Categoria: Linee Guida

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La Felicità è un Traguardo? Come Essere Felici Realmente

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“La felicità non è un obiettivo, è un sottoprodotto di una vita vissuta bene.”, Eleanor Roosevelt.

Nel mio lavoro mi capita spesso di parlare di come trovare la felicità o di come avere successo. Infatti di frequente si rivolgono a me persone che hanno avuto un percorso professionale e personale difficile in cerca di un riscatto.

Qual è il loro traguardo? Essere felici.

Rincorrere la felicità VS fare quello che ti rende felice

Quello di cui non tutti si rendono conto è che esiste una differenza enorme tra rincorrere la felicità e vivere la propria vita in un modo che possa effettivamente portarci a essere felici.

Se poni la felicità come obiettivo della tua vita, diventa qualcosa di astratto e solenne. Una sorta di sacro graal, che per definizione deve essere difficilissimo da ottenere. Come risultato, finisci con l’incasinarti l’esistenza con progetti contorti che cannibalizzano qualsiasi aspetto della tua vita che non sia proiettato al lungo termine.

Al contrario, fare ciò che senti ti dà soddisfazione e ti ispira al momento, senza pensare alla felicità in modo definitivo, arricchisce la tua vita di quelle gioie e gratificazioni che con il tempo ti rendono felice davvero.

Ma non solo. Se pensi di poter trovare la felicità come sottoprodotto di quello che fai ogni giorno, ti abitui anche alla sua naturale discontinuità senza che questo ti mandi ogni volta in crisi esistenziale. Tutti attraversiamo alti e bassi, è normale. Dunque è intelligente essere capaci di apprezzare i momenti positivi e di capire che quelli negativi non definiscono la tua vita in modo assoluto.

Se invece ritieni che la felicità sia un traguardo statico, ti sembra di avere fatto un passo indietro ogni volta che va storto qualcosa. Diventa un valore facile da perdere e quindi fonte di stress. E se la felicità genera ansia, che razza di felicità è?

Scopri 10 abitudini degli imprenditori di successo

Segui la tua strada, non quella che si aspettano gli altri da te

Quando si tratta di capire come essere felice, uno degli errori più grandi che puoi commettere è avere paura di deludere gli altri.

Io stesso ho fatto questo sbaglio. Ho preso delle decisioni professionali in base alle aspettative di altre persone, e questo non ha fatto altro che ritardare la mia realizzazione. Mentre quando ho deciso di fare quello che volevo – di seguire i miei sogni, non quelli degli altri – allora sì che la musica è cambiata e ho iniziato a ottenere dei risultati e delle gratificazioni.

Molto spesso la decisione di accontentare tutti tranne te stesso è proprio una conseguenza del concepire la felicità come un traguardo. Perché in questo modo confezioni delle proiezioni di te, che sono troppo speculative.

Non mi fraintendere. Avere degli obiettivi nella vita è importantissimo, così come lo è nel lavoro. Però devono essere obiettivi concreti e strutturati, non assoluti e teorici.

La felicità è una conseguenza (un sottoprodotto) di una vita vissuta in modo soddisfacente, quanto il successo è un effetto collaterale di una carriera svolta con passione e professionalità. Per questo, più che sull’obiettivo ultimo, devi concentrarti sul percorso e sull’attualizzazione delle condizioni che ti metteranno nella condizione di essere felice.

Hai bisogno di consulenza per ritrovare la tua strada e il tuo equilibrio? Scopri come posso aiutarti da oggi.

 
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Come Fallire Aiuta gli Imprenditori ad Avere Successo

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La paura del fallimento è uno dei più grandi limiti che un imprenditore possa imporsi.

Ti impedisce di imparare nuove cose.

Ti rende diffidente.

Smorza la tua curiosità e uccide la tua creatività.

In qualche modo, bisbiglia al tuo orecchio che non puoi più permetterti di sognare in grande, perché coinvolgerebbe troppi rischi.

E una volta che ti sei messo quella voce in testa è molto difficile farla tacere.

Bada bene: con questo non voglio dire che un imprenditore non debba essere cauto.

Ma la prudenza è una cosa, mentre cercare l’infallibilità è un’illusione pericolosa.

