Categoria: Marketing

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Com’è cambiato il marketing: internet e la trasformazione del mercato.

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Negli ultimi 10 anni il marketing è cambiato moltissimo.

Trend di tutti i tipi si sono alternati con più o meno successo, ridefinendo il concetto di comunicazione e di pubblicità.

Ma in realtà, a cambiare ancora prima del marketing è stato proprio il comportamento delle persone – e, più nello specifico, dei consumatori – e il modo in cui si fa business.

In questo clima di cambiamento perpetuo, tuttavia, sembra essere rimasta costante un’unica, grande verità: o ti aggiorni o vieni lasciato indietro.

Internet e la trasformazione del mercato

La storia degli ultimi anni è costellata di dinosauri che si sono estinti perché incapaci di leggere i nuovi trend del mercato.

Colossi che un tempo dominavano incontrastati il proprio settore, ma che si sono trasformati in fossili.

Gli esempi sono molti. Da Blockbuster a Kodak.

Causa del decesso: incapacità di adattamento.

Sì, perché non è stato Internet a uccidere queste aziende, sono state loro stesse a farlo.

Questi brand non hanno sbagliato a cambiare. Non lo hanno proprio fatto e così si sono visti soffiare da sotto il naso il loro primato da quelle giovanissime startup che probabilmente loro non hanno neanche subito riconosciuto come concorrenza.

Eppure i casi di brand che si spengono per staticità non sono finiti nemmeno oggi che Internet è una realtà nota e riconosciuta.

Per quale motivo? Perché molte aziende non capiscono che il marketing cambia ogni giorno e che è necessario aggiornare costantemente i propri modelli comunicativi.

Un esempio davvero rappresentativo è il caso Abercrombie & Fitch.

Questo brand di vestiti sembrava sulla bocca di tutti, con code infinite e adolescenti in crisi ormonale per farsi fotografare insieme ai commessi poco vestiti.

Ma la favola è durata poco.

Abercrombie & Fitch non ha capito come è cambiato il marketing e ha fallito a trovare un posizionamento preciso.

Così ha continuato a proporre un’immagine confusa e obsoleta, che alla lunga ha stancato – se non addirittura irritato – i consumatori, fino a farle guadagnare il titolo di secondo brand più odiato.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo trend del marketing.

Come è cambiato il marketing e come adattarsi

Uno dei primi indicatori di come è cambiato il marketing è l’importanza di creare valore per i consumatori.

Oggi la concorrenza è immensa. Potenzialmente infinita!

Pertanto non basta più mettere in vetrina un bell’addominale scolpito (letteralmente). Serve qualcosa di più concreto e interessante.

Per questo parlo molto spesso di funnel di vendita.

Per vendere su Internet e avere successo online, c’è bisogno di una strategia digitale a lungo termine.

Cosa significa? Che anziché focalizzarti solo sul vendere immediatamente, devi investire nel costruire un rapporto a lungo termine con il tuo target.

Invece di lanciare dei messaggi unidirezionali, dai vita a un dialogo.

Questo significa creare valore per i tuoi utenti: devi dare loro un motivo concreto per tornare da te ancora e ancora.

E infatti proprio un altro pilastro del marketing contemporaneo (e futuro) è l’uso dei contenuti.

Oggi la comunicazione ha bisogno di contenuti di qualità, originali e mirati.

Dallo stile all’ottimizzazione SEO, devi curare ogni singolo aspetto dei contenuti del tuo sito web, delle tue campagne e dei tuoi canali social.

Ed eccoci così arrivati nel vagone della prima classe del digital marketing: i social network.

Il modo in cui è cambiato il marketing nell’ultimo decennio è principalmente dettato dalla supremazia di Facebook, Instagram e compagnia bella.

Oggi il marketing e la comunicazione sono condivisione e interazione.

I grandi brand parlano faccia a faccia con i propri clienti e attuano la propria strategia praticamente in tempo reale.

Per questo è fondamentale creare la tua pagina aziendale su Facebook e affini.

Infine, una caratteristica fondamentale del digital marketing è la sua componente analitica.

Oggi puoi misurare i risultati della tua comunicazione e correggerla a seconda delle esigenze.

Vuoi leggere altri consigli su come sfruttare al meglio il digital marketing? Continua a seguire il mio blog.

 
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Perché è importante l’aera membership e come svilupparla

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Fidelizzare, coinvolgere, convertire.

Queste sono attività che devono suonare familiari a ogni imprenditore. O quantomeno a quelli che vogliono guadagnare online.

Infatti, sono la base di ogni business allineato alle ultime tendenze di mercato e rappresentano il cuore di un’attività digitale di successo.

Certo, scritte così possono voler dire tutto come niente. Perché funzionino, devono avere un’applicazione concreta. In altre parole, serve una strategia digitale.

Una delle soluzioni più efficaci da applicare sul proprio sito web è creare un’area membership (o area membri).

Scarica subito la mia guida gratuita per vendere di più su Internet.

Cos’è l’area membership e come funziona

L’area membership è la sezione ad accesso riservato di un sito web. Ovvero un’area in cui possono entrare solo degli utenti registrati. Uno spazio riservato ai tuoi clienti oppure ai tuoi commerciali e dipendenti.

Esistono diverse forme di membership area, in abbonamento mensile, in cui i membri pagano per avere dei contenuti periodici in cambio.

Ma non solo. L’area membri di un sito web può essere aperta anche a chi si registra non a pagamento. Perché, come ti ho già spiegato in altri articoli, la raccolta dati dei tuoi clienti ha un valore molto importante già di suo.

