter e spam. Nel nostro caso le persone hanno aderito di propria iniziativa e tu devi inviare loro qualcosa da cui possano trarre un’utilità.

Aggiornamento

Lo scopo di una newsletter può essere anche aggiornare gli utenti sulle novità riguardanti la tua attività.

Per esempio un avvenimento speciale come il cambio di logo, oppure il lancio di una nuova linea di prodotto.

Insomma, il suo scopo è prevalentemente informativo, ma può avere anche un sottofondo commerciale.

Follow-up

Hai difficoltà a far tornare i visitatori del tuo sito e i tuoi clienti? Questa è la soluzione che cerchi.

Ti ho già parlato di quanto sia importante inviare una newsletter automatizzata nel funnel. Ovvero dell’email di follow-up.

Si tratta di una catena di email che devi inviare per tenere viva l’attenzione di un utente che ha visitato il tuo sito web o che ha manifestato interesse nei tuoi confronti.

Ad esempio chi si è iscritto per scaricare un contenuto gratuito a cui può seguire un upgrade a pagamento.

Ma non solo! È anche un’ottima strategia di fidelizzazione del cliente.

Branding

Costruire un brand personale forte e rispettato non è facile, perché occorre prima di tutto conquistare la fiducia delle persone.

Per fortuna l’email marketing serve anche a questo!

È proprio così: inviare newsletter è anche un’attività per rafforzare la tua immagine. Puoi infatti utilizzarla per dimostrare di essere un vero esperto nel tuo settore.

Come? Invia degli articoli o dei contenuti informativi su un tema attuale che sai possa interessare il lettore.

 

Insomma. Aggiornare, informare, vendere, convertire, fidelizzare e coinvolgere: i motivi per cui la tua azienda deve inviare newsletter sono davvero molti.

Ma ricorda: oltre a farlo, è molto importante farlo bene.

Lascia un commento se ti servono consigli su come scrivere una newsletter accattivante.

 
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5 Lezioni di Business che Ho Imparato da 5 Imprenditori di Successo

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Da quando mi sono messo in proprio ho capito due cose.

Primo, l’esperienza di ogni imprenditore è una risorsa per tutti gli altri.

Secondo, in qualsiasi situazione – per quanto critica – tu possa trovarti, sicuramente c’è stato qualcuno prima di te che la ha già affrontata. E spesso lo ha fatto anche con un esito positivo.

Per questo voglio parlarti delle 5 lezioni di business che ho imparato da 5 imprenditori di successo.

Sono persone come me e te (o quanto meno lo sono state a un certo punto della loro vita), il cui obiettivo è crescere la propria attività, avere successo e prosperare come individui.

Ecco le 5 lezioni di business che devi imparare da questi 5 imprenditori

Lezione #1 – Steve Jobs: Per un imprenditore la determinazione è vita

Conosciamo tutti Steve Jobs per avere portato al successo Apple con l’iPod e con l’iPhone, ma il suo rapporto con l’azienda non è sempre stato facile. Tanto da spingerlo a dare le dimissioni nel 1985.

Tuttavia questo non è bastato a scoraggiarlo.

Anziché rinunciare al proprio sogno, Steve Jobs ha fondato NeXT, che è stata poi acquisita di Apple e che ha dato la possibilità a questo imprenditore di riprendersi il posto di CEO che meritava.

Dal lato suo non sempre è stato un santo, ma quello che ho imparato da Steve Jobs è che nel business la determinazione è come l’ossigeno. E non ci sono dubbi sul fatto che Apple non sarebbe mai diventata quello che è oggi se non fosse stato per la forza di volontà di un imprenditore.

Scopri quali sono i passi fondamentali per lanciare un nuovo business.

Lezione #2 – Gianni Agnelli: Nel business non è mai il momento giusto per sedersi sugli allori

La seconda delle 5 lezioni di business che ho imparato da 5 imprenditori di successo appartiene a un connazionale.

Tra gli imprenditori italiani più famosi di sempre, “l’Avvocato” Gianni Agnelli una volta ha detto: “Nella costruzione di un gruppo come il nostro ci sono tre tempi: il tempo della forza, il tempo del privilegio, il tempo della vanità. Per me conta solo il primo. Voglio che gli altri due non esistano”

Si tratta di un concetto che fa ancora riflettere. Anzi, sono convinto che oggi sia ancora più attuale.

La competizione è sempre più spietata e il mercato è in costante cambiamento. Per questo è necessario continuare a investire il 100% nella propria attività.

Se ti fai distrarre dalla vanità per quello che hai ottenuto anziché tentare di fare sempre meglio, basterà un attimo per essere sorpassato o per diventare obsoleto.

Lezione #3 – Oprah Winfrey: Un imprenditore pensa sempre come una persona di successo

Sai cosa differenzia un ottimo imprenditore da tutti quelli “che ci provano”?

L’Imprenditore con la “I” maiuscola non aspetta di avere avuto successo per credere in quello che fa.

Regina dello show-biz americano, Oprah Winfrey ha sempre pensato da milionaria, anche quando era ancora ben lontana dal diventare una delle donne più potenti del mondo.

Se credi davvero nella tua idea e nella tua capacità di realizzarla, devi sempre avere la mentalità di una persona di successo.

Lezione #4 – Robin Chase: Se non hai chiaro chi sia e cosa voglia il tuo target, non hai in mano niente

Ci sono imprenditori che hanno bruciato centinaia di migliaia di euro – e a volte anche di più – perché non hanno voluto ascoltare quello che avevano da dire i loro clienti.