Ecco perché fallire aiuta gli imprenditori ad avere successo.

Perché ogni imprenditore dovrebbe fallire prima possibile

Nella mia esperienza non ho ancora incontrato una sola persona di successo che descrivesse la sua carriera come facile e ‘liscia’.

Infatti, il fallimento è parte del successo, non un suo contrario.

Prima o poi viene a galla ed è molto meglio che sia prima.

Già, fallire all’inizio della propria carriera significa innanzitutto imparare subito una lezione.

Commetti un errore, capisci dove hai sbagliato e ti assicuri di evitarlo in futuro.

Un processo semplice, logico e molto efficace, in business come nella vita.

Per esempio, pensa a Bill Gates e al suo percorso.

Il suo primo approccio al mondo del business è avvenuto con Traf-O-Data, azienda che doveva produrre computer per la trasmissione dati dagli apparecchi di rilevamento del traffico.

Un esperimento chiaramente fallito, ma che altrimenti non avrebbe mai spinto Bill Gates nella direzione di Microsoft.

Insomma, in questo senso puoi vedere il fallimento non come un punto morto, ma come una seconda possibilità. Che si tratti di raggiungere lo stesso obiettivo con una modalità differente o di cambiare completamente strada.

Ma non è tutto.

Agli imprenditori conviene fallire il prima possibile perché prima si cade e più facile è rialzarsi.

Posto che, come ho già detto, collezionare almeno un fiasco sia inevitabile, meglio farlo quando non ci sono ancora troppi fattori in gioco.

Ad esempio dipendenti che contano sul successo dell’azienda e capitali economici piuttosto alti.

Tuttavia, anche in una fase successiva devi essere pronto a commettere uno sbaglio e a rialzarti.

Anziché evitarlo, impara come affrontare il fallimento

Ora che ti ho spiegato perché fallire aiuta gli imprenditori ad avere successo è ora di capire il passo successivo.

Ovvero come affrontare il fallimento.

Infatti l’errore commesso non è una condizione definitiva, ma una semplice deviazione. Devi solo orientarti di nuovo e capire in quale direzione proseguire.

E già, a noi imprenditori nessuno dà una bussola quando ci mettiamo in proprio.

A volte si tratta semplicemente di andare avanti a tentativi. Quando va bene vuol dire che le coordinate sono corrette, quando va male è il caso di fermarsi e cambiare.

Naturalmente questi tentativi devono essere pensati e avere un senso strategico, che però può rivelarsi non esatto. Ma è molto diverso dall’andare alla cieca.

La prima regola per affrontare il fallimento nel modo giusto è capire il tuo errore e non perseverare.

Se non vuoi scavarti una fossa troppo profonda per poterne uscire, devi ammettere di avere sbagliato e capire dove lo hai fatto.

Fermati, riacquista la tua lucidità e individua cosa è andato storto.

Perché non puoi superare il fallimento senza aver capito cosa hai sbagliato.

Attenzione però: trovare la causa dell’errore non vuol dire cercare un capro espiatorio a cui addossare la responsabilità.

E infatti la seconda regola è proprio non perdersi mai nel gioco della colpa.

Tu, io, loro: niente dita puntate. Non serve a nulla.

Usa quelle energie per rimboccarti le maniche e riprendere il controllo della tua attività.

Il fallimento è un’occasione per imparare, non per incolpare.

Tuttavia, tieni a mente che alle volte possa essere necessario sostituire uno o più rapporti professionali. In tal caso, fallo subito e velocemente.

Questo ci porta alla terza regola: devi trasmettere la cultura del fallimento a tutta la tua azienda.

Quanto detto finora non vale solo per te. Anche i tuoi dipendenti, soci e collaboratori devono capire che fallire aiuta ad avere successo.

Se invece a ogni errore cerchi un colpevole, ottieni l’opposto, perché diffondi la paura del fallimento.

L’importante è che lo sbaglio sia sempre frutto di un tentativo di fare qualcosa di sensato e positivo, e che il suo obiettivo sia il successo dell’azienda.

L’ultima regola del fallimento è non avere paura di chiedere aiuto per uscirne.