A prescindere da come sia impostata, il principio dietro all’area membership è fornire dei contenuti esclusivi e premium agli utenti che si sono registrati.

Quindi un qualcosa in più di ciò a cui possono accedere tutti. E far percepire questo valore aggiunto è fondamentale per il successo del servizio.

Da diversi anni mi occupo di questi aspetti per clienti aziendali e grandi organizzazioni.

Recentemente ho assistito la mia amica Anna Vincentini, insegnante di cucina presso Eataly e creatrice di mammahomecooking.it, nella creazione di un’area membri nel settore della formazione che ha funzionato molto bene.

Come già detto, siamo nel settore food. Un campo oggi estremamente competitivo e piuttosto saturo.

Da qui la necessità di un servizio innovativo e interessante, capace di distinguere il sito di Anna dalla concorrenza.

Così abbiamo deciso di creare un’area membership in cui offrire un video corso sulle casette di biscotto.

Dunque un tema di nicchia e creativo, che si è rivelato ideale nell’attirare un target stufo dei soliti contenuti e in cerca di qualche nuovo stimolo culinario.

E infatti non sono mancate le iscrizioni all’area membership in cui gli utenti, trovavano una serie di video tutorial sulla creazione delle casette di biscotto.

Perché è importante l’area membership

L’importanza dell’area membership è duplice.

Innanzitutto, ottieni il beneficio economico, che chiaramente consiste nell’abbonamento per l’accesso o la vendita diretta.

Un valore non da poco. Specialmente se, come nel caso di mammahomecooking.it, si rivela un’iniziativa di successo.

Sotto questo punto di vista, l’area membri è paragonabile a un servizio vero e proprio. Vendi un prodotto digitale.

Eppure non è tutto!

L’area membership è importantissima anche per il ciclo che si innesca con i tuoi utenti, con cui si crea un rapporto più solido e stretto. Questo perché percepiscono di fare parte di un gruppo esclusivo, rappresentato dal tuo brand e dai suoi ideali.

Come creare un’area membership di successo

Creare un’area membership di successo non è un’azione automatica e immediata.

Si tratta di un processo strategico, inserito all’interno di un contesto di funnel.

Leggi come far crescere il tuo funnel di vendita.

Per Anna ho puntato da subito alla targetizzazione dell’area membri, ovvero a generare del traffico qualificato, che fosse interessato a compiere la conversione voluta (e cioè acquistare l’accesso al video corso).

Come ci sono riuscito?

Ho avviato un funnel di vendita, a partire da una serie di email automatizzate che offrivano dei contenuti a tema e interessanti, così da portare gli utenti sulla pagina di iscrizione all’area membership.

Naturalmente, un elemento fondamentale per creare un’area membri di successo è ideare dei contenuti per cui valga la pena aderire.

Pensa cosa possa interessare al tuo target e traducilo in una forma facile da commercializzare e comoda da usufruire.

Ora che sai perché è importante l’area membership, inizia a lavorare sulla sua creazione per guadagnare di più con il tuo sito web.

 
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Cos’è lo Storytelling: il nuovo must Strategico del Marketing

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Ogni azienda o professionista è una storia da raccontare.

È proprio questo il principio su cui si fonda lo storytelling.

In marketing – così come nel business a 360 gradi – ultimamente una delle parole più utilizzate è proprio questa: storytelling.

Tanto che in alcuni casi inizia a essere spesa in modo a mio parere leggermente inflazionato, perdendo il suo significato proprio e diventando più che altro un motto da startup hipster.

In realtà, lo storytelling aziendale (quello serio) è un elemento strategico molto importante a livello di comunicazione, di branding e di marketing.

Cos’è lo storytelling aziendale?

Per prima cosa, è bene definire cos’è lo storytelling aziendale.

Come ho scritto qui sopra, ogni azienda o professionista è una storia. Il ché significa che ha dei valori, dei simboli, degli obiettivi, un percorso e dei protagonisti che la distinguono da tutte le altre e che devono essere raccontati in modo da trasmettere questa unicità.

Lo storytelling è proprio la narrazione dell’azienda, ovvero di questo insieme di elementi che ne compongono la storia.

Tuttavia è molto diverso da un banale assemblaggio delle caratteristiche di un brand o da una timeline dei suoi avvenimenti.

Per fare storytelling, è necessario avere un obiettivo chiaro ed essere coerenti. Devi sapere qual è il messaggio che vuoi comunicare e come questo verrà recepito.

Si tratta dunque di un’operazione estremamente delicata, perché da essa dipende la percezione dell’azienda da parte del consumatore.

E infatti lo storytelling aziendale ha tanto una componente commerciale quanto emotiva. Il suo scopo non è raccontare solo l’azienda in sé (servizi, prodotti, ecc.), ma anche e soprattutto i suoi valori e cosa rappresenta.

Lo storytelling aziendale e il coinvolgimento emotivo

L’essenza dello storytelling è il coinvolgimento emotivo.

Oggi la comunicazione – e soprattutto il marketing digitale – fonda la propria efficacia sulla capacità di riuscire a coinvolgere le persone.

Benvenuto nell’era dei social network, dove questa attitudine è un must strategico che non può essere aggirato. Pena: l’anonimato.

In questo contesto non basta più informare. Il marketing è dovuto diventare narrativo.

Ed è qui che diventa necessario lo storytelling aziendale (o corporate storytelling).

Sì, perché se l’azienda diventa una storia, e la storia viene raccontata con efficacia strategica ed emotiva, allora il consumatore la fa propria. Ci entra dentro, la vive come mai prima, ci si appassiona e la segue per scoprire cosa succede nel capitolo successivo.