Lo sa bene Robin Chase, cofondatrice di Buzzcar e Zipcar.

Le cose si sono messe male per il suo progetto GoLoco quando si è accorta di avere investito dei soldi nella realizzazione di un sito web e di un software che non parlavano il linguaggio del loro target.

Lezione #5 – Neil Patel: Fare troppo e tutto da soli è impossibile, meglio delegare

Nel mondo del digital marketing Neil Patel è considerato un genio, eppure anche lui ha commesso un errore. Per fortuna, aggiungerei, perché dal suo sbaglio possiamo imparare qualcosa di prezioso.

Tu sei solo una persona e hai competenze, ore ed energie limitate.

Non è colpa tua, non stai facendo niente di male. Sei semplicemente umano.

Purtroppo però non tutti se ne accorgono ed è un errore comune tra gli imprenditori voler fare troppo e tutto da soli.

Se vuoi avere successo, devi imparare a delegare alle persone giuste. Focalizzati su quello che sai fare bene tu e lascia che gli altri ti aiutino a crescere il tuo business grazie alle loro capacità specifiche.

Queste sono le 5 lezioni di business che ho imparato da 5 imprenditori di successo e che ogni giorno mi aiutano nella mia attività.

Lascia un commento qui sotto e fammi sapere cosa ne pensi.

 

 

 
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Come Rilanciare il Tuo Business su Internet

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La tua attività attraversa un momento difficile?

Oppure non va male, ma ti senti bloccato perché non riesci a raggiungere il potenziale desiderato?

Allora ti serve sapere come rilanciare il tuo business su Internet.

E già, perché è qui che si trovano tutte le opportunità per le aziende che vogliono proiettarsi nel futuro.

Scegliere la strategia giusta per rilanciare la propria azienda su Internet

Rilanciare un’azienda su Internet richiede una strategia digitale ben precisa.

Il Web, per quanto vasto e vario, si fonda su delle regole di marketing che devi conoscere e applicare se vuoi battere la tua concorrenza. E credimi: su Internet la concorrenza non manca mai!

Per questo io consiglio sempre ai miei clienti di sfruttare il funnel.

Di cosa si tratta?

Il funnel è un sistema strategico altamente efficace, che organizza, coordina e traccia tutte le attività necessarie alla tua azienda per avere successo online.

Funziona come un imbuto: raccoglie traffico, lo focalizza e lo trasforma in conversioni o vendite.

Viene da sé, quindi, che per poter godere dei vantaggi del funnel in modo da rilanciare il tuo business su Internet devi costruire una presenza online adeguata.

Contattaci ora per creare il tuo sistema di funnel personalizzato.

Scopri come rilanciare il tuo business su Internet con la giusta presenza online

La prima mossa per rilanciare il tuo business online è lavorare sulla tua immagine digitale. Il tuo obiettivo è renderti raggiungibile, interessante e professionale.

E da dove iniziare se non dal nucleo di tutta la tua attività online?

Ecco perché devi subito fare il restyling del tuo sito web. Sì, perché è da qui che inizia la seconda chance per la tua azienda nel mondo digitale.

Rivolgiti a dei professionisti come Orang-e e chiedigli di creare un sito internet moderno e funzionale. Deve essere una piattaforma di design – e quindi in grado di invogliare i visitatori a esplorarlo – ma anche immediato e semplice da usare. Ma non è tutto.

Oggi i siti web devono essere responsive, perché le persone navigano sempre di più da smartphone o tablet.

Infine, assicurati che abbia tutti i contenuti più importanti della tua azienda (prodotti o servizi, chi siamo, contatti, ecc.) e che siano immediatamente accessibili. Infatti non dovrebbe richiedere più di un paio di click da parte dell’utente per visualizzare l’informazione (qualsiasi informazione) di cui ha bisogno.

Già che hai fatto il restyling al tuo sito web, un ottimo modo per rilanciare il tuo business su Internet è anche creare un blog aziendale.

I motivi principali sono due. Primo, è utile alla SEO (te ne parlerò meglio tra poche righe). Secondo, un blog è un mezzo efficace per diventare portavoce della tua nicchia e per essere così riconosciuto come un professionista esperto e affidabile.

Ad esempio, un’agenzia immobiliare che pubblica degli articoli sulle attrazioni e sugli eventi della propria città, assume più credibilità e attira più traffico interessato ad affittare appartamenti e case vacanze.

Hai un sito nuovo di zecca, un blog specialistico: ora manca solo rafforzare la tua presenza sui social network.

Se gestita bene, la pagina di Facebook è un canale di comunicazione diretta preziosissimo, perché ti permette di entrare a far parte della quotidianità dei tuoi clienti e potenziali tali.

Come attirare più traffico per rilanciare la tua azienda su Internet

Arrivato a questo punto, hai tutte le carte in regola per rilanciare la tua azienda su Internet con successo.

I confini della tua presenza online sono stati tracciati: ci sei e sei più forte che mai.

Ora tutto sta nell’attirare più traffico qualificato, in modo tale che una simile presenza non vada sprecata.

Iniziamo dall’aspetto più tecnico. Ovvero la tanto famigerata ottimizzazione SEO dei contenuti.

Sono sicuro che ne avrai già sentito parlare, ma in ogni caso si tratta dell’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca.

In pratica, devi rendere il tuo sito web più gradito a Google e simili, così da migliorare il posizionamento sulle SERP (le pagine dei risultati di ricerca).