Ricorda, alle volte delegare e affidarsi all’esperienza di altri è fondamentale.

Una volta capita l’importanza del fallimento e come affrontarlo, mettiti nella condizione di fallire di tanto in tanto.

Cosa significa?

Sperimenta, esplora i tuoi limiti, sii creativo nelle tue scelte.

E fallo senza timore, perché tanto ora sai che fallire aiuta gli imprenditori ad avere successo.

 
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Come creare una pagina aziendale LinkedIn accattivante e di successo in 7 passi

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La tua azienda non va come vorresti? Le vendite sono in un periodo di stallo? Una mossa strategica che potrebbe aiutarti a iniettare nuova energia nel tuo business, è creare una pagina aziendale LinkedIn interessante e completa.

Almeno che non tu faccia parte di uno strano culto che ha deciso di vivere come una volta, resistere alla forza dei social network non ha senso. Oggi sono un must per ogni azienda e costituiscono una delle parti più importanti di una buona strategia digitale.

Ma non tutti i social network sono uguali. Anzi, ciascuno di essi svolge un ruolo ben preciso. Facebook, Instagram, Snapchat e poi LinkedIn, che guarda caso è il più importante quando si tratta di esibire il tuo profilo professionale.

#1 Scrivi un riassunto super accattivante

Il primo passo per creare una pagina aziendale LinkedIn di successo è descrivere la tua attività nel modo più figo possibile.

Serve il copy perfetto per narrare la tua azienda (e sottolineo narrare, non dire e basta), i suoi prodotti o servizi, i suoi valori e la sua mission in poche frasi. È proprio questa la funzione dello storytelling e richiede un elaborato studio del tuo business e del tuo target.

Niente esagerazioni e soprattutto nessuna frottola. Devi raccontare la verità, ma con un tono e delle parole capaci di trasmettere entusiasmo, professionalità e unicità.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo must strategico del marketing

#2 Assicurati che il tuo prodotto o servizio principale sia protagonista

Cos’è la tua pagina aziendale LinkedIn se non una vetrina digitale del tuo business? E sai benissimo che un’azienda non è niente senza un ottimo prodotto o servizio alla base.

Ecco perché nel creare una pagina aziendale LinkedIn devi mettere in primo piano il tuo prodotto o servizio principale. Elencalo come prima voce nella sezione apposita e parlane con frequenza.

#3 Connettiti con i tuoi dipendenti

Chiedi al personale che lavora nella tua azienda di collegare il proprio profilo LinkedIn alla tua azienda. In questo modo tutti potranno avere una panoramica del team che vi lavora all’interno e avranno così la percezione di una pagina aziendale viva e pulsante.

#4 Pubblica contenuti utili e interessanti

Utilizza la tua bacheca di LinkedIn per pubblicare contenuti utili per chi ti segue e per chi vuoi che ti segua.

Dagli articoli del tuo blog ai link utili, ricorda di postare con costanza, perché è così che attirerai l’attenzione e potrai essere riconosciuto come un esperto nel tuo settore.

#5 Chiedi di postare recensioni e feedback dei tuoi prodotti o servizi

Una delle caratteristiche per cui vale più la pena creare una pagina aziendale LinkedIn è la possibilità di chiedere ai tuoi clienti che hanno un profilo di pubblicare una recensione di un tuo prodotto o servizio.

Avere delle referenze reali in bella vista è un plus enorme in qualsiasi strategia digitale, in quanto trasmette con efficacia fiducia ai nuovi e potenziali clienti.

#6 Comunica con un’immagine di copertina d’effetto

Considera l’immagine cover della tua pagina aziendale LinkedIn come un cartellone pubblicitario. Di sicuro non vuoi che sia anonima e inefficace.

Sfruttala al massimo, caricando un’immagine capace di catturare l’attenzione e di trasmettere il tuo messaggio.

#7 Aggiungi le possibilità di carriera

LinkedIn è una piattaforma molto utilizzata per cercare lavoro e, chissà, potresti trovare qui il tuo prossimo dipendente o collaboratore modello. Ma non solo.

Aggiungere eventuali possibilità di carriera nella tua azienda, ti espone a un livello di attenzione ancora più alto.

