Categoria: Linee Guida

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8 Consigli per Bilanciare Lavoro e Vita Privata come Imprenditore

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Una delle più grandi sfide di ogni imprenditore è trovare un equilibrio tra la vita professionale e quella privata.

Troppo spesso infatti tendi a perderti in quello che fai, come se il sacrificio di una parte di te fosse una condizione necessaria dell’avere successo. Una regola del gioco, che accetti implicitamente quando apri la tua attività.

Io sono qui per dirti che non deve essere così!

Leggi questi 8 utili consigli per bilanciare lavoro e vita privata come imprenditore.

Trovare l’equilibrio tra lavoro e vita privata? Con queste 8 regole si può

#1 Organizza tutto il tuo tempo

Quando dico tutto, intendo proprio TUTTO.

Impara a inserire a calendario ogni impegno lavorativo, stabilendo in modo preciso quando devi concluderlo.

Nel farlo devi essere realistico e obiettivo. Se un’attività è urgente devi farla subito, ma se non serve prima di qualche settimana o mese, allora segnala più avanti.

Ma non finisce qui.

Devi fare lo stesso anche con la tua vita privata.

Proprio così, segnati sull’agenda anche i momenti che vuoi passare con la famiglia o con gli amici, o con te stesso.

#2 Rispetta la tua tabella di marcia

Faccio seguito alla regola n.1.

Una volta inserite a calendario, queste attività sono scritte nella pietra. Devi sempre rispettare la tabella di marcia.

Questo significa che non devi mai rimandare a domani quello che puoi fare oggi. Niente scuse!

#3 Dai delle priorità nella tua vita privata

Cosa intendi tu con vita privata?

Il tempo passato con la famiglia e gli amici più cari? Hobby e sport? Oppure andare in giro a fare commissioni?

Te lo chiedo perché tra le regole per bilanciare lavoro e vita privata come imprenditore, è necessario dare delle priorità.

Dal momento che non avrai mai il tempo di fare tutto, meglio dedicarsi a ciò che conta davvero.

Per esempio, non riempire il tuo fine settimana di impegni secondari come andare per negozi, fare la spesa o stare ore e ore davanti alla TV.

#4 Assumi le persone giuste

Come recita la poesia di John Donne: No man is an island.

Nessun uomo è un’isola. Abbiamo tutti bisogno di qualcuno.

E quel qualcuno in questo caso sono dei dipendenti fidati.

Assumere un personale preparato e indipendente ti permette di evitare perdite di tempo e di non dover pensare 24 ore su 24 al lavoro.

Continua a leggere i miei consigli per bilanciare lavoro e vita privata con successo

#5 Delega delle attività chiave

Ti ho già parlato delle attività che devi delegare ad altri professionisti.

Bene, lascia che ribadisca l’importanza di questa regola per bilanciare lavoro e vita privata come imprenditore.

Affidare alcune attività a dei collaboratori ti dà la possibilità di avere molto più tempo libero senza compromettere in alcun modo la tua produttività.

Anzi, il tuo business crescerà ancora di più.

#6 Sii presente

Questo ti sembrerà un consiglio semplice, ma applicarlo alla vita di tutti i giorni è meno banale di quanto tu possa pensare.

Ricordati sempre di godere dei momenti senza pensare ad altro: devi essere presente lì e lasciarti ogni altra preoccupazione alle spalle.

Niente telefonate di lavoro, niente “controllo un attimo la mail” ogni cinque minuti. Una cosa alla volta, con la tua piena attenzione.

Questo è un buon consiglio anche quando sei in azienda.

#7 Impara a concederti delle pause

Ritagliarsi del tempo libero qua e là durante la giornata lavorativa è un ottimo modo per trovare un equilibrio tra vita professionale e privata.

Incastra delle brevi pause ogni volta che ne hai la possibilità.

Per esempio un’ora da passare in palestra o per fare una corsetta. Oppure quella mezz’ora per andare a prendere i tuoi figli a scuola e accompagnarli alla lezione di piano.

Insomma, piccoli momenti, che però hanno un grande valore.

In questo modo non devi rimandare tutto al weekend.

#8 Impara a dire no

Due lettere, una parola molto efficace. N-O: no!

C’è una riunione che puoi tranquillamente evitare? No.

Ti hanno invitato a un aperitivo con persone di cui non ti frega niente? No!

Nel tuo calendario non c’è spazio per quello che puoi non fare: impara a dire no al superfluo.

Questi sono i miei 8 consigli per bilanciare vita privata e lavoro come imprenditore.

Ti sono stati utili? Lascia un commento!

 
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7 Attività Che Dovresti Delegare Subito

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Hai spesso la sensazione che il tempo non ti basti mai? E che per completare tutto quello che c’è sulla tua agenda dovresti moltiplicare le ore del giorno?

Forse è perché ti ostini a fare tutto tu.

Infatti ci sono delle attività che dovresti delegare subito.

Delegare è un costo o un risparmio?

Questa è un’ottima domanda da cui iniziare.

Decidere di passare del lavoro che prima facevi tu a qualcun altro implica necessariamente doversi rivolgere a un professionista.

E questo ha un costo. È chiaro.

Però attenzione. Fermarsi a questa prima – ovvia – conclusione sarebbe superficiale.

Scaviamo più a fondo.

Quando un imprenditore sceglie delle attività da delegare a dei professionisti, guadagna del tempo. E tu sai bene che il tempo è più prezioso del denaro.

Sì, perché in quelle ore che ti avanzano puoi dedicarti a quello che sai fare meglio e trarne il massimo profitto per la tua azienda. Ma non solo.

Oltre a una questione di tempo, devi pensarla anche in termini di efficacia.

Chiediti: sono io la persona più adatta a fare questa cosa al meglio?

Leggi le 5 lezioni di business che ho imparato da 5 imprenditori di successo.