Detto in parole ancora più semplici: la SEO serve ad apparire tra i primi risultati quando qualcuno esegue una ricerca che ti riguarda.

Le tecniche per migliorare la SEO del tuo sito web sono molte ed è bene metterle in pratica tutte.

Questo ti aiuta a essere più facilmente reperibile, ma in parallelo devi essere anche tu stesso ad andare a bussare alla porta della gente.

Come? Inizia a investire in pubblicità su Internet.

Per fortuna oggi esistono piattaforme come Google Adwords e Facebook Ads che si prestano benissimo a promuovere il tuo sito web e la tua azienda online, anche con un investimento non necessariamente esagerato.

Scopri come aumentare le vendite sul tuo sito web

Ancora un piccolo sforzo! Sei sulla buona strada per rilanciare il tuo business su Internet.

Come ti ho detto all’inizio, l’obiettivo del funnel è trasformare il traffico in vendite e questo è il momento per farlo.

A questo serve creare una landing page efficace.

Questa “pagina di vendita” è la pista di atterraggio per i tuoi visitatori (e di decollo per i tuoi guadagni), ma per funzionare deve rispettare un ordine preciso e presentare tutti gli elementi necessari.

Ad esempio le call to action (come il pulsante “compra subito”), delle testimonianze di clienti precedenti, le informazioni tecniche del prodotto e delle immagini accattivanti.

Questo è quello che ti serve per avviare un funnel di successo e per rilanciare il tuo business su Internet.

Contattaci subito per creare la tua strategia digitale e continua a leggere il blog per ricevere nuovi consigli utili.

 
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Come Far Crescere il Tuo Funnel di Vendita

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9Vuoi trovare nuovi clienti online e aumentare il tuo successo?

Allora devi lavorare sulla tua strategia digitale. In particolare, è importante capire come far crescere il funnel di vendita con costanza, in modo da avere sempre un ampio bacino di visitatori.

Scopri il mio sistema Funnel Efficace per avere successo online.

Fare crescere il funnel trovando nuovi lead

Quando parliamo di funnel di vendita, devi immaginare un sistema strategico a forma di imbuto.

Come ben sai, un imbuto – per essere definito tale – presuppone un’entrata e un’uscita di qualcosa. Infatti è proprio questo il suo scopo ultimo: raccogliere un input e focalizzarlo in un output desiderato.

Nel caso del funnel, si dà il caso che l’input sia il traffico che generiamo e per far crescere il funnel di vendita occorre aumentarne il volume.

Attenzione però. Perché questo sia vero, deve trattarsi di traffico qualificato. Ossia un traffico mirato e propenso a essere interessato a quello che vuoi vendergli o offrirgli.

Aumentare il traffico generico serve a ben poco, perché dall’imbuto potrebbe non uscire proprio un bel niente.

Ed è proprio qui che si nasconde una delle più grandi difficoltà riscontrate dagli imprenditori con il funnel.

Allora devi dedicarti alle attività che ti consentono di generare traffico qualificato e, quindi, di incrementare l’input del tuo funnel.

Come? Devi ampliare il tuo network il più possibile.

Inizia dall’essere essere attivo sui social network.

Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn e anche Snapchat: sono tutte opportunità per essere raggiungibile online.

Leggi come usare Snapchat per la tua azienda.

Ma soprattutto, sono dei canali ottimi per targetizzare nuovi lead (gratis o usando la pubblicità), così da essere sicuro che le persone che visitano il tuo sito siano effettivamente interessate ai tuoi prodotti o servizi.

Ma dove è scritto che la lead generation possa essere fatta solo online?

Fare networking significa anche esporti il più possibile a nuovi contatti di persona e coltivarli con costanza. Dall’incontro di lavoro alla telefonata ogni tanto, fatti vivo.

Come far crescere il tuo funnel di vendita con contenuti interessanti e ottimizzati

Un’altra importantissima strada per far crescere il tuo funnel di vendita è riempire il tuo sito di contenuti interessanti e ottimizzati SEO.

Molti dei miei clienti si sono rivolti a me perché si sentivano invisibili online.

Non riuscivano proprio a ottenere un posizionamento che gli consentisse di essere rilevanti per i loro potenziali clienti.

Quello che gli spiego è che esistono diverse tecniche di SEO on-page che possono migliorare il posizionamento di un sito, così da renderlo più visibile. E io consiglio di applicarle tutte!

Ma per ottimizzare dei contenuti hai bisogno innanzitutto di contenuti (appunto). E quale modo migliore per produrli in grande quantità di creare un blog aziendale?

Pubblica argomenti molto popolari e usa parole chiave ricercate per permettere al tuo funnel di attingere a più traffico qualificato possibile dai motori di ricerca.

Un altro tipo di contenuto che può aiutarti a far crescere il funnel sono i cosiddetti freebie. Ovvero contenuti gratuiti che offri ai tuoi visitatori.

Per esempio un e-book utile su un argomento inerente alla tua nicchia di mercato.

Generalmente si tratta di omaggi dati in cambio di un’azione desiderata, come ad esempio la sottoscrizione a una mailing list.

A tale proposito, non dimenticare di creare una newsletter periodica da inviare ai tuoi utenti. Perché ricorda: anche i lead già acquisiti possono rinnovarsi in traffico qualificato e iniettare nuova vita nel tuo funnel.

In più, costano meno dei lead nuovi!

Infine, migliora e aggiorna costantemente il tuo sito web e le tue eventuali landing page.