Ecco come creare una pagina aziendale LinkedIn di successo.

Se vuoi altri consigli sulla tua strategia digitale, continua a seguire il mio blog.

 
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L’importanza del biglietto da visita e come devi personalizzarlo

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Oggi che ci portiamo il mondo in tasca grazie a uno smartphone, sono in molti i professionisti che si chiedono: si usa ancora il biglietto da visita?

Fino a qualche anno fa, l’importanza del biglietto da visita non era mai stata messa in discussione. Ma oggi lo scenario è cambiato sotto così tanti aspetti, che ormai tutto sembra a un passo dall’essere obsoleto.

Facciamo tutto in digitale. Lavoriamo in digitale, comunichiamo in digitale, conosciamo persone in digitale, e ci informiamo in digitale.

La fisicità – e in particolare la carta – hanno un ruolo sempre più limitato.

O meglio, questo è quello a cui ci forziamo a credere.

Perché la verità è che ci sono delle abitudini, degli oggetti e dei gesti che non possono essere sostituiti. E a mio avviso, il biglietto da visita rientra in questa categoria.

A patto di crearlo nel modo giusto.

Il biglietto da visita: perché è ancora importante

La strategia digitale è una parte fondamentale del mio lavoro. Per questo forse ti sembrerà strano che io difenda l’importanza del biglietto da visita.

Se è così, stai guardando la cosa dal punto di vista sbagliato.

Pensare che il biglietto da visita non sia più importante perché “vecchio” è inesatto. Infatti, è ancora importante proprio perché è un refuso. E come tale, ti permette di differenziarti.

In un contesto aziendale e imprenditoriale ultra digitalizzato, porgere ancora oggi un pezzo concreto di te ha un impatto amplificato persino più di quando il biglietto da visita era l’unico strumento di networking.

Il suo valore fisico non è minimizzato dalla digitalizzazione: semmai è valorizzato da essa.

Mostra un’attenzione in più. Una premura che si riflette nella tua professionalità.

Come anticipato, però non basta avere un biglietto da visita. Devi avere il Tuo.

Scopri la mia strategia per creare video e il materiale che utilizzo.

Il biglietto da visita personalizzato

Esistono svariati formati e dimensioni del biglietto da visita.

Per me però c’è solo una regola veramente importante. E cioè che il biglietto da visita deve rispecchiare chi sei tu.

Online si trovano migliaia di layout pronti, e moltissimi imprenditori e professionisti si limitano a scaricarne e a piazzarci le proprie informazioni.

Risultato: finiscono col distribuire un pezzo di carta banale e anonimo. Che è esattamente quello che gli altri penseranno di te se lo fai anche tu.

Al contrario, il tuo obiettivo deve essere trasmettere sì professionalità, ma con unicità, in relazione al tuo lavoro.

Questo non solo evidenzia la tua creatività, ma suggerisce che tu sia un passo davanti ai tuoi concorrenti.

Su Internet puoi trovare numerosi esempi di quello che ti ho appena spiegato. Da biglietti da visita per grattugiare il formaggio, a biscotti con incise sopra le informazioni.

L’importante è essere creativi il giusto.

Cosa significa? Usa quel pizzico di genio che serve a catturare l’attenzione e a stupire, senza però esagerare rischiando di sfociare nel grottesco.

Per esempio, nel mio caso ho optato per una grafica da social network.

Il mio lavoro nella strategia digitale è intrinsecamente connesso a questo aspetto del Web, e così ho dato al mio biglietto da visita le sembianze di un profilo Facebook o LinkedIn. Ma non solo.

Al suo interno ho inserito anche un QR code che permette a chi lo scannerizza con lo smartphone di collegarsi subito alla mia pagina Facebook. Una soluzione intuitiva, che ammicca alle mie conoscenze informatiche e digitali.

Ecco cosa intendo per biglietto da visita personalizzato.

Niente di folle o troppo elaborato, ma un’idea interessante e chiara, legata alla tua professione specifica.

Tu sei riuscito a tradurre l’importanza del biglietto da visita in un’idea concreta? Fammelo sapere con un commento.