Insomma, si lascia coinvolgere emotivamente e la condivide all’interno del suo mondo.

Google: un esempio di storytelling aziendale che funziona

Ti ho detto cos’è lo storytelling aziendale, ma come funziona concretamente?

Ogni racconto ha bisogno di un format, e cioè di una modalità e di un contesto in cui viene narrata la storia.

Nel caso del corporate storytelling, il racconto viene fatto attraverso i mezzi di comunicazione. Specialmente digitali.

Un esempio di storytelling aziendale di grande successo è la campagna di Google India “Google Search: Reunion” (qui il video sottotitolato in inglese).

Il video comunica il ventaglio delle funzionalità di Google e il loro potenziale. Ma non si limita a mostrarle: le trasforma in una storia di grandissimo impatto emotivo.

“Google prodotto” diventa “Google narrazione” e così coinvolge l’utente su un piano più profondo.

Una rappresentazione perfetta di cos’è e come va fatto storytelling.

Questo articolo ti è stato utile? Condividilo e leggi gli altri contenuti del mio blog.

 
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5 Strategie di Marketing offline che funzionano ancora

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Sapevi che per la tua azienda esistono strategie di marketing offline che funzionano ancora?

Oggi il marketing è perlopiù digitale. Questo è innegabile.

Creare il profilo aziendale su Twitter, pubblicare annunci con Facebook Ads, inviare newsletter, farsi amico Google con la SEO: sono tutte attività fondamentali ed estremamente efficaci per comunicare e per avere successo oggi.

Tuttavia non sono le uniche. Infatti, benché i canali evolvano ogni giorno, non devi dimenticare che non tutti quelli precedenti perdono il proprio lustro.

Anzi, ci sono delle strategie di marketing offline che rimangono tutt’oggi la soluzione migliore per raggiungere un obiettivo preciso. Ecco perché è necessario integrarle nella tua strategia digitale.

Vediamo quali sono le più importanti.

Scopri quali sono le strategie di marketing offline che funzionano ancora oggi

#1 Partecipa a fiere ed eventi

Il motivo principale per cui vale la pena mettere ancora in pratica delle strategie di marketing offline, è proprio la componente umana.

Per quanto il digital marketing sia più efficace per raggiungere centinaia, migliaia e persino milioni di persone in un colpo solo, viene a mancare quell’approccio di persona che molto spesso dà vita a dei rapporti di business importantissimi.

Ecco perché ti consiglio di partecipare il più possibile a fiere ed eventi organizzati all’interno del tuo settore, o di uno affine.

Qui potrai conoscere di persona collaboratori, clienti, fornitori e contatti utili a espandere la tua attività, oltre naturalmente tenerti aggiornato sugli ultimi trend di mercato.

#2 Diventa relatore a un convegno

Perché limitarsi a partecipare a un evento da spettatore. Diventa tu stesso un relatore!

In passato ti ho parlato più volte dell’importanza della SEO e del guest blogging per farti conoscere. Il concetto rimane lo stesso, solo dal vivo.

Parlare o fare da relatore a un convegno è un’ottima strategia di marketing offline per far girare il tuo nome e per dare visibilità al tuo business. Servirà a ottenere più autorevolezza e a migliorare la tua reputazione con i presenti.

#3 Rinnova il tuo packaging

Il packaging dei tuoi prodotti – così come la presentazione dei tuoi servizi – svolge un compito davvero importante.

A livello di comunicazione, è quello che al momento dell’acquisto trasmette i valori del tuo brand al cliente. Quindi è bene assicurarsi che lo faccia nel modo giusto.

Fai in modo che risulti sempre accattivante e in linea con la tua immagine.

#4 Appena puoi, lascia un biglietto da visita

La regola è questa: non esiste un momento sbagliato per lasciare il tuo biglietto da visita.

A un pranzo, a un colloquio, a un evento, a un matrimonio. Poco importa dove e quando, il punto fondamentale è avere sempre con te una mazzetta di biglietti da visita, perché non si sa mai.

È facile, è veloce, è economico. Ma soprattutto – per quanto piccolo – è un oggetto dal potenziale grandissimo.

#5 Pubblicità su carta stampata e affissioni

Ultima ma non meno importante, la pubblicità stampata è una delle strategie di marketing offline che funzionano ancora.

Per fare in modo che porti i risultati sperati senza dover sostenere un investimento esagerato, ti consiglio di puntare a un mezzo molto specifico e settoriale.

Per esempio, una free-press della tua zona, oppure un cartellone collocato in una posizione strategica.

Queste sono le strategie di marketing offline che devi integrare alla tua strategia digitale per avere ancora più successo con il tuo business.

Cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto.

 
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5 aspetti di 5 aziende famose da cui devi prendere ispirazione

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Esiste l’azienda perfetta?

Forse no, ma ci sono degli esempi che si avvicinano molto. Brand da cui puoi imparare qualcosa di molto prezioso da applicare al tuo stesso business.

Anche se solo sotto un aspetto specifico.

Quindi indossa il tuo camice da dottor Frankenstein e preparati a scoprire 5 aspetti di 5 aziende famose da cui dovresti prendere ispirazione.

#1 La cultura aziendale di Google

Google è famosa sotto tanti punti di vista.

Un po’ perché è diventata parte integrante della nostra vita di tutti i giorni, un po’ perché ha reso la ricerca web un punto focale del mercato attuale.

Ma a parte questo, l’oracolo moderno più famoso del pianeta ha sempre fatto parlare di sé grazie alla sua politica aziendale.