Questo avrà un impatto importante sui visitatori del tuo sito e ti aiuterà a trasformarli in conversioni.

Ecco come far crescere il tuo funnel di vendita sempre di più.

Cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto.

 
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Come Analizzare la Concorrenza e Fare Meglio

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Perché è importante analizzare la concorrenza all’interno del tuo settore

Innanzitutto, facciamo una distinzione.

Analizzare la concorrenza non c’entra niente con lo spionaggio industriale. Si tratta di una pratica lecita e non invasiva.

Infatti l’obiettivo non è scoprire l’ingrediente segreto di un competitor, ma osservare oggettivamente quello che fa, per capire come farlo meglio con i tuoi mezzi.

Ecco qual è lo scopo dell’analisi della concorrenza: una presa di coscienza dell’attuale offerta nel tuo settore, per comprendere in che direzione occorre muoversi in futuro.

Per esempio, se un’azienda leader nella tua nicchia offre un numero di servizi, è importante scoprire quali hanno più successo: è su quelli che vuoi focalizzarti tu.

Come trovare i competitor nel tuo settore

Per analizzare la concorrenza devi prima individuare chi sono realmente i competitor principali nel tuo settore.

Per fortuna esistono degli strumenti online per trovare i tuoi concorrenti.

Uno dei più efficaci è SEMrush. Questo portale ti permette di cercare una parola chiave in relazione al tuo Paese e ti fornisce le statistiche e i siti web correlati.

Se, per esempio, produci bici elettriche, devi cercare “biciclette elettriche” in Italia su SEMrush. Adesso puoi consultare l’elenco dei siti più visitati organicamente o tramite annunci.

Seleziona quelli che svolgono la tua stessa attività e salvali per procedere con l’analisi della concorrenza.

Altri siti web con questa finalità sono Compete e SimilarWeb.

Ecco cosa prendere in considerazione nell’analisi della concorrenza

Rendi il processo di analizzare i concorrenti il più ordinato possibile. Così sarà ancora più efficace.

Per farlo, ti consiglio di schematizzare per ciascun concorrente i seguenti elementi.

  • I punti di forza e i vantaggi della tua concorrenza.

Punta subito a scoprire cosa rende i tuoi avversari forti e/o unici.

Perché hanno successo? Cosa spinge le persone a comprare i loro prodotti o servizi? In cosa sono imbattibili?

Per esempio, un’azienda può avere successo per la qualità o per i prezzi competitivi.

  • L’immagine e la comunicazione dei tuoi competitor.

Un altro elemento che distingue un’azienda da un’altra, anche all’interno dello stesso settore, è l’immagine di brand.

Prendi ad esempio il campo della tecnologia. È piuttosto facile individuare chi rappresenta il design e chi la tecnicità.

Entrando in una nicchia devi capire qual è l’immagine dei tuoi concorrenti e studiare l’efficacia della loro comunicazione.

Puoi fare di meglio proponendoti con lo stesso tono? Oppure esiste un ideale che non è ancora stato incarnato da altre aziende e di cui i clienti sentono la mancanza?

  • Le debolezze dei tuoi competitor.

Tutte le aziende – o quasi – hanno un tallone d’Achille.

Non si tratta necessariamente di un difetto, ma semplicemente di un aspetto su cui non si focalizzano a favore di altri punti di forza.

Quali sono le debolezze dei tuoi concorrenti? Come puoi sfruttare le loro lacune? In che modo i tuoi prodotti o servizi sono superiori ai loro? Cosa manca ai clienti?

L’analisi della concorrenza deve portare a galla tutto questo.

Il motivo è molto semplice: ogni mancanza di un tuo competitor è un’opportunità per la tua azienda.

Chiedi alle persone cosa vorrebbero di più e scopri quella breccia nel mercato in cui concentrare la tua offerta per avere successo.

Per esempio, un’azienda che produce pasta può scoprire un bisogno irrisolto di prodotti senza glutine, o biologici.

  • L’attività social della concorrenza.

Un indicatore di successo online è sicuramente l’attività sui social network. Ecco perché devi prenderlo in considerazione nell’analizzare la tua concorrenza.

Chi ha più follower su Facebook, Twitter e sugli altri canali social? Come curano le proprie pagine? Ogni quanto postano? Che tipo di comunicazione pubblicano? Cosa ottiene più consensi e condivisioni?

Questo ti serve sia per individuare i tuoi competitor più grandi che per capire come impostare la tua presenza sui social network.

Scopri perché conviene usare il retargeting su Facebook.

Potresti anche individuare un canale social non ancora sfruttato nel tuo settore ma con un grande potenziale.

Queste sono le linee guida per fare l’analisi della concorrenza. Studia le aziende con cui competi e scopri cosa puoi offrire di più.

Contattaci per aiutarti ad analizzare la tua concorrenza e per sviluppare una strategia digitale superiore.

Questo articolo ti è stato utile? Lascia un commento qui sotto.

 
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Perché e Come Usare Snapchat per la Tua Azienda

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Si vocifera che sia la nuova frontiera del marketing digitale per le aziende.

Una piattaforma social così appetitosa da convincere Facebook a offrire 3 miliardi di dollari per il suo acquisto (rifiutati).

Eppure sono molti quelli che non sanno come usare Snapchat per la propria azienda. E ancora di più quelli che la snobbano a prescindere, perché troppo strana.

Il mio parere da imprenditore?