 

 

 

 
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9 modi etici per asfaltare la concorrenza

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Mangiare o essere mangiati.

Da sempre battere la concorrenza è la prima regola di sopravvivenza del mercato. Peccato che oggi la competitività abbia un volto completamente diverso da quello che aveva dieci o quindici anni fa.

Il vero business si gioca su internet e solo gli imprenditori che sanno come sfruttare tutti gli strumenti più importanti del web possono sperare di avere successo.

Ecco 9 modi per battere la concorrenza online

#1 SEO on-site e off-site

Negli ultimi anni la SEO è diventata una delle colonne portanti della comunicazione online. Ottimizzare il proprio sito per Google è una necessità se vuoi aumentare i clienti e battere la concorrenza.

E questo vale sia per la SEO on-site (struttura sito web, URL, contenuti, metadati, ecc.) che per la SEO off-site (link building).

#2 Social media strategy

Viviamo nell’era dei social network e creare un piano di social media aziendale è fondamentale.

Facebook, Instagram, LinkedIn e gli altri canali social offrono un mare di opportunità per le aziende. Dal tenersi in continuo contatto con il proprio target al trovare nuovi clienti, i benefici nel creare una pagina aziendale sono molteplici.

#3 Pubblicità online

Uno degli aspetti più interessanti e utili per battere la concorrenza online è possibilità di postare degli annunci pubblicitari anche con budget limitato.

Facebook Ads e Google AdWords ti permettono di raggiungere migliaia di persone. Ma non solo: puoi farlo in modo assolutamente mirato, grazie ai parametri di targetizzazione sempre più dettagliati.

Per questo è opportuno che ogni azienda riservi almeno una cifra minima da investire in pubblicità online ogni mese.

#4 Assistenza clienti

Il customer service è uno dei punti di differenziazione più importanti in un business. Tanto che può fare la differenza tra un primo e un secondo posto sul podio.

Con internet, non solo sono aumentate le modalità di fare assistenza, ma sono cresciute anche le aspettative dei clienti.

Offrire un servizio di assistenza clienti online puntuale e accessibile è indispensabile per battere la concorrenza. Per esempio, puoi inserire una chat in real time sul tuo sito web.

#5 Testimonial, referenze e recensioni

Vendi un prodotto o un servizio di qualità? Allora non essere timido nell’esaltarne il valore.

Crea sul tuo sito web una pagina o una sezione dedicata alla pubblicazione delle recensioni e delle referenze da parte dei clienti. Oppure, riporta l’esperienza di uno o più testimonial. Ad esempio dei professionisti rispettati che hanno tratto beneficio nel loro lavoro grazie a un tuo servizio.

Scopri come gestire i feedback negativi su internet

#6 Blog aziendale

Content is king.

Pubblicare contenuti interessanti, informativi e accattivanti è la strategia più efficace per attirare l’attenzione online. E si dà il caso che creare un blog aziendale sia il modo migliore per farlo.

Inoltre, è anche un ottimo canale di ottimizzazione in chiave SEO del tuo sito web. Con la possibilità di inserire tante parole chiave utili e dei link interni ed esterni.

#7 Newsletter

Di recente ho pubblicato un articolo proprio sull’email marketing, per aiutarti a creare una newsletter efficace.

Il motivo per cui l’ho fatto è l’importanza delle newsletter e delle sales letter per vendere più della concorrenza. Si tratta di un passaggio chiave nella creazione di un funnel e di una strategia digitale a lungo termine volta a ottenere sempre nuove conversioni.

#8 Freebies

Un freebie è un contenuto gratuito che offri da scaricare sul tuo sito web o via email. Per esempio una guida utile per risolvere una determinata problematica attinente al tuo settore.

A cosa serve? Innanzitutto a creare valore per i tuoi clienti e utenti. In secondo luogo, è un ottimo modo per ottenere nuovi contatti da aggiungere alla tua mailing list, chiedendo l’indirizzo email come requisito per il download.

#9 Landing page

A proposito di contenuti scaricabili (gratis o a pagamento), la landing page è il trampolino di lancio per farlo. Così come è la pagina perfetta per vendere i tuoi prodotti e servizi.