Scopri le 7 attività che dovresti iniziare a delegare da subito

#1 Delega le attività che non rientrano nelle tue competenze.

L’obiettivo di un bravo imprenditore non è fare tanto, ma fare bene. Il volume viene dopo, in modo organico.

Per questo ti consiglio di cedere immediatamente l’esecuzione di tutte quelle attività che non appartengono alla tua specializzazione.

Per esempio la parte amministrativa della tua azienda.

Inutile provarci da solo: perderesti tempo e otterresti un risultato non adeguato alla professionalità a cui vuoi associare il tuo brand.

#2 Delega le attività legate ad aree con regolamentazioni che cambiano spesso.

L’ultima delle seccature in cui vuoi imbatterti è una scocciatura legale. Direttive, norme, disposizioni: questi sono tutti aspetti del business con cui non si scherza.

Specialmente se operi in un settore in cui queste regolamentazioni sono soggette a continui cambiamenti.

Per questo è bene affidare gli incarichi più delicati a un personale specializzato e costantemente aggiornato.

#3 Delega le attività che ti impediscono di crescere il tuo business.

Okay. Poniamo anche che tu sia un tuttofare.

Per esempio un dentista con l’hobby dell’idraulica.

Ma siamo sicuri che valga la pena che tu faccia tutto?

Quando hai un core business da crescere, non perdere tempo per correre dietro a quei lavoretti che ti distraggono dalla tua rotta principale.

Concentrati su ciò che ti serve per avere successo e lascia le briciole agli altri.

#4 Delega la strategia della tua comunicazione.

Una delle attività che dovresti delegare subito è la cura della tua strategia di marketing.

Questo è uno di quei campi in cui o ci sai fare o sprechi tempo e soldi.

Tantissima concorrenza, algoritmi di Google, design e qualità dei contenuti. Insomma, ci sono in gioco troppi aspetti perché un amatoriale possa sperare di avere successo “provandoci”.

La comunicazione richiede un investimento e quindi ti conviene essere certo di affidarla a qualcuno che lo faccia di mestiere. Anche perché è grazie alla tua strategia di digital marketing se riuscirai a trovare nuovi clienti online.

Scopri quanto ti costa risparmiare con il marketing fai-da-te.

#5 Delega le attività che ti aiutano ad accelerare il tuo flusso di cassa.

Un problema che rischia di strangolare qualsiasi imprenditore è la disparità tra le entrate e le uscite.

Alle volte per finanziare un progetto è necessario accelerare il tuo flusso di cassa, altrimenti rischi di rimanere paralizzato. O peggio.

Per questo tra le attività che devi delegare inserisci anche tutto ciò che possa aiutarti a farlo.

Per esempio, seguire la contabilità, i pagamenti e la fatturazione.

#6 Delega le attività che desideri siano imparate dalla tua squadra.

Per un imprenditore delegare non ha solo uno scopo di necessità. Si tratta anche di un ottimo strumento di addestramento dei propri dipendenti.

Prima insegni a chi lavora con te a eseguire al meglio quello che ora sai fare solo tu, prima potrai espandere il tuo business e contare sull’aiuto di altri anche quando sei troppo impegnato o indisposto.

#7 Delega tutto ciò che odi fare!

Ultimo ma non meno importante: se qualcosa ti fa proprio schifo, fallo fare a un’altra persona.

Ti sei mai accorto che quando lavori a qualcosa che ti piace sei molto più produttivo? Questo perché l’entusiasmo è il migliore carburante in circolazione.

Al contrario, quando ti tocca qualcosa che proprio non puoi soffrire, finisci col trascinartelo all’infinito. Oppure lo fai in fretta e male per togliertelo dalle scatole.

Il mio consiglio è di evitare di mettersi in questa situazione. Se proprio non ti piace fare qualcosa, delegalo a chi può farlo bene.

Queste sono le 7 attività che dovresti delegare da subito.

Lascia un commento qui sotto per farci sapere com’è andata!

 
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I 5 Peggiori Errori che un Imprenditore Possa Commettere

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Quali sono le principali cause di “decesso” di un business?

Sì certo, potremmo parlare di crisi economica e di competizione agguerrita, ma la verità è che spesso sono le decisioni sbagliate a mettere fuori uso le piccole e medie imprese.

Il modo in cui un imprenditore si pone e come sceglie di gestire la sua attività è il principale fattore di successo – o insuccesso – nel mercato di oggi.

Ecco quali sono i 5 peggiori errori che un imprenditore possa commettere con la propria azienda.

Gli errori più comuni commessi dagli imprenditori: impara a evitarli

#1 Pensare che siano i clienti a dover venire da te.

Ecco il primo errore che ogni imprenditore deve evitare.

Se vuoi guidare un’attività di rilievo, non puoi credere che il successo sia un meccanismo automatico e scontato. Infatti non lo è per niente.

Hai avuto una buona idea, e l’hai commercializzata? Ottimo lavoro! Ma non puoi ritenere conclusa la tua parte, perché le persone non si presenteranno spontaneamente alla tua porta.

Sta a te individuare il tuo target e attirare l’attenzione dei tuoi futuri clienti.

Proprio a questo serve il marketing digitale. Investi in pubblicità online e promuovi i tuoi prodotti o servizi in modo interessante e mirato.

#2 Rifiutare di adattarti ai tempi e di evolvere il tuo business.

Un bravo imprenditore è una persona determinata. Un cattivo imprenditore è una persona ostinata.

La differenza è sottile ma fondamentale.

Infatti l’imprenditore ostinato è quello che resiste al cambiamento e che pretende che il tempo si fermi solo per lui.

Ma vuoi sapere una cosa? Questo non succede mai.

È giusto sapere cosa vuoi fare, ma devi anche essere capace di adattarti ai tempi e di evolvere il tuo business.

Prendi a esempio il caso Blockbuster. Sapevi che ha rifiutato svariate volte di acquistare Netflix?