Se Snapchat è tanto sicura del proprio potenziale da sbattere la porta in faccia a un Mark Zuckerberg con tanto di assegno da 3 miliardi di dollari senza battere ciglio, vale la pena approfondire.

Snapchat: è nata una nuova opportunità per le aziende?

Inviare immagini che spariscono dopo 10 secondi.

Ecco la value proposition di Snapchat.

Un’idea semplice – e forse un po’ ambigua – che è riuscita a evolvere in un brand da 10 miliardi di $.

Scopri come trasmettere il valore per il cliente con una value proposition.

Oggi Snapchat conta diverse decine di milioni di utenti attivi e si conferma una delle applicazioni social più usate dalla popolazione tra i 13 e i 24 anni.

E sì, capire come usare Snapchat per la tua azienda ti permette di comunicare con un segmento di mercato importantissimo.

Quello dei giovani e dei giovanissimi (i cosiddetti millennial), che oggi hanno un valore immenso – specialmente per determinati settori – e che in futuro detteranno le regole del business per le aziende.

Perché usare Snapchat per il business?

Quello che offre Snapchat è unicità: un approccio che la separa da ogni altra piattaforma social.

Caricare foto e video che spariscono dopo poco tempo può sembrare contro produttivo, ma in realtà ha un valore a sé.

Snapchat è in grado di creare intimità su larga scala.

Rende i suoi utenti partecipi di qualcosa che non sarà sempre lì e così li coinvolge su un piano emotivo più profondo. Come chi viene a conoscenza di un segreto.

Per esempio, la famosa catena americana di fast-food Taco Bell ha usato Snapchat per annunciare il lancio di un burrito, inviando la foto in anteprima ai suoi iscritti.

Ecco qual è il potenziale di Snapchat per le aziende. Fare appello a un sentimento comunissimo tra le generazioni più giovani (e non solo!): la necessità di sentirsi cool.

Quell’appagamento un po’ elitario di avere scovato l’ultima tendenza e di sapere qualcosa di importante prima della massa.

Orang-e ti aiuta a sviluppare la tua strategia digitale. Contattaci ora!

Come usare Snapchat per la tua azienda

Capire come funziona Snapchat è facile. Fai un video o una foto, carichi e dopo un po’ scompare.

Comprendere come usare Snapchat per la tua azienda è diverso.

Il primo dei benefici di Snapchat per il business è la creazione di campagne teaser.

Puoi stuzzicare il tuo target con dei contenuti lampo per innescare un efficacissimo meccanismo di curiosità e di passaparola.

Per esempio, se stai lavorando a un nuovo prodotto, puoi inviare una sua immagine in anteprima a chi ti segue.

Il fatto che siano contenuti destinati a sparire ha due effetti: da un lato crea più attesa, dall’altro fidelizza i tuoi clienti perché si sentono premiati.

Ma usare Snapchat per il business offre un’altra importante opportunità.

Puoi concederti una comunicazione più immediata, meno sofisticata e più economica senza compromettere la tua immagine.

Quell’aspetto un po’ amatoriale fa parte del gioco e, anzi, è apprezzato in questo contesto.

Specialmente se usi un tono divertente e informale: ideale su Snapchat.

Infine, Snapchat permette l’utilizzo di gamification.

Puoi creare delle vere e proprie caccie al tesoro con immagini e video temporanei, a cui i tuoi utenti possono partecipare per vincere uno sconto o un premio da te scelto.

Insomma, possiamo concludere dicendo che questa è la piattaforma di fidelizzazione per eccellenza, perché crea un legame di complicità tra brand e cliente per cui gli altri social network non sono attrezzati.

È con questo spirito che devi usare Snapchat per la tua azienda.

Cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto.

 
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5 Strumenti che Devi Imparare a Usare Prima di Iniziare un Nuovo Business

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Iniziare un nuovo business non è un’impresa facile.

Specialmente oggi che la competizione è alle stelle ed è sempre più difficile stare dietro a tutti gli aspetti logistici, di ricerca, tecnologici e di marketing necessari ad avviare un’azienda e a tenerla in vita.

Per fortuna, non è scritto da nessuna parte che tu debba fare tutto questo senza un aiuto.

Infatti, nella mia esperienza, ho scoperto che oggi esistono degli importantissimi strumenti che devi imparare a usare prima di iniziare un business.

Bada bene: in questo articolo non troverai delle scorciatoie per avere successo saltando dei passaggi.

Questo perché nel business non esistono scorciatoie. Tuttavia ci sono dei modi più efficienti di fare le cose.

Vediamo insieme come.

Ecco gli strumenti che devi imparare a usare prima di iniziare un business

#1 Google Trends

Quando è il momento di fare delle ricerche di marketing – ed è sempre il momento di fare ricerche di marketing! -, Google Trends è uno degli strumenti più utili a tua disposizione.

Innanzitutto è completamente gratuito (basta un account Google), in più ti permette di scoprire in modo facile e veloce quali sono le tendenze più popolari del momento e la stagionalità della ricerca di un determinato termine.

Insomma, è uno strumento fondamentale per iniziare il tuo business, perché ti aiuta a capire quali sono le nicchie più remunerative e quali quelle eccessivamente sature.

#2 SurveyMonkey

Parla con il tuo mercato. Questa è una regola d’oro che qualsiasi marketer conosce bene.

Nessuno è più qualificato a fornirti un’opinione sul business che vuoi lanciare dei tuoi potenziali clienti. Il problema è dove trovarli.