Proprio perché le compete un ruolo così decisivo, la landing page necessita di un trattamento di altissimo riguardo, con uno studio dei contenuti (testi, grafica, e CTA) davvero meticoloso.

Questi sono i miei 9 consigli per battere la concorrenza online in modo etico ma efficacissimo.

Ne vuoi altri? Continua a seguire il blog e fai like alla mia pagina Facebook.

 
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Come essere produttivi quando manca la motivazione

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Il business non è una strada in discesa. Così come non è un carosello di sole attività entusiasmanti.

Poco importa che lavoro tu faccia o in che settori operi. A ogni imprenditore tocca svolgere una routine di compiti poco entusiasmanti. E se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi hai solo una possibilità: portarli a termine.

Per questo è importante sapere come essere produttivi anche quando non riesci a trovare la motivazione per lavorare.

Oggi voglio condividere con te quello che faccio io ogni giorno per continuare ad andare avanti, anche quando manca l’entusiasmo. O semplicemente quando ho una giornata no.

Hai paura di perdere l’entusiasmo? Impara a pensare positivo!

Mancanza di motivazione? Ecco come essere produttivi sul lavoro

La migliore amica della produttività è l’organizzazione.

Proprio così: fare un programma e mettere a calendario tutte – ripeto, tutte – le attività che devi svolgere è il punto di partenza per essere sempre produttivo.

Il motivo è semplice: più definita è la tua agenda, meno probabilità di deragliare ci sono.

Specialmente quando sei un lavoratore indipendente e non devi timbrare il cartellino. Perché si sa, la libertà può essere dispersiva.

In questo caso, rispettare i ritmi e portare al termine ogni impegno può risultare una sfida. Nessuno ti controlla e scandisce i tempi per te, e così il rischio di tralasciare delle cose è sempre in agguato.

Ecco perché è importante avere un programma definito, scritto e organizzato.

Sarà la mappa per raggiungere i tuoi obiettivi puntualmente e in modo efficiente. Senza sprechi di tempo e senza rinvii continui.

Tuttavia, essere organizzato non significa che il tuo lavoro debba essere monotono e sempre uguale.

Un trucco molto efficace per essere produttivi anche in mancanza di motivazione, è approfittare della propria flessibilità per shakerare un po’ le cose.

Per esempio, se devi fare una chiamata di lavoro o se devi rispondere a delle email importanti, da nessuna parte è scritto che tu debba farlo incollato alla scrivania del tuo ufficio.

Perché non portare il lavoro in riva al mare, di fronte a un bel panorama, oppure in un angolo tranquillo che ami?

Questa è una soluzione intelligente per trovare la motivazione di lavorare. Se non puoi ignorare un compito noioso, quantomeno puoi renderlo meno pesante in un contesto piacevole.

Proprio come quando ci cantavano da bambini “basta un poco di zucchero e la pillola va giù”.

Leggi quali sono le 10 abitudini degli imprenditori di successo.

Scopri le mie soluzioni per rimanere produttivo

Un consiglio che do sempre ai miei clienti per rimanere motivati è di visualizzare il futuro che vogliono. Come si dice in inglese, eyes on the price.

Sicuramente avrai avviato la tua azienda con degli obiettivi e con delle aspettative in mente. Bene, non perderle mai di vista.

Soprattutto nei momenti di maggiore frustrazione, crisi e noia. In questo modo ogni sacrificio, ogni ostacolo e ogni impegno pesante, assumono un significato più profondo, che li rende automaticamente più coinvolgenti.

La telefonata a un tuo cliente non è un dovere fine a sé stesso, è un mattoncino da aggiungere per costruire il tuo futuro.

Infine, per essere produttivi è importante concedersi delle pause durante la giornata lavorativa. Ovvero dei piccoli momenti in cui stacchi completamente la tua mente dal lavoro e pensi ad altro.

Puoi fare esercizio fisico, andare a prendere i tuoi figli a scuola, ascoltare della musica, leggere qualche pagina di un libro, o fare un power nap.

L’importante è schiacciare il pulsante “off” per un po’.

In quei pochi minuti, il tuo cervello è in grado di ricaricarsi e di rendere molto di più quando riprendi.