Proprio così. Nel 2000 questa nuova rete di Internet TV aveva proposto a Blockbuster di essere acquisita come componente digitale del gruppo.

Secondo un’intervista rilasciata da Barry McCarthy, ex CFO di Netflix, i vertici di Blockbuster in tutta risposta gli risero in faccia. La loro azienda noleggiava DVD e chi se ne fregava dell’online.

Salvo che 16 anni dopo, Blockbuster è fallita, Netflix è inarrestabile e ormai il noleggio di film e serie Tv avviene solo ed esclusivamente su Internet.

Complimenti per la cocciutaggine Blockbuster!

#3 Mancare di focus e non dare delle priorità.

Gira che ti rigira, la strategia è sempre importantissima. E i suoi aspetti più rilevanti sono la chiarezza degli obiettivi e l’efficienza della procedura con cui raggiungere tali obiettivi.

Per questo in un’azienda sana non può mancare il focus.

In qualità di imprenditore, devi sempre capire quali sono le tue priorità e concentrarti su di esse.

Specializza la tua attività, ottimizza il tempo che hai a disposizione e affina i tuoi investimenti.

Tutto il resto è rumore inutile.

Scopri come fare crescere il tuo funnel di vendita con la giusta strategia digitale.

#4 Non riconoscere una buona idea quando ce l’hai davanti agli occhi.

Non ho dubbi: uno dei peggiori errori che un imprenditore possa commettere è non cogliere le opportunità che si presentano.

Le possibilità di ottenere un vantaggio competitivo non piovono dal cielo.

Quindi è bene che tu sappia riconoscere una buona idea. E quando capita, sfruttala.

Di imprenditori che si mangiano i gomiti ce ne sono fin troppi.

Per esempio, non tutti sanno che Excite, popolare motore di ricerca di fine anni ’90, rifiutò di comprare Google per 750 mila dollari.

Sì, hai capito bene: qualcuno ha detto “no grazie, sono apposto” all’acquisto di Google per meno di 1 milione di euro.

Quanto è costato questo errore a Excite? Più o meno 173.333 volte quella cifra. Ovvero circa 130 miliardi di dollari.

Un bel rimorso con cui vivere, eh?

#5 Sottovalutare la potenza del social media.

Ultimo ma non meno grave, trascurare i social network come supporto per il proprio successo è un altro degli errori che un imprenditore non deve mai commettere.

Oggi la presenza su Facebook, LinkedIn e compagnia bella è fondamentale per un professionista che vuole farsi notare.

Senza una pagina aziendale o un profilo business, è difficile competere con la concorrenza e costruire un personal brand solido e rilevante.

Hai capito quali sono i 5 peggiori errori che un imprenditore possa commettere? Allora cerca di evitarli a tutti i costi.

Se hai dei dubbi, lascia pure un commento qui sotto. Sarò felice di risponderti!

 
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7 Attività Quotidiane Che Rafforzeranno il Tuo Brand Personale in Pochi Mesi

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Come se la cava il tuo brand in termini di popolarità?

Non mi riferisco al business o ai guadagni, ma al tuo brand personale. Ovvero a come vieni percepito “tu imprenditore” dai clienti e dalla gente che ti sta attorno.

Dietro a un brand di successo non c’è solo impegno commerciale. Un bravo imprenditore sa anche che deve fare parlare di sé: e che deve farlo fare bene.

Feedback positivi, condivisioni dei propri contenuti e una marea di follower attivi su Facebook: sono questi generalmente i sintomi di un brand sano.

Se fai fatica a essere popolare e a distinguerti dalla concorrenza, è il momento di mettere in pratica anche tu queste 7 attività quotidiane per rafforzare la tua immagine personale in pochi mesi.

Scopri come rafforzare la tua immagine con 7 piccole attività quotidiane

#1 Parla di te e delle sfide che affronti

L’idea dell’imprenditore d’acciaio e distaccato è superata. Oggi le persone cercano un brand personale con cui identificarsi.

Siamo tutti esseri umani qui. Abbiamo tutti dei timori e ci troviamo tutti ad affrontare delle sfide. Perché vergognarsene?

Tutt’altro! Più vivi apertamente questi ostacoli e più dai la possibilità a chi ti segue di trovare una connessione diretta con te.

Essere professionale non significa comportarsi da cyborg: non avere paura di andare sul personale!

#2 Comunica sempre in modo sentito

Che si tratti di pubblicare un articolo o di rispondere a un’email di assistenza tecnica, ricorda di comunicare sempre in modo sentito. In altre parole: scrivi col cuore, come faresti con un amico.

I clienti rispondono molto positivamente a questo livello di informalità e di “calore”, perché ti percepiscono come uno di loro.

Si sentono più coinvolti e sono più propensi a fidarsi di te.

#3 Riprenditi mentre fai qualcosa che ami e pubblicalo su Facebook

Questa è una delle più importanti attività quotidiane che rafforzeranno la tua immagine in pochi mesi.

Scattati una fotografia – o gira un video – mentre ti dedichi a un hobby o a una tua passione, e caricala su Facebook e sui tuoi canali social.

Per esempio, io ho pubblicato foto e video di me in spiaggia con la mia famiglia, mentre ero a delle convention con colleghi, e così via.

Questo ti aiuta a distinguerti come una persona interessante e ricca di spunti. Aspetto che si rifletterà anche sul tuo business.

Mi raccomando: affinché funzioni, è un’attività che devi fare con una certa regolarità.

Scopri come rilanciare il tuo business su Internet.

#4 Cerca di essere menzionato spesso da fonti attendibili

Vuoi che il tuo nome diventi sinonimo di esperienza e competenza all’interno della tua nicchia? Allora devi fare in modo di essere citato il più possibile da delle fonti conosciute.

Uno dei più grandi ostacoli che incontrerai nella costruzione del tuo personal brand è proprio l’anonimato. Troppa concorrenza, troppe voci nel coro.