A risolverlo ci pensa SurveyMonkey, che ti permette di creare sondaggi e indagini e di proporli sul Web a un pubblico mirato. Ovvero a persone targetizzate sulla base di interessi e tratti demografici scelti da te.

Leggi quali sono i 5 passi fondamentali per lanciare un nuovo brand.

#3 Google Drive

Con imprenditori e aziende di tutto il mondo che lavorano sempre di più online, negli ultimi due o tre anni abbiamo visto nascere centinaia di applicazioni per gestire e condividere documenti di lavoro.

Un trend tanto di successo da aver convinto anche il colosso Google a volerne una fetta. E che fetta!

Anche in questo caso la grande G è riuscita quasi a polverizzare la concorrenza, e il suo Google Drive si è affermato come uno degli standard più riconosciuti.

Per usarlo basta un account Google e, come anticipato, si tratta di una app (mobile, desktop e browser) che permette di creare, modificare, condividere, rimodificare, commentare, consultare e modificare ancora un po’ documenti di testo, presentazioni, immagini e altri formati che utilizziamo tutti quotidianamente.

Non solo imparare a usarlo, ma rendere Google Drive parte integrante della tua routine professionale ti aiuterà a ottimizzare di gran lunga il tuo lavoro.

#4 Asana

Di qualsiasi dimensione sia la tua azienda, sono sicuro che ti trovi spesso a dover coordinare dei progetti. Sia all’interno con i tuoi dipendenti e colleghi, che fuori con clienti, fornitori o collaboratori.

Asana ti offre un sistema gestionale per farlo in modo comodo, veloce e sicuro.

Puoi assegnare compiti a chi vuoi, creare progetti e calendarizzarne le attività, organizzare riunioni e incontri, e tanto altro ancora. Non solo.

Asana permette di allegare documenti e file salvati su tutte le principali applicazioni di storage Cloud, come ad esempio Google Drive, citato qui sopra.

#5 Freshbooks

Questo è l’ultimo degli strumenti che devi imparare a usare per lanciare un nuovo business. Specialmente se offri un servizio.

Quando è in gioco la tua immagine, ogni dettaglio conta e questo riguarda anche l’aspetto e la struttura delle tue fatture.

Freshbooks ti aiuta a creare delle fatture professionali, di design e personalizzate con il tuo logo e complete di tutte le informazioni di pagamento necessarie.

In questo modo puoi stupire positivamente i tuoi clienti anche nel momento in cui batti cassa. E chissà, magari ti pagheranno più volentieri.

Questi per me sono dei tool fondamentali e ti consiglio di imparare a usarli prima di iniziare il tuo prossimo business.

Vedrai che andrà tutto molto più liscio.

Infine, se vuoi un sito professionale di qualità a un prezzo conveniente, contatta WebAmico.

 
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L’Importanza del Blog per la Tua Azienda

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Sei tu contro loro. Loro chi?

I miei concorrenti, naturalmente. Avrai pensato.

E invece no. Sei tu contro i tuoi clienti.

Ma non perché siano una minaccia (infatti sono un’opportunità) o perché ti vogliano del male (non sanno nemmeno chi sei, se non glielo dici).

Sei tu contro i tuoi clienti, perché è con il loro disinteresse che ti devi scontrare ogni dannato giorno della tua attività. Ancora prima di dover affrontare la concorrenza.

Si dà il caso che proprio in questo consista l’importanza del blog aziendale.

Perché il blog può aiutare il tuo business

La pubblicità – come la intendiamo oggi – nasce con la rivoluzione industriale.

C’è un motivo se coincide con questo periodo storico. L’esplosione dell’industria porta a una lievitazione dell’offerta di prodotti, che genera l’esigenza di trovare un modo per differenziarsi.

Quindi possiamo dire che la pubblicità contemporanea sia originata dal bisogno delle aziende di stringere il focus dei consumatori, che aveva subito una dilatazione improvvisa.

Ora, guardando la situazione da questo punto di vista, pare solo naturale che un’altra svolta epocale come il Web 2.0 abbia dato a sua volta vita a nuove forme di comunicazione, necessarie di fronte a un focus sempre più sporadico.

In fondo, che lo span di attenzione delle persone su Internet sia minimo non è un segreto.

Ebbene, il beneficio del blog per le aziende è quello di attirare traffico sul proprio sito web. Di indirizzare gli utenti verso una meta specifica – la tua azienda – e di metterli in comunicazione con il tuo business.

Non si tratta di un vezzo, di un extra, o di un optional per aziende che hanno soldi da spendere. È pura e semplice strategia per trovare nuovi clienti. Come lo è sempre stato la pubblicità.

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Invece di chiedere “perché”, vediamo COME è importante il blog

In che modo il blog può aiutare la tua azienda a crescere?

Questa è la domanda più importante da farsi.

Iniziamo dall’aspetto tecnico: il blog migliora la tua SEO. E lo fa sotto molti punti di vista.

Innanzitutto, ti permette di utilizzare una vasta quantità di parole chiave sul tuo sito web. Insomma, puoi collezionare un bel po’ di briciole da far sgranocchiare agli spider del nostro amico Google. Che come sappiamo è golosissimo di keyword.

Per questo la lunghezza di un articolo di blog deve essere sempre maggiore di 500/600 parole.

Inoltre, il blog è utile per il link building, perché hai la possibilità di inserire link a dei tuoi articoli o contenuti del sito, oppure a quello di altri siti web. In più, ogni articolo è un link che puoi condividere su Facebook e sulle altre pagine social.