Tanto da essere eletta e rieletta come la migliore azienda in cui lavorare.

Insomma, pare proprio che i suoi dipendenti non vedano l’ora che sia lunedì mattina. E mica solo grazie all’ottima copertura sanitaria o agli snack gratuiti illimitati.

È la filosofia aziendale di Google a renderla grande.

Quel NON fermarsi al minimo indispensabile, ma andare oltre, per creare un ambiente piacevole in cui lavorare e per stimolare la creatività – e quindi la produttività – dei suoi dipendenti.

Ecco un modello di business da prendere a esempio: un’azienda che ha capito che il proprio personale non è un esercito di mercenari, ma che con la giusta motivazione si possono trasmettere i valori e gli interessi del brand come propri.

#2 La strategia di social media di Ceres

“Ceres surfa i social come nessuno”. È questo lo slogan con cui il famoso brand di birra sottolinea la propria strategia di social media.

C’è poco da dire: ha proprio ragione.

La presenza di Ceres su Facebook e su altri social network si sta dimostrando imbattibile.

Il suo segreto? Adottare una comunicazione spudorata, ironica, senza peli sulla lingua e sempre sul pezzo.

L’azienda coinvolge ogni giorni i suoi follower su temi attuali e con un linguaggio assolutamente in target.

Ne è un esempio lampante lo slogan “Tenete presente che poi per nove mesi non potrete bere” lanciato in occasione del – e un po’ in opposizione al –tanto discusso #fertilityday.

Insomma, quando si tratta di raccattare Like, questa sì che è un’azienda da cui prendere ispirazione.

#3 Il customer care di American Express

Offrire il migliore servizio clienti sulla piazza è un modo veloce e sicuro per avere successo con la propria attività.

Ma customer care non significa solo rispondere in modo educato a chi chiama per ricevere assistenza tecnica. Vuol dire anche prendere delle iniziative che facciano sentire i tuoi clienti davvero speciali, ogni volta che ne hanno bisogno.

E a questo proposito calza propria a pennello l’esempio dell’American Express e del suo servizio Concierge.

I possessori di carta platinum possono infatti avvalersi 24 ore su 24 di un servizio clienti dedicato, in grado di rispondere a ogni loro esigenza: dal prenotare un ristorante a scegliere il regalo giusto per l’anniversario di matrimonio.

#4 La user experience di Apple

Cosa significa user experience? Si tratta dell’esperienza del cliente con il brand. Né più né meno.

Ok, in realtà c’è dell’altro. Perché in questo concetto rientra tutto l’universo percettivo, emotivo e funzionale legato al modo in cui le persone (utenti) vivono una determinata azienda, marca o prodotto.

A poche ore dalla presentazione dell’iPhone 7, con milioni di utenti collegati in diretta per avere un primo sguardo alle novità del dispositivo, è chiaro come Apple sia ormai campionessa di user experience.

Al di là dell’aspetto tecnico e del design dei suoi prodotti, Apple ha costruito il proprio brand sul legame emotivo con i suoi clienti, facendogli vivere un’esperienza che va ben oltre il semplice acquisto di uno smartphone o di un tablet.

Compri Apple, acquisti un mondo a sé. Ed è questa forza d’impatto che rappresenta il quarto esempio di business da cui prendere ispirazione.

#5 Il posizionamento e il targeting di Ikea

Conoscere il proprio target è un requisito fondamentale per avere successo sul marcato.

Lo sa bene Ikea, che ha fondato la propria attività sulle coppie giovani e gli studenti.

Ikea non vende mobili che durano in eterno. Questo lo sappiamo tutti.

Però vende soluzioni temporanee perfette per chi – solitamente in giovane età – ha bisogno di arredare una stanza o un appartamento velocemente e in modo non permanente.

In altre parole, Ikea ci insegna che non c’è niente di male nel vendere prodotti che non siano i migliori, a patto che tu sia il migliore a farlo.

Questi sono i 5 aspetti di 5 aziende che devi prendere a esempio.

Qual è la tua esperienza al riguardo? Lascia un commento qui sotto.

 
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Come inviare una newsletter può aiutare il tuo business

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Inviare newsletter conviene ancora? Secondo me sì!

E il motivo è molto semplice: si tratta di un ottimo mezzo per comunicare con il cliente e per tenere vivo il suo interesse nei confronti del brand.

Oggi sul Web è sempre più difficile farsi notare dal proprio target. Troppa concorrenza e poco tempo per catturare l’attenzione degli utenti.

Per questo contattare direttamente le persone con un contenuto stuzzicante può fare la differenza tra un business di successo e un’occasione mancata.

A cosa e perché serve inviare newsletter

Forse non sempre viene sfruttato correttamente e con successo, ma ciò non toglie che il direct marketing sia una parte fondamentale di una strategia digitale.

Ecco perché dovresti creare una mailing list e tenerla sempre aggiornata con nuovi contatti.

Disporre di una lista di indirizzi email è molto importante a livello strategico, perché ti permette di eseguire delle ricerche di mercato più approfondite e di consolidare la tua conoscenza del tuo target effettivo.

Infatti, è possibile associare tutta una serie di informazioni aggiuntive molto utili all’indirizzo email di un utente. Per esempio il suo contatto telefonico o la sua attività sui social network.

In più, mentre altre forme di identificazione, come ad esempio i cookie, hanno una data di scadenza molto immediata, l’email è una costante. Durano anni prima di essere cambiate (e spesso non cessano mai di essere utilizzate) e sono un qualcosa che l’utente controlla periodicamente.