Per uscirne, entra in contatto con blog e siti web del tuo settore e offri spunti di riflessione e soluzioni a problemi attuali.

#5 Condividi delle piccole perle di saggezza

Come ti ho già detto al #1 delle attività quotidiane che rafforzeranno la tua immagine in pochi mesi, è bene parlare delle proprie sfide.

Sì, ma allora perché non condividere anche le soluzioni a queste sfide?

Pubblica una volta a settimana una lezione concreta su come superare un problema specifico che tu hai già affrontato.

#6 Racconta la vita all’interno della tua azienda

 Recentemente Richard Branson, fondatore di Virgin, ha pubblicato scherzosamente una foto che lo ritrae seduto a fianco di un suo dipendente appisolato (e ignaro).

Sorte inversa è toccata a Zeev Farbman, che invece è stato pizzicato dai suoi collaboratori mentre dormiva in ufficio.

Situazioni spontanee e buffe, che si sono trasformate in un vero e proprio fenomeno virale.

Condividere momenti di vita aziendale quotidiana (possibilmente interessanti, toccanti o divertenti) è un ottimo modo per arricchire l’immagine del tuo brand.

#7 Coinvolgi, diverti e gioca: ma crea un’immagine professionale

Parallelamente a quanto ti ho detto fino a ora, è importante trasmettere sempre professionalità.

Occhio: questo non significa essere seri e monotoni. Anzi, il contrario. Però ricorda sempre di rimanere il professionista che sei.

Cosa significa? Prima di tutto, utilizza un tono educato e rispettoso. Coinvolgere i tuoi clienti e follower, non significa che tu debba parlare con lo stesso linguaggio che useresti con degli amici dopo un paio di birre.

Insomma, evita gaf e situazioni imbarazzanti.

Queste sono le 7 attività quotidiane che rafforzeranno il tuo brand personale in pochi mesi.

Inizia subito a provare ad applicare i miei consigli e fammi sapere come va lasciando un commento qui sotto.

 
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Come Rilanciare il Tuo Business su Internet

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La tua attività attraversa un momento difficile?

Oppure non va male, ma ti senti bloccato perché non riesci a raggiungere il potenziale desiderato?

Allora ti serve sapere come rilanciare il tuo business su Internet.

E già, perché è qui che si trovano tutte le opportunità per le aziende che vogliono proiettarsi nel futuro.

Scegliere la strategia giusta per rilanciare la propria azienda su Internet

Rilanciare un’azienda su Internet richiede una strategia digitale ben precisa.

Il Web, per quanto vasto e vario, si fonda su delle regole di marketing che devi conoscere e applicare se vuoi battere la tua concorrenza. E credimi: su Internet la concorrenza non manca mai!

Per questo io consiglio sempre ai miei clienti di sfruttare il funnel.

Di cosa si tratta?

Il funnel è un sistema strategico altamente efficace, che organizza, coordina e traccia tutte le attività necessarie alla tua azienda per avere successo online.

Funziona come un imbuto: raccoglie traffico, lo focalizza e lo trasforma in conversioni o vendite.

Viene da sé, quindi, che per poter godere dei vantaggi del funnel in modo da rilanciare il tuo business su Internet devi costruire una presenza online adeguata.

Contattaci ora per creare il tuo sistema di funnel personalizzato.

Scopri come rilanciare il tuo business su Internet con la giusta presenza online

La prima mossa per rilanciare il tuo business online è lavorare sulla tua immagine digitale. Il tuo obiettivo è renderti raggiungibile, interessante e professionale.

E da dove iniziare se non dal nucleo di tutta la tua attività online?

Ecco perché devi subito fare il restyling del tuo sito web. Sì, perché è da qui che inizia la seconda chance per la tua azienda nel mondo digitale.

Rivolgiti a dei professionisti come Orang-e e chiedigli di creare un sito internet moderno e funzionale. Deve essere una piattaforma di design – e quindi in grado di invogliare i visitatori a esplorarlo – ma anche immediato e semplice da usare. Ma non è tutto.

Oggi i siti web devono essere responsive, perché le persone navigano sempre di più da smartphone o tablet.

Infine, assicurati che abbia tutti i contenuti più importanti della tua azienda (prodotti o servizi, chi siamo, contatti, ecc.) e che siano immediatamente accessibili. Infatti non dovrebbe richiedere più di un paio di click da parte dell’utente per visualizzare l’informazione (qualsiasi informazione) di cui ha bisogno.

Già che hai fatto il restyling al tuo sito web, un ottimo modo per rilanciare il tuo business su Internet è anche creare un blog aziendale.

I motivi principali sono due. Primo, è utile alla SEO (te ne parlerò meglio tra poche righe). Secondo, un blog è un mezzo efficace per diventare portavoce della tua nicchia e per essere così riconosciuto come un professionista esperto e affidabile.

Ad esempio, un’agenzia immobiliare che pubblica degli articoli sulle attrazioni e sugli eventi della propria città, assume più credibilità e attira più traffico interessato ad affittare appartamenti e case vacanze.

Hai un sito nuovo di zecca, un blog specialistico: ora manca solo rafforzare la tua presenza sui social network.

Se gestita bene, la pagina di Facebook è un canale di comunicazione diretta preziosissimo, perché ti permette di entrare a far parte della quotidianità dei tuoi clienti e potenziali tali.

Come attirare più traffico per rilanciare la tua azienda su Internet

Arrivato a questo punto, hai tutte le carte in regola per rilanciare la tua azienda su Internet con successo.

I confini della tua presenza online sono stati tracciati: ci sei e sei più forte che mai.

Ora tutto sta nell’attirare più traffico qualificato, in modo tale che una simile presenza non vada sprecata.

Iniziamo dall’aspetto più tecnico. Ovvero la tanto famigerata ottimizzazione SEO dei contenuti.