E non è tutto: scrivere articoli accattivanti e capaci di catturare a lungo l’attenzione del lettore, ti aiuta ad abbassare la bounce rate del tuo sito web, ovvero quel valore con cui Google calcola la rilevanza dei tuoi contenuti così da migliorare il loro posizionamento sulle SERP.

Eppure la SEO non è l’unica ragione per cui il blog è importante per la tua azienda.

Infatti, gestire con serietà un blog professionale migliora la tua reputazione all’interno della tua nicchia.

Come? Dandoti una voce autorevole e riconosciuta, e mostrando ai tuoi visitatori che sei sempre sul pezzo quando si tratta del tuo business.

Per esempio, se sei un e-commerce di abbigliamento, scrivere puntualmente delle ultime tendenze e delle nuove collezioni, farà vedere ai tuoi utenti che sei aggiornato. Questo si rifletterà anche sui prodotti che vendi, che verranno automaticamente percepiti come in. Giusto per usare un termine da fashion blogger.

Da non sottovalutare anche il potenziale comunicativo del tuo blog. Si tratta infatti di un ottimo mezzo per interagire con i tuoi clienti, sviluppando così un rapporto più personale in modo da fidelizzarli.

Oltre all’articolo in sé, con cui ti rivolgi a loro, puoi infatti utilizzare l’area commenti per rispondere a dubbi e domande, per risolvere problemi, e persino per raccogliere opinioni per migliorare i tuoi servizi.

Una vera e propria miniera d’oro!

Hai capito perché il blog aziendale è importante e come può aiutare il tuo business ad avere più successo online?

Facci sapere cosa ne pensi lasciando un commento.

 

 
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Lanciare un Nuovo Brand: 5 Passi Fondamentali

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Ciò che frena gli imprenditori nel lanciare un nuovo brand, così come un nuovo servizio o prodotto, è che sembra un’impresa titanica.

In realtà il problema è che la maggior parte di loro non sa da dove cominciare.

Non fraintendermi. Effettivamente è un processo piuttosto complesso, non la classica cosa che uno si alza la mattina e decide di fare così tanto per provare.

Però non deve neanche essere necessariamente una mossa che solo milionari con decenni di esperienza alle spalle possono permettersi.

Quello di cui hai bisogno è organizzazione: conoscere i passaggi fondamentali per lanciare un nuovo brand ed eseguirli tutti con ordine.

Vedrai che in questo modo riuscirai ad avviare la tua prossima avventura imprenditoriale, anche solo con un piccolo investimento.

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Scopri i 5 passi fondamentali per lanciare il tuo nuovo brand

#1 Definisci il tuo target

Il primissimo step per il lancio di un nuovo marchio è definire il target a cui sarà rivolto.

La strategia “ndo cojo cojo” non è un buon esempio di brand management efficace. Per creare un brand di successo devi avere ben chiare in mente le persone per cui lo stai creando, ancora prima di averlo creato.

Per esempio, quando ho lanciato il nuovo brand informaticaok, l’ho fatto pensando alle PMI che hanno bisogno di assistenza informatica a Milano.

Su questo target ho concepito ogni aspetto del brand, dall’immagine alla comunicazione, fino ai servizi che offro.

Mettiti nei panni del tuo target e pensa con la sua testa quali sono i problemi che il tuo marchio deve risolvere.

#2 Trova la tua UVA (Unique Value Proposition)

Cos’è la Unique Value Proposition? Sto parlando del beneficio chiaro e unico che ti distingue dal resto dei tuoi concorrenti.

Uno degli ostacoli più grandi che incontrano gli imprenditori nel lanciare un nuovo brand è proprio la difficoltà di farsi notare. Oggi esiste competizione su tutti i fronti e ritagliarsi un pezzo di mercato – anche una nicchia – richiede una certa unicità.

Insomma, devi differenziare il tuo brand attraverso un valore unico. In questo modo le persone assoceranno te – e nessun altro – alla risoluzione di una determinata esigenza.

Ad esempio, nel caso di informaticaok, offro interventi a domicilio immediati, per la pace d’animo dei miei clienti.

#3 Genera attesa e desiderio

Grazie alla Unique Value Proposition, hai attirato l’attenzione del tuo target. Congratulazioni!

Ora però devi evolvere quell’attenzione in interesse e in desiderio. Come? Creando attesa per il lancio del tuo brand.

I modi per farlo sono molti, ad esempio seminando degli indizi e dei piccoli teaser qua e là per il Web e sui social network.

Nel farlo ricorda di targetizzare il tuo audience, così da rendere i tuoi sforzi più mirati e quindi efficaci.

#4 Crea il tuo sito web e le tue pagine social

A proposito di Web e social, non puoi lanciare un nuovo brand senza aver creato il sito web con annesse pagine aziendali sui social network più popolari e rilevanti per il tuo business.

Sarà questa la vetrina di presentazione della tua attività e un canale di comunicazione diretto con i tuoi clienti.

Per questo fai in modo che ti rappresenti bene, scegliendo un design accattivante e funzionale, e ottimizzando il tutto per la SEO, così da essere più facilmente reperibile.

Vuoi creare un sito web professionale e ottimizzato SEO? Ti aiutiamo noi!

#5 Dai una voce al tuo brand, aka: fatti conoscere

Una volta creato il tuo brand non puoi aspettarti che siano i clienti a scoprire di te e a cercarti. Perché non sarà mai così.

Sei tu che devi andare a bussare alla loro porta.