Perché tutti questi dati sono così preziosi? È su questo che andrai a targetizzare le tue campagne e la tua strategia digitale.

L’invio di newsletter automatizzate nel funnel

In altre occasioni abbiamo parlato spesso del funnel: un sistema strategico estremamente efficace.

Il suo obiettivo è semplice: convertire il traffico in azioni utili, come per esempio una vendita.

Creare una mailing list e inviare delle newsletter ai tuoi clienti sono attività utilissime a questo fine.

Da un lato, rende possibile avere delle statistiche e delle informazioni di contatto che funzionano come una bussola per la tua strategia. Dall’altro, significa agire in modo diretto sulla realizzazione della conversione sperata.

Per questo io consiglio sempre di aggiungere una newsletter automatizzata come elemento fondamentale del funnel.

I benefici per il tuo business di inviare una newsletter

Entriamo più nel dettaglio e vediamo quali sono le fasi del funnel in cui aiuta inviare una newsletter e quali benefici può trarne la tua azienda.

Promozione

Il primo – e forse più ovvio – utilizzo delle newsletter è quello di promuovere i tuoi prodotti o servizi.

Chiaramente chi si è iscritto alla tua mailing list ha un interesse verso quello che offri e proporgli le tue soluzioni di tanto in tanto può essere utile tanto per te quanto per loro.

A questo proposito voglio aprire una parentesi.

Quello che devi capire è che c’è una differenza abissale tra newsletter e spam. Nel nostro caso le persone hanno aderito di propria iniziativa e tu devi inviare loro qualcosa da cui possano trarre un’utilità.

Aggiornamento

Lo scopo di una newsletter può essere anche aggiornare gli utenti sulle novità riguardanti la tua attività.

Per esempio un avvenimento speciale come il cambio di logo, oppure il lancio di una nuova linea di prodotto.

Insomma, il suo scopo è prevalentemente informativo, ma può avere anche un sottofondo commerciale.

Follow-up

Hai difficoltà a far tornare i visitatori del tuo sito e i tuoi clienti? Questa è la soluzione che cerchi.

Ti ho già parlato di quanto sia importante inviare una newsletter automatizzata nel funnel. Ovvero dell’email di follow-up.

Si tratta di una catena di email che devi inviare per tenere viva l’attenzione di un utente che ha visitato il tuo sito web o che ha manifestato interesse nei tuoi confronti.

Ad esempio chi si è iscritto per scaricare un contenuto gratuito a cui può seguire un upgrade a pagamento.

Ma non solo! È anche un’ottima strategia di fidelizzazione del cliente.

Branding

Costruire un brand personale forte e rispettato non è facile, perché occorre prima di tutto conquistare la fiducia delle persone.

Per fortuna l’email marketing serve anche a questo!

È proprio così: inviare newsletter è anche un’attività per rafforzare la tua immagine. Puoi infatti utilizzarla per dimostrare di essere un vero esperto nel tuo settore.

Come? Invia degli articoli o dei contenuti informativi su un tema attuale che sai possa interessare il lettore.

 

Insomma. Aggiornare, informare, vendere, convertire, fidelizzare e coinvolgere: i motivi per cui la tua azienda deve inviare newsletter sono davvero molti.

Ma ricorda: oltre a farlo, è molto importante farlo bene.

Lascia un commento se ti servono consigli su come scrivere una newsletter accattivante.

 
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Come rilanciare il tuo business su internet

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La tua attività attraversa un momento difficile?

Oppure non va male, ma ti senti bloccato perché non riesci a raggiungere il potenziale desiderato?

Allora ti serve sapere come rilanciare il tuo business su Internet.

E già, perché è qui che si trovano tutte le opportunità per le aziende che vogliono proiettarsi nel futuro.

Scegliere la strategia giusta per rilanciare la propria azienda su Internet

Rilanciare un’azienda su Internet richiede una strategia digitale ben precisa.

Il Web, per quanto vasto e vario, si fonda su delle regole di marketing che devi conoscere e applicare se vuoi battere la tua concorrenza. E credimi: su Internet la concorrenza non manca mai!

Per questo io consiglio sempre ai miei clienti di sfruttare il funnel.

Di cosa si tratta?

Il funnel è un sistema strategico altamente efficace, che organizza, coordina e traccia tutte le attività necessarie alla tua azienda per avere successo online.

Funziona come un imbuto: raccoglie traffico, lo focalizza e lo trasforma in conversioni o vendite.

Viene da sé, quindi, che per poter godere dei vantaggi del funnel in modo da rilanciare il tuo business su Internet devi costruire una presenza online adeguata.

Contattami ora per creare il tuo sistema di funnel personalizzato.

Scopri come rilanciare il tuo business su Internet con la giusta presenza online

La prima mossa per rilanciare il tuo business online è lavorare sulla tua immagine digitale. Il tuo obiettivo è renderti raggiungibile, interessante e professionale.

E da dove iniziare se non dal nucleo di tutta la tua attività online?

Ecco perché devi subito fare il restyling del tuo sito web. Sì, perché è da qui che inizia la seconda chance per la tua azienda nel mondo digitale.

Rivolgiti a dei professionisti e chiedigli di creare un sito internet moderno e funzionale. Deve essere una piattaforma di design – e quindi in grado di invogliare i visitatori a esplorarlo – ma anche immediato e semplice da usare. Ma non è tutto.

Oggi i siti web devono essere responsive, perché le persone navigano sempre di più da smartphone o tablet.