Sono sicuro che ne avrai già sentito parlare, ma in ogni caso si tratta dell’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca.

In pratica, devi rendere il tuo sito web più gradito a Google e simili, così da migliorare il posizionamento sulle SERP (le pagine dei risultati di ricerca).

Detto in parole ancora più semplici: la SEO serve ad apparire tra i primi risultati quando qualcuno esegue una ricerca che ti riguarda.

Le tecniche per migliorare la SEO del tuo sito web sono molte ed è bene metterle in pratica tutte.

Questo ti aiuta a essere più facilmente reperibile, ma in parallelo devi essere anche tu stesso ad andare a bussare alla porta della gente.

Come? Inizia a investire in pubblicità su Internet.

Per fortuna oggi esistono piattaforme come Google Adwords e Facebook Ads che si prestano benissimo a promuovere il tuo sito web e la tua azienda online, anche con un investimento non necessariamente esagerato.

Scopri come aumentare le vendite sul tuo sito web

Ancora un piccolo sforzo! Sei sulla buona strada per rilanciare il tuo business su Internet.

Come ti ho detto all’inizio, l’obiettivo del funnel è trasformare il traffico in vendite e questo è il momento per farlo.

A questo serve creare una landing page efficace.

Questa “pagina di vendita” è la pista di atterraggio per i tuoi visitatori (e di decollo per i tuoi guadagni), ma per funzionare deve rispettare un ordine preciso e presentare tutti gli elementi necessari.

Ad esempio le call to action (come il pulsante “compra subito”), delle testimonianze di clienti precedenti, le informazioni tecniche del prodotto e delle immagini accattivanti.

Questo è quello che ti serve per avviare un funnel di successo e per rilanciare il tuo business su Internet.

Contattaci subito per creare la tua strategia digitale e continua a leggere il blog per ricevere nuovi consigli utili.

 
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Come Far Crescere il Tuo Funnel di Vendita

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9Vuoi trovare nuovi clienti online e aumentare il tuo successo?

Allora devi lavorare sulla tua strategia digitale. In particolare, è importante capire come far crescere il funnel di vendita con costanza, in modo da avere sempre un ampio bacino di visitatori.

Scopri il mio sistema Funnel Efficace per avere successo online.

Fare crescere il funnel trovando nuovi lead

Quando parliamo di funnel di vendita, devi immaginare un sistema strategico a forma di imbuto.

Come ben sai, un imbuto – per essere definito tale – presuppone un’entrata e un’uscita di qualcosa. Infatti è proprio questo il suo scopo ultimo: raccogliere un input e focalizzarlo in un output desiderato.

Nel caso del funnel, si dà il caso che l’input sia il traffico che generiamo e per far crescere il funnel di vendita occorre aumentarne il volume.

Attenzione però. Perché questo sia vero, deve trattarsi di traffico qualificato. Ossia un traffico mirato e propenso a essere interessato a quello che vuoi vendergli o offrirgli.

Aumentare il traffico generico serve a ben poco, perché dall’imbuto potrebbe non uscire proprio un bel niente.

Ed è proprio qui che si nasconde una delle più grandi difficoltà riscontrate dagli imprenditori con il funnel.

Allora devi dedicarti alle attività che ti consentono di generare traffico qualificato e, quindi, di incrementare l’input del tuo funnel.

Come? Devi ampliare il tuo network il più possibile.

Inizia dall’essere essere attivo sui social network.

Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn e anche Snapchat: sono tutte opportunità per essere raggiungibile online.

Leggi come usare Snapchat per la tua azienda.

Ma soprattutto, sono dei canali ottimi per targetizzare nuovi lead (gratis o usando la pubblicità), così da essere sicuro che le persone che visitano il tuo sito siano effettivamente interessate ai tuoi prodotti o servizi.

Ma dove è scritto che la lead generation possa essere fatta solo online?

Fare networking significa anche esporti il più possibile a nuovi contatti di persona e coltivarli con costanza. Dall’incontro di lavoro alla telefonata ogni tanto, fatti vivo.

Come far crescere il tuo funnel di vendita con contenuti interessanti e ottimizzati

Un’altra importantissima strada per far crescere il tuo funnel di vendita è riempire il tuo sito di contenuti interessanti e ottimizzati SEO.

Molti dei miei clienti si sono rivolti a me perché si sentivano invisibili online.

Non riuscivano proprio a ottenere un posizionamento che gli consentisse di essere rilevanti per i loro potenziali clienti.

Quello che gli spiego è che esistono diverse tecniche di SEO on-page che possono migliorare il posizionamento di un sito, così da renderlo più visibile. E io consiglio di applicarle tutte!

Ma per ottimizzare dei contenuti hai bisogno innanzitutto di contenuti (appunto). E quale modo migliore per produrli in grande quantità di creare un blog aziendale?

Pubblica argomenti molto popolari e usa parole chiave ricercate per permettere al tuo funnel di attingere a più traffico qualificato possibile dai motori di ricerca.

Un altro tipo di contenuto che può aiutarti a far crescere il funnel sono i cosiddetti freebie. Ovvero contenuti gratuiti che offri ai tuoi visitatori.

Per esempio un e-book utile su un argomento inerente alla tua nicchia di mercato.

Generalmente si tratta di omaggi dati in cambio di un’azione desiderata, come ad esempio la sottoscrizione a una mailing list.

A tale proposito, non dimenticare di creare una newsletter periodica da inviare ai tuoi utenti. Perché ricorda: anche i lead già acquisiti possono rinnovarsi in traffico qualificato e iniettare nuova vita nel tuo funnel.

In più, costano meno dei lead nuovi!

Infine, migliora e aggiorna costantemente il tuo sito web e le tue eventuali landing page.

Questo avrà un impatto importante sui visitatori del tuo sito e ti aiuterà a trasformarli in conversioni.

Ecco come far crescere il tuo funnel di vendita sempre di più.