Fortunatamente, oggi Internet ti offre numerose strade per farlo. E anche bene!

Per esempio la pubblicità su Facebook. Piccoli investimenti, grande esposizione e, come già detto, la possibilità di mirare il target giusto.

Questi sono i 5 passi fondamentali per lanciare un nuovo brand.

Seguili e vedrai che riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi senza inutili perdite di tempo e di soldi.

 
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Marketing Fai-Da-Te: Quanto Ti Costa Risparmiare

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Il marketing fai-da-te può sembrare una buona idea per avere successo online senza spendere una fortuna.

Infatti, sono molti i professionisti che quando arriva il momento di aumentare il traffico del sito web, pensano basti fare una ricerca su Google, prendere due appunti e creare una campagna su AdWords dal niente.

E che ci vuole?

Peccato che nella maggior parte dei casi questa “buona idea” si trasforma in un flop di proporzioni epocali.

Sì, perché quando l’obiettivo è guadagnare, scegliere di risparmiare può costarti caro.

I limiti e gli errori del marketing fai-da-te

Per avere successo online, un’azienda ha bisogno di una strategia digitale precisa e di un buon sistema di funnel.

Richiedi ora il tuo funnel agli esperti di Orang-e e inizia a guadagnare su Internet.

Ed è proprio questo il più grande limite del marketing fai-da-te. Manca una base strategica solida e ragionata.

Per funzionare, una strategia di marketing digitale deve essere pensata ad hoc per l’azienda. Cosa significa

Che deve essere tarata su obiettivi rilevanti per quell’attività, sul suo target e sul budget a disposizione.

Per esempio, un’azienda che si occupa di servizi di logistica ha bisogno di una strategia completamente diversa da una che produce abbigliamento.

Ma non solo: anche due aziende che vendono vestiti, necessitano di un approccio specifico, a seconda che si tratti di capi da lavoro, per bambini, sportivi, e così via.

Cambia il target a cui devi parlare, cambia il prodotto o servizio che devi vendere, cambia l’investimento che puoi sostenere. E questo ha un impatto diretto su tutta la strategia di marketing, dal linguaggio che devi adottare ai canali da usare.

Il tranello in cui invece cadono quasi tutti gli imprenditori che scelgono il marketing fai-da-te, è finire col fare copia-incolla di una strategia digitale pensata e sviluppata per un’altra azienda.

Le variabili che cambiano sono troppe perché possa funzionare.

Marketing fai-da-te: questioni di budget

Voglio svelarti un segreto: poter avere successo investendo 0 è una balla.

È come aspettare che cresca un albero per mangiarne i frutti senza aver piantato il seme.

Un’attività, per avere successo online ha bisogno di un investimento. Magari anche contenuto, ma pur sempre di un investimento si tratta.

Proprio a questo si collega un altro grave limite del marketing fai-da-te, perché è impossibile pensare a una strategia di marketing digitale senza prima aver fatto un’attenta valutazione del budget.

Per esempio, se hai un budget limitato non ha senso seguire la scia di una campagna marketing di extra lusso. Così come è un peccato fermarsi a un livello base quando puoi permetterti di puntare a qualcosa di unico e speciale.

Nel primo caso ti troverai a metà strada senza più soldi e con una strategia incompleta. Nel secondo, non avrai comunicato con successo la qualità del tuo brand, facendolo percepire come mediocre.

Ogni euro conta sul Web, se speso bene. Si tratta di adottare una strategia realistica e di massimizzare l’investimento.

Marketing fai-da-te: sei sicuro di stare risparmiando?

Insomma, non esiste un template di strategia di marketing!

Anzi, puoi anche trovarlo online (in fondo, sappiamo che su Internet si trova di tutto), ma le probabilità che funzioni sono davvero minime.

Quello che ti devi chiedere è: sto veramente risparmiando?

Gli scenari più probabili con il marketing fai-da-te sono due.

Ti fidi di quello che hai trovato online, investi in una campagna di marketing felice di aver tagliato il middle man, finché non ti accorgi che i tuoi soldi sono evaporati e tu sei messo ancora peggio di prima.

Credimi, sono molte le aziende che si rivolgono a Orang-e per creare un funnel dopo averci provato da sole.

Il risultato è sempre lo stesso: si trovano ad avere una spesa più grande di quella che avrebbero dovuto sostenere da subito, perché oltre a pagare per il marketing fatto bene, devono rimediare – o recuperare – l’errore di partenza.

Nel secondo scenario, le cose possono sembrare andare meglio, ma in realtà non è così.

Infatti non è detto che il marketing fai-da-te sia causa diretta di uno spreco di soldi. Magari non ne hai proprio investiti, o hai persino registrato un piccolo ritorno.

Il problema è che avresti potuto fare molto meglio.

Anche i soldi non guadagnati sono una spesa, quando c’è del potenziale inutilizzato. Anzi, forse sono proprio quelli che pesano di più: non tanto sul bilancio dell’azienda, quanto sul tuo impegno e sul lavoro che hai fatto fino a oggi.

Il marketing fai-da-te riduce il tuo business a un’attività amatoriale. Improvvisata come la campagna di marketing su cui hai voluto risparmiare.

C’è un motivo se tutte le aziende di maggiore successo investono nella comunicazione su Internet.

Una strategia di marketing digitale creata ad hoc per la tua azienda da chi sa di cosa hai bisogno (e quali errori devi evitare) è l’unica strada per aumentare i tuoi guadagni.

Vuoi dirci la tua? Lascia un commento qui sotto.