Infine, assicurati che abbia tutti i contenuti più importanti della tua azienda (prodotti o servizi, chi siamo, contatti, ecc.) e che siano immediatamente accessibili. Infatti non dovrebbe richiedere più di un paio di click da parte dell’utente per visualizzare l’informazione (qualsiasi informazione) di cui ha bisogno.

Già che hai fatto il restyling al tuo sito web, un ottimo modo per rilanciare il tuo business su Internet è anche creare un blog aziendale.

I motivi principali sono due. Primo, è utile alla SEO (te ne parlerò meglio tra poche righe). Secondo, un blog è un mezzo efficace per diventare portavoce della tua nicchia e per essere così riconosciuto come un professionista esperto e affidabile.

Ad esempio, un’agenzia immobiliare che pubblica degli articoli sulle attrazioni e sugli eventi della propria città, assume più credibilità e attira più traffico interessato ad affittare appartamenti e case vacanze.

Hai un sito nuovo di zecca, un blog specialistico: ora manca solo rafforzare la tua presenza sui social network.

Se gestita bene, la pagina di Facebook è un canale di comunicazione diretta preziosissimo, perché ti permette di entrare a far parte della quotidianità dei tuoi clienti e potenziali tali.

Come attirare più traffico per rilanciare la tua azienda su Internet

Arrivato a questo punto, hai tutte le carte in regola per rilanciare la tua azienda su Internet con successo.

I confini della tua presenza online sono stati tracciati: ci sei e sei più forte che mai.

Ora tutto sta nell’attirare più traffico qualificato, in modo tale che una simile presenza non vada sprecata.

Iniziamo dall’aspetto più tecnico. Ovvero la tanto famigerata ottimizzazione SEO dei contenuti.

Sono sicuro che ne avrai già sentito parlare, ma in ogni caso si tratta dell’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca.

In pratica, devi rendere il tuo sito web più gradito a Google e simili, così da migliorare il posizionamento sulle SERP (le pagine dei risultati di ricerca).

Detto in parole ancora più semplici: la SEO serve ad apparire tra i primi risultati quando qualcuno esegue una ricerca che ti riguarda.

Le tecniche per migliorare la SEO del tuo sito web sono molte ed è bene metterle in pratica tutte.

Questo ti aiuta a essere più facilmente reperibile, ma in parallelo devi essere anche tu stesso ad andare a bussare alla porta della gente.

Come? Inizia a investire in pubblicità su Internet.

Per fortuna oggi esistono piattaforme come Google Adwords e Facebook Ads che si prestano benissimo a promuovere il tuo sito web e la tua azienda online, anche con un investimento non necessariamente esagerato.

Scopri come aumentare le vendite sul tuo sito web

Ancora un piccolo sforzo! Sei sulla buona strada per rilanciare il tuo business su Internet.

Come ti ho detto all’inizio, l’obiettivo del funnel è trasformare il traffico in vendite e questo è il momento per farlo.

A questo serve creare una landing page efficace.

Questa “pagina di vendita” è la pista di atterraggio per i tuoi visitatori (e di decollo per i tuoi guadagni), ma per funzionare deve rispettare un ordine preciso e presentare tutti gli elementi necessari.

Ad esempio le call to action (come il pulsante “compra subito”), delle testimonianze di clienti precedenti, le informazioni tecniche del prodotto e delle immagini accattivanti.

Questo è quello che ti serve per avviare un funnel di successo e per rilanciare il tuo business su Internet.

Contattaci subito per creare la tua strategia digitale e continua a leggere il blog per ricevere nuovi consigli utili.

 
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Come Analizzare la Concorrenza e Fare Meglio

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Perché è importante analizzare la concorrenza all’interno del tuo settore

Innanzitutto, facciamo una distinzione.

Analizzare la concorrenza non c’entra niente con lo spionaggio industriale. Si tratta di una pratica lecita e non invasiva.

Infatti l’obiettivo non è scoprire l’ingrediente segreto di un competitor, ma osservare oggettivamente quello che fa, per capire come farlo meglio con i tuoi mezzi.

Ecco qual è lo scopo dell’analisi della concorrenza: una presa di coscienza dell’attuale offerta nel tuo settore, per comprendere in che direzione occorre muoversi in futuro.

Per esempio, se un’azienda leader nella tua nicchia offre un numero di servizi, è importante scoprire quali hanno più successo: è su quelli che vuoi focalizzarti tu.

Come trovare i competitor nel tuo settore

Per analizzare la concorrenza devi prima individuare chi sono realmente i competitor principali nel tuo settore.

Per fortuna esistono degli strumenti online per trovare i tuoi concorrenti.

Uno dei più efficaci è SEMrush. Questo portale ti permette di cercare una parola chiave in relazione al tuo Paese e ti fornisce le statistiche e i siti web correlati.

Se, per esempio, produci bici elettriche, devi cercare “biciclette elettriche” in Italia su SEMrush. Adesso puoi consultare l’elenco dei siti più visitati organicamente o tramite annunci.

Seleziona quelli che svolgono la tua stessa attività e salvali per procedere con l’analisi della concorrenza.

Altri siti web con questa finalità sono Compete e SimilarWeb.

Ecco cosa prendere in considerazione nell’analisi della concorrenza

Rendi il processo di analizzare i concorrenti il più ordinato possibile. Così sarà ancora più efficace.

Per farlo, ti consiglio di schematizzare per ciascun concorrente i seguenti elementi.

  • I punti di forza e i vantaggi della tua concorrenza.

Punta subito a scoprire cosa rende i tuoi avversari forti e/o unici.

Perché hanno successo? Cosa spinge le persone a comprare i loro prodotti o servizi? In cosa sono imbattibili?