Cosa ne pensi? Lascia un commento qui sotto.

 
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Come Analizzare la Concorrenza e Fare Meglio

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Perché è importante analizzare la concorrenza all’interno del tuo settore

Innanzitutto, facciamo una distinzione.

Analizzare la concorrenza non c’entra niente con lo spionaggio industriale. Si tratta di una pratica lecita e non invasiva.

Infatti l’obiettivo non è scoprire l’ingrediente segreto di un competitor, ma osservare oggettivamente quello che fa, per capire come farlo meglio con i tuoi mezzi.

Ecco qual è lo scopo dell’analisi della concorrenza: una presa di coscienza dell’attuale offerta nel tuo settore, per comprendere in che direzione occorre muoversi in futuro.

Per esempio, se un’azienda leader nella tua nicchia offre un numero di servizi, è importante scoprire quali hanno più successo: è su quelli che vuoi focalizzarti tu.

Come trovare i competitor nel tuo settore

Per analizzare la concorrenza devi prima individuare chi sono realmente i competitor principali nel tuo settore.

Per fortuna esistono degli strumenti online per trovare i tuoi concorrenti.

Uno dei più efficaci è SEMrush. Questo portale ti permette di cercare una parola chiave in relazione al tuo Paese e ti fornisce le statistiche e i siti web correlati.

Se, per esempio, produci bici elettriche, devi cercare “biciclette elettriche” in Italia su SEMrush. Adesso puoi consultare l’elenco dei siti più visitati organicamente o tramite annunci.

Seleziona quelli che svolgono la tua stessa attività e salvali per procedere con l’analisi della concorrenza.

Altri siti web con questa finalità sono Compete e SimilarWeb.

Ecco cosa prendere in considerazione nell’analisi della concorrenza

Rendi il processo di analizzare i concorrenti il più ordinato possibile. Così sarà ancora più efficace.

Per farlo, ti consiglio di schematizzare per ciascun concorrente i seguenti elementi.

  • I punti di forza e i vantaggi della tua concorrenza.

Punta subito a scoprire cosa rende i tuoi avversari forti e/o unici.

Perché hanno successo? Cosa spinge le persone a comprare i loro prodotti o servizi? In cosa sono imbattibili?

Per esempio, un’azienda può avere successo per la qualità o per i prezzi competitivi.

  • L’immagine e la comunicazione dei tuoi competitor.

Un altro elemento che distingue un’azienda da un’altra, anche all’interno dello stesso settore, è l’immagine di brand.

Prendi ad esempio il campo della tecnologia. È piuttosto facile individuare chi rappresenta il design e chi la tecnicità.

Entrando in una nicchia devi capire qual è l’immagine dei tuoi concorrenti e studiare l’efficacia della loro comunicazione.

Puoi fare di meglio proponendoti con lo stesso tono? Oppure esiste un ideale che non è ancora stato incarnato da altre aziende e di cui i clienti sentono la mancanza?

  • Le debolezze dei tuoi competitor.

Tutte le aziende – o quasi – hanno un tallone d’Achille.

Non si tratta necessariamente di un difetto, ma semplicemente di un aspetto su cui non si focalizzano a favore di altri punti di forza.

Quali sono le debolezze dei tuoi concorrenti? Come puoi sfruttare le loro lacune? In che modo i tuoi prodotti o servizi sono superiori ai loro? Cosa manca ai clienti?

L’analisi della concorrenza deve portare a galla tutto questo.

Il motivo è molto semplice: ogni mancanza di un tuo competitor è un’opportunità per la tua azienda.

Chiedi alle persone cosa vorrebbero di più e scopri quella breccia nel mercato in cui concentrare la tua offerta per avere successo.

Per esempio, un’azienda che produce pasta può scoprire un bisogno irrisolto di prodotti senza glutine, o biologici.

  • L’attività social della concorrenza.

Un indicatore di successo online è sicuramente l’attività sui social network. Ecco perché devi prenderlo in considerazione nell’analizzare la tua concorrenza.

Chi ha più follower su Facebook, Twitter e sugli altri canali social? Come curano le proprie pagine? Ogni quanto postano? Che tipo di comunicazione pubblicano? Cosa ottiene più consensi e condivisioni?

Questo ti serve sia per individuare i tuoi competitor più grandi che per capire come impostare la tua presenza sui social network.

Scopri perché conviene usare il retargeting su Facebook.

Potresti anche individuare un canale social non ancora sfruttato nel tuo settore ma con un grande potenziale.

Queste sono le linee guida per fare l’analisi della concorrenza. Studia le aziende con cui competi e scopri cosa puoi offrire di più.

Contattaci per aiutarti ad analizzare la tua concorrenza e per sviluppare una strategia digitale superiore.

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Perché e Come Usare Snapchat per la Tua Azienda

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Si vocifera che sia la nuova frontiera del marketing digitale per le aziende.

Una piattaforma social così appetitosa da convincere Facebook a offrire 3 miliardi di dollari per il suo acquisto (rifiutati).

Eppure sono molti quelli che non sanno come usare Snapchat per la propria azienda. E ancora di più quelli che la snobbano a prescindere, perché troppo strana.

Il mio parere da imprenditore?

Se Snapchat è tanto sicura del proprio potenziale da sbattere la porta in faccia a un Mark Zuckerberg con tanto di assegno da 3 miliardi di dollari senza battere ciglio, vale la pena approfondire.

Snapchat: è nata una nuova opportunità per le aziende?

Inviare immagini che spariscono dopo 10 secondi.

Ecco la value proposition di Snapchat.

Un’idea semplice – e forse un po’ ambigua – che è riuscita a evolvere in un brand da 10 miliardi di $.

Scopri come trasmettere il valore per il cliente con una value proposition.

Oggi Snapchat conta diverse decine di milioni di utenti attivi e si conferma una delle applicazioni social più usate dalla popolazione tra i 13 e i 24 anni.