Per esempio, un’azienda può avere successo per la qualità o per i prezzi competitivi.

  • L’immagine e la comunicazione dei tuoi competitor.

Un altro elemento che distingue un’azienda da un’altra, anche all’interno dello stesso settore, è l’immagine di brand.

Prendi ad esempio il campo della tecnologia. È piuttosto facile individuare chi rappresenta il design e chi la tecnicità.

Entrando in una nicchia devi capire qual è l’immagine dei tuoi concorrenti e studiare l’efficacia della loro comunicazione.

Puoi fare di meglio proponendoti con lo stesso tono? Oppure esiste un ideale che non è ancora stato incarnato da altre aziende e di cui i clienti sentono la mancanza?

  • Le debolezze dei tuoi competitor.

Tutte le aziende – o quasi – hanno un tallone d’Achille.

Non si tratta necessariamente di un difetto, ma semplicemente di un aspetto su cui non si focalizzano a favore di altri punti di forza.

Quali sono le debolezze dei tuoi concorrenti? Come puoi sfruttare le loro lacune? In che modo i tuoi prodotti o servizi sono superiori ai loro? Cosa manca ai clienti?

L’analisi della concorrenza deve portare a galla tutto questo.

Il motivo è molto semplice: ogni mancanza di un tuo competitor è un’opportunità per la tua azienda.

Chiedi alle persone cosa vorrebbero di più e scopri quella breccia nel mercato in cui concentrare la tua offerta per avere successo.

Per esempio, un’azienda che produce pasta può scoprire un bisogno irrisolto di prodotti senza glutine, o biologici.

  • L’attività social della concorrenza.

Un indicatore di successo online è sicuramente l’attività sui social network. Ecco perché devi prenderlo in considerazione nell’analizzare la tua concorrenza.

Chi ha più follower su Facebook, Twitter e sugli altri canali social? Come curano le proprie pagine? Ogni quanto postano? Che tipo di comunicazione pubblicano? Cosa ottiene più consensi e condivisioni?

Questo ti serve sia per individuare i tuoi competitor più grandi che per capire come impostare la tua presenza sui social network.

Scopri perché conviene usare il retargeting su Facebook.

Potresti anche individuare un canale social non ancora sfruttato nel tuo settore ma con un grande potenziale.

Queste sono le linee guida per fare l’analisi della concorrenza. Studia le aziende con cui competi e scopri cosa puoi offrire di più.

Contattaci per aiutarti ad analizzare la tua concorrenza e per sviluppare una strategia digitale superiore.

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Perché e come usare Snapchat per la tua azienda

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Si vocifera che sia la nuova frontiera del marketing digitale per le aziende.

Una piattaforma social così appetitosa da convincere Facebook a offrire 3 miliardi di dollari per il suo acquisto (rifiutati).

Eppure sono molti quelli che non sanno come usare Snapchat per la propria azienda. E ancora di più quelli che la snobbano a prescindere, perché troppo strana.

Il mio parere da imprenditore?

Se Snapchat è tanto sicura del proprio potenziale da sbattere la porta in faccia a un Mark Zuckerberg con tanto di assegno da 3 miliardi di dollari senza battere ciglio, vale la pena approfondire.

Snapchat: è nata una nuova opportunità per le aziende?

Inviare immagini che spariscono dopo 10 secondi.

Ecco la value proposition di Snapchat.

Un’idea semplice – e forse un po’ ambigua – che è riuscita a evolvere in un brand da 10 miliardi di $.

Scopri come trasmettere il valore per il cliente con una value proposition.

Oggi Snapchat conta diverse decine di milioni di utenti attivi e si conferma una delle applicazioni social più usate dalla popolazione tra i 13 e i 24 anni.

E sì, capire come usare Snapchat per la tua azienda ti permette di comunicare con un segmento di mercato importantissimo.

Quello dei giovani e dei giovanissimi (i cosiddetti millennial), che oggi hanno un valore immenso – specialmente per determinati settori – e che in futuro detteranno le regole del business per le aziende.

Perché usare Snapchat per il business?

Quello che offre Snapchat è unicità: un approccio che la separa da ogni altra piattaforma social.

Caricare foto e video che spariscono dopo poco tempo può sembrare contro produttivo, ma in realtà ha un valore a sé.

Snapchat è in grado di creare intimità su larga scala.

Rende i suoi utenti partecipi di qualcosa che non sarà sempre lì e così li coinvolge su un piano emotivo più profondo. Come chi viene a conoscenza di un segreto.

Per esempio, la famosa catena americana di fast-food Taco Bell ha usato Snapchat per annunciare il lancio di un burrito, inviando la foto in anteprima ai suoi iscritti.

Ecco qual è il potenziale di Snapchat per le aziende. Fare appello a un sentimento comunissimo tra le generazioni più giovani (e non solo!): la necessità di sentirsi cool.

Quell’appagamento un po’ elitario di avere scovato l’ultima tendenza e di sapere qualcosa di importante prima della massa.

Orang-e ti aiuta a sviluppare la tua strategia digitale. Contattaci ora!

Come usare Snapchat per la tua azienda

Capire come funziona Snapchat è facile. Fai un video o una foto, carichi e dopo un po’ scompare.

Comprendere come usare Snapchat per la tua azienda è diverso.

Il primo dei benefici di Snapchat per il business è la creazione di campagne teaser.

Puoi stuzzicare il tuo target con dei contenuti lampo per innescare un efficacissimo meccanismo di curiosità e di passaparola.

Per esempio, se stai lavorando a un nuovo prodotto, puoi inviare una sua immagine in anteprima a chi ti segue.

Il fatto che siano contenuti destinati a sparire ha due effetti: da un lato crea più attesa, dall’altro fidelizza i tuoi clienti perché si sentono premiati.

Ma usare Snapchat per il business offre un’altra importante opportunità.

Puoi concederti una comunicazione più immediata, meno sofisticata e più economica senza compromettere la tua immagine.

Quell’aspetto un po’ amatoriale fa parte del gioco e, anzi, è apprezzato in questo contesto.

Specialmente se usi un tono divertente e informale: ideale su Snapchat.

Infine, Snapchat permette l’utilizzo di gamification.

Puoi creare delle vere e proprie caccie al tesoro con immagini e video temporanei, a cui i tuoi utenti possono partecipare per vincere uno sconto o un premio da te scelto.

Insomma, possiamo concludere dicendo che questa è la piattaforma di fidelizzazione per eccellenza, perché crea un legame di complicità tra brand e cliente per cui gli altri social network non sono attrezzati.

È con questo spirito che devi usare Snapchat per la tua azienda.

Cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto.

 
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5 Strumenti che devi imparare a usare prima di iniziare un nuovo business

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Iniziare un nuovo business non è un’impresa facile.

Specialmente oggi che la competizione è alle stelle ed è sempre più difficile stare dietro a tutti gli aspetti logistici, di ricerca, tecnologici e di marketing necessari ad avviare un’azienda e a tenerla in vita.

Per fortuna, non è scritto da nessuna parte che tu debba fare tutto questo senza un aiuto.

Infatti, nella mia esperienza, ho scoperto che oggi esistono degli importantissimi strumenti che devi imparare a usare prima di iniziare un business.

Bada bene: in questo articolo non troverai delle scorciatoie per avere successo saltando dei passaggi.

Questo perché nel business non esistono scorciatoie. Tuttavia ci sono dei modi più efficienti di fare le cose.

Vediamo insieme come.

Ecco gli strumenti che devi imparare a usare prima di iniziare un business

#1 Google Trends

Quando è il momento di fare delle ricerche di marketing – ed è sempre il momento di fare ricerche di marketing! -, Google Trends è uno degli strumenti più utili a tua disposizione.

Innanzitutto è completamente gratuito (basta un account Google), in più ti permette di scoprire in modo facile e veloce quali sono le tendenze più popolari del momento e la stagionalità della ricerca di un determinato termine.

Insomma, è uno strumento fondamentale per iniziare il tuo business, perché ti aiuta a capire quali sono le nicchie più remunerative e quali quelle eccessivamente sature.

#2 SurveyMonkey

Parla con il tuo mercato. Questa è una regola d’oro che qualsiasi marketer conosce bene.

Nessuno è più qualificato a fornirti un’opinione sul business che vuoi lanciare dei tuoi potenziali clienti. Il problema è dove trovarli.

A risolverlo ci pensa SurveyMonkey, che ti permette di creare sondaggi e indagini e di proporli sul Web a un pubblico mirato. Ovvero a persone targetizzate sulla base di interessi e tratti demografici scelti da te.

Leggi quali sono i 5 passi fondamentali per lanciare un nuovo brand.

#3 Google Drive

Con imprenditori e aziende di tutto il mondo che lavorano sempre di più online, negli ultimi due o tre anni abbiamo visto nascere centinaia di applicazioni per gestire e condividere documenti di lavoro.

Un trend tanto di successo da aver convinto anche il colosso Google a volerne una fetta. E che fetta!

Anche in questo caso la grande G è riuscita quasi a polverizzare la concorrenza, e il suo Google Drive si è affermato come uno degli standard più riconosciuti.

Per usarlo basta un account Google e, come anticipato, si tratta di una app (mobile, desktop e browser) che permette di creare, modificare, condividere, rimodificare, commentare, consultare e modificare ancora un po’ documenti di testo, presentazioni, immagini e altri formati che utilizziamo tutti quotidianamente.

Non solo imparare a usarlo, ma rendere Google Drive parte integrante della tua routine professionale ti aiuterà a ottimizzare di gran lunga il tuo lavoro.

#4 Asana

Di qualsiasi dimensione sia la tua azienda, sono sicuro che ti trovi spesso a dover coordinare dei progetti. Sia all’interno con i tuoi dipendenti e colleghi, che fuori con clienti, fornitori o collaboratori.

Asana ti offre un sistema gestionale per farlo in modo comodo, veloce e sicuro.

Puoi assegnare compiti a chi vuoi, creare progetti e calendarizzarne le attività, organizzare riunioni e incontri, e tanto altro ancora. Non solo.

Asana permette di allegare documenti e file salvati su tutte le principali applicazioni di storage Cloud, come ad esempio Google Drive, citato qui sopra.

#5 Freshbooks

Questo è l’ultimo degli strumenti che devi imparare a usare per lanciare un nuovo business. Specialmente se offri un servizio.

Quando è in gioco la tua immagine, ogni dettaglio conta e questo riguarda anche l’aspetto e la struttura delle tue fatture.

Freshbooks ti aiuta a creare delle fatture professionali, di design e personalizzate con il tuo logo e complete di tutte le informazioni di pagamento necessarie.

In questo modo puoi stupire positivamente i tuoi clienti anche nel momento in cui batti cassa. E chissà, magari ti pagheranno più volentieri.

Questi per me sono dei tool fondamentali e ti consiglio di imparare a usarli prima di iniziare il tuo prossimo business.

Vedrai che andrà tutto molto più liscio.