E sì, capire come usare Snapchat per la tua azienda ti permette di comunicare con un segmento di mercato importantissimo.

Quello dei giovani e dei giovanissimi (i cosiddetti millennial), che oggi hanno un valore immenso – specialmente per determinati settori – e che in futuro detteranno le regole del business per le aziende.

Perché usare Snapchat per il business?

Quello che offre Snapchat è unicità: un approccio che la separa da ogni altra piattaforma social.

Caricare foto e video che spariscono dopo poco tempo può sembrare contro produttivo, ma in realtà ha un valore a sé.

Snapchat è in grado di creare intimità su larga scala.

Rende i suoi utenti partecipi di qualcosa che non sarà sempre lì e così li coinvolge su un piano emotivo più profondo. Come chi viene a conoscenza di un segreto.

Per esempio, la famosa catena americana di fast-food Taco Bell ha usato Snapchat per annunciare il lancio di un burrito, inviando la foto in anteprima ai suoi iscritti.

Ecco qual è il potenziale di Snapchat per le aziende. Fare appello a un sentimento comunissimo tra le generazioni più giovani (e non solo!): la necessità di sentirsi cool.

Quell’appagamento un po’ elitario di avere scovato l’ultima tendenza e di sapere qualcosa di importante prima della massa.

Orang-e ti aiuta a sviluppare la tua strategia digitale. Contattaci ora!

Come usare Snapchat per la tua azienda

Capire come funziona Snapchat è facile. Fai un video o una foto, carichi e dopo un po’ scompare.

Comprendere come usare Snapchat per la tua azienda è diverso.

Il primo dei benefici di Snapchat per il business è la creazione di campagne teaser.

Puoi stuzzicare il tuo target con dei contenuti lampo per innescare un efficacissimo meccanismo di curiosità e di passaparola.

Per esempio, se stai lavorando a un nuovo prodotto, puoi inviare una sua immagine in anteprima a chi ti segue.

Il fatto che siano contenuti destinati a sparire ha due effetti: da un lato crea più attesa, dall’altro fidelizza i tuoi clienti perché si sentono premiati.

Ma usare Snapchat per il business offre un’altra importante opportunità.

Puoi concederti una comunicazione più immediata, meno sofisticata e più economica senza compromettere la tua immagine.

Quell’aspetto un po’ amatoriale fa parte del gioco e, anzi, è apprezzato in questo contesto.

Specialmente se usi un tono divertente e informale: ideale su Snapchat.

Infine, Snapchat permette l’utilizzo di gamification.

Puoi creare delle vere e proprie caccie al tesoro con immagini e video temporanei, a cui i tuoi utenti possono partecipare per vincere uno sconto o un premio da te scelto.

Insomma, possiamo concludere dicendo che questa è la piattaforma di fidelizzazione per eccellenza, perché crea un legame di complicità tra brand e cliente per cui gli altri social network non sono attrezzati.

È con questo spirito che devi usare Snapchat per la tua azienda.

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5 Strumenti che Devi Imparare a Usare Prima di Iniziare un Nuovo Business

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Iniziare un nuovo business non è un’impresa facile.

Specialmente oggi che la competizione è alle stelle ed è sempre più difficile stare dietro a tutti gli aspetti logistici, di ricerca, tecnologici e di marketing necessari ad avviare un’azienda e a tenerla in vita.

Per fortuna, non è scritto da nessuna parte che tu debba fare tutto questo senza un aiuto.

Infatti, nella mia esperienza, ho scoperto che oggi esistono degli importantissimi strumenti che devi imparare a usare prima di iniziare un business.

Bada bene: in questo articolo non troverai delle scorciatoie per avere successo saltando dei passaggi.

Questo perché nel business non esistono scorciatoie. Tuttavia ci sono dei modi più efficienti di fare le cose.

Vediamo insieme come.

Ecco gli strumenti che devi imparare a usare prima di iniziare un business

#1 Google Trends

Quando è il momento di fare delle ricerche di marketing – ed è sempre il momento di fare ricerche di marketing! -, Google Trends è uno degli strumenti più utili a tua disposizione.

Innanzitutto è completamente gratuito (basta un account Google), in più ti permette di scoprire in modo facile e veloce quali sono le tendenze più popolari del momento e la stagionalità della ricerca di un determinato termine.

Insomma, è uno strumento fondamentale per iniziare il tuo business, perché ti aiuta a capire quali sono le nicchie più remunerative e quali quelle eccessivamente sature.

#2 SurveyMonkey

Parla con il tuo mercato. Questa è una regola d’oro che qualsiasi marketer conosce bene.

Nessuno è più qualificato a fornirti un’opinione sul business che vuoi lanciare dei tuoi potenziali clienti. Il problema è dove trovarli.

A risolverlo ci pensa SurveyMonkey, che ti permette di creare sondaggi e indagini e di proporli sul Web a un pubblico mirato. Ovvero a persone targetizzate sulla base di interessi e tratti demografici scelti da te.

Leggi quali sono i 5 passi fondamentali per lanciare un nuovo brand.

#3 Google Drive

Con imprenditori e aziende di tutto il mondo che lavorano sempre di più online, negli ultimi due o tre anni abbiamo visto nascere centinaia di applicazioni per gestire e condividere documenti di lavoro.

Un trend tanto di successo da aver convinto anche il colosso Google a volerne una fetta. E che fetta!

Anche in questo caso la grande G è riuscita quasi a polverizzare la concorrenza, e il suo Google Drive si è affermato come uno degli standard più riconosciuti.

Per usarlo basta un account Google e, come anticipato, si tratta di una app (mobile, desktop e browser) che permette di creare, modificare, condividere, rimodificare, commentare, consultare e modificare ancora un po’ documenti di testo, presentazioni, immagini e altri formati che utilizziamo tutti quotidianamente.

Non solo imparare a usarlo, ma rendere Google Drive parte integrante della tua routine professionale ti aiuterà a ottimizzare di gran lunga il tuo lavoro.

#4 Asana

Di qualsiasi dimensione sia la tua azienda, sono sicuro che ti trovi spesso a dover coordinare dei progetti. Sia all’interno con i tuoi dipendenti e colleghi, che fuori con clienti, fornitori o collaboratori.

Asana ti offre un sistema gestionale per farlo in modo comodo, veloce e sicuro.

Puoi assegnare compiti a chi vuoi, creare progetti e calendarizzarne le attività, organizzare riunioni e incontri, e tanto altro ancora. Non solo.

Asana permette di allegare documenti e file salvati su tutte le principali applicazioni di storage Cloud, come ad esempio Google Drive, citato qui sopra.

#5 Freshbooks

Questo è l’ultimo degli strumenti che devi imparare a usare per lanciare un nuovo business. Specialmente se offri un servizio.

Quando è in gioco la tua immagine, ogni dettaglio conta e questo riguarda anche l’aspetto e la struttura delle tue fatture.

Freshbooks ti aiuta a creare delle fatture professionali, di design e personalizzate con il tuo logo e complete di tutte le informazioni di pagamento necessarie.

In questo modo puoi stupire positivamente i tuoi clienti anche nel momento in cui batti cassa. E chissà, magari ti pagheranno più volentieri.

Questi per me sono dei tool fondamentali e ti consiglio di imparare a usarli prima di iniziare il tuo prossimo business.

Vedrai che andrà tutto molto più liscio.

Infine, se vuoi un sito professionale di qualità a un prezzo conveniente, contatta WebAmico.

 
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Lanciare un Nuovo Brand: 5 Passi Fondamentali

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Ciò che frena gli imprenditori nel lanciare un nuovo brand, così come un nuovo servizio o prodotto, è che sembra un’impresa titanica.

In realtà il problema è che la maggior parte di loro non sa da dove cominciare.

Non fraintendermi. Effettivamente è un processo piuttosto complesso, non la classica cosa che uno si alza la mattina e decide di fare così tanto per provare.

Però non deve neanche essere necessariamente una mossa che solo milionari con decenni di esperienza alle spalle possono permettersi.

Quello di cui hai bisogno è organizzazione: conoscere i passaggi fondamentali per lanciare un nuovo brand ed eseguirli tutti con ordine.

Vedrai che in questo modo riuscirai ad avviare la tua prossima avventura imprenditoriale, anche solo con un piccolo investimento.

Vuoi creare una strategia digitale efficace? Contatta Orang-e.

Scopri i 5 passi fondamentali per lanciare il tuo nuovo brand

#1 Definisci il tuo target

Il primissimo step per il lancio di un nuovo marchio è definire il target a cui sarà rivolto.

La strategia “ndo cojo cojo” non è un buon esempio di brand management efficace. Per creare un brand di successo devi avere ben chiare in mente le persone per cui lo stai creando, ancora prima di averlo creato.

Per esempio, quando ho lanciato il nuovo brand informaticaok, l’ho fatto pensando alle PMI che hanno bisogno di assistenza informatica a Milano.

Su questo target ho concepito ogni aspetto del brand, dall’immagine alla comunicazione, fino ai servizi che offro.

Mettiti nei panni del tuo target e pensa con la sua testa quali sono i problemi che il tuo marchio deve risolvere.

#2 Trova la tua UVA (Unique Value Proposition)

Cos’è la Unique Value Proposition? Sto parlando del beneficio chiaro e unico che ti distingue dal resto dei tuoi concorrenti.

Uno degli ostacoli più grandi che incontrano gli imprenditori nel lanciare un nuovo brand è proprio la difficoltà di farsi notare. Oggi esiste competizione su tutti i fronti e ritagliarsi un pezzo di mercato – anche una nicchia – richiede una certa unicità.

Insomma, devi differenziare il tuo brand attraverso un valore unico. In questo modo le persone assoceranno te – e nessun altro – alla risoluzione di una determinata esigenza.

Ad esempio, nel caso di informaticaok, offro interventi a domicilio immediati, per la pace d’animo dei miei clienti.

#3 Genera attesa e desiderio

Grazie alla Unique Value Proposition, hai attirato l’attenzione del tuo target. Congratulazioni!

Ora però devi evolvere quell’attenzione in interesse e in desiderio. Come? Creando attesa per il lancio del tuo brand.

I modi per farlo sono molti, ad esempio seminando degli indizi e dei piccoli teaser qua e là per il Web e sui social network.

Nel farlo ricorda di targetizzare il tuo audience, così da rendere i tuoi sforzi più mirati e quindi efficaci.

#4 Crea il tuo sito web e le tue pagine social

A proposito di Web e social, non puoi lanciare un nuovo brand senza aver creato il sito web con annesse pagine aziendali sui social network più popolari e rilevanti per il tuo business.

Sarà questa la vetrina di presentazione della tua attività e un canale di comunicazione diretto con i tuoi clienti.

Per questo fai in modo che ti rappresenti bene, scegliendo un design accattivante e funzionale, e ottimizzando il tutto per la SEO, così da essere più facilmente reperibile.

Vuoi creare un sito web professionale e ottimizzato SEO? Ti aiutiamo noi!

#5 Dai una voce al tuo brand, aka: fatti conoscere

Una volta creato il tuo brand non puoi aspettarti che siano i clienti a scoprire di te e a cercarti. Perché non sarà mai così.

Sei tu che devi andare a bussare alla loro porta.

Fortunatamente, oggi Internet ti offre numerose strade per farlo. E anche bene!

Per esempio la pubblicità su Facebook. Piccoli investimenti, grande esposizione e, come già detto, la possibilità di mirare il target giusto.

Questi sono i 5 passi fondamentali per lanciare un nuovo brand.

Seguili e vedrai che riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi senza inutili perdite di tempo e di soldi.