E ricorda, a tutti capita di vivere una mancanza di motivazione. L’importante è avere un piano.

 
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Email marketing: come creare una newsletter efficace per la tua attività

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L’email marketing è un elemento essenziale per una strategia digitale di successo. Ma se vuoi che funzioni, devi innanzitutto sapere come creare delle newsletter efficaci da inviare ai tuoi clienti.

Si tratta infatti di uno strumento delicato. Usalo nel modo sbagliato e otterrai il risultato opposto. La linea di confine tra una newsletter fatta bene e una disastrosa è sottile: bastano pochi errori perché sia percepita come spam o spazzatura dalle persone.

Ecco perché in questo articolo ti voglio svelare quali sono i segreti più importanti per scrivere una newsletter efficace.

Scopri com’è cambiato il marketing.

I contenuti giusti per creare una newsletter efficace

In generale, saprai certamente quale è la finalità dell’email marketing: comunicare con l’utente. Tuttavia, affinché abbia successo, ogni singola newsletter deve avere un obiettivo ben preciso.

Già a partire dall’oggetto, il destinatario deve capire di cosa si tratta e deve essere stimolato ad aprirla.

Dunque definire lo scopo della newsletter è il primo passo, perché è attorno a questo obiettivo che devi andare a creare i contenuti dell’email stessa.

Vendere un particolare servizio, scaricare un file, utilizzare un buono sconto, visitare il tuo sito web, oppure lasciarti un like su Facebook. Sono alcuni esempi di cosa intendo per obiettivo preciso.

In altre parole, una newsletter deve puntare a generare una conversione specifica, un’azione.

Molti imprenditori invece usano l’email marketing in modo generico, senza alcuno scopo netto, se non con l’unica finalità di restare in contatto con i propri clienti.

L’errore sta nel fatto che in questo modo i destinatari non hanno alcun interesse a leggere la tua email. Perché mai dovrebbero “restare in contatto” se tu non hai niente di concreto da dirgli?

Per creare una newsletter efficace devi inserire dei contenuti che offrano un valore a chi la riceve. Che si tratta di un’offerta speciale o di informazioni su come fare una determinata cosa, deve esserci un incentivo inequivocabile.

Curare il layout e lo stile della newsletter

Una volta chiaro quello che devi comunicare ai tuoi clienti, è il momento di capire come farlo.

Scrivere una newsletter efficace significa anche utilizzare lo stile e la grafica giusti. Come?

Innanzitutto, devi partire dal tuo target. Adatta il tono dell’email al lettore: usa il suo linguaggio, i suoi punti di riferimento, il suo contesto culturale. Insomma, comunica in una forma che sai verrà percepita come familiare e accattivante.

In secondo luogo, impagina la newsletter così da renderla ancora più invitante: titoli, immagini e CTA. Ci vogliono equilibrio e gusto estetico.

Come creare newsletter efficaci con l’A/B test

Attenzione però: nell’email marketing non è detto che sia “buona la prima”. Potrebbe essere necessario un perfezionamento delle tue newsletter.

Proprio a questo serve l’A/B test, o A/B split testing.

Si tratta semplicemente di una prova che permette di capire quale sia la forma più efficace della tua newsletter, inviandone più versioni diverse contemporaneamente.

Per esempio, un A/B test può consistere nell’inviare la stessa newsletter ma con due oggetti diversi.

Come funziona?

Prima di tutto, uno stesso destinatario non riceve due email diverse: ma riceve solo una delle versioni.

Infatti, il programma di mailing invia la newsletter A a certe persone e la newsletter B ad altre (e poi C, D, E, a seconda del numero di varianti create). E lo fa solo per un determinato periodo di tempo, alla fine del quale seleziona l’email che ha ricevuto più click e la manda a tutti i restanti contatti.

Una soluzione utilissima per migliorare il tiro di volta in volta, fino a conoscere perfettamente qual è la forma di newsletter che funziona meglio con i tuoi clienti.

Ti interessa sapere di più su come creare una newsletter efficace per la tua azienda? Continua a seguire il mio blog, a breve posterò altri articoli sull’email marketing.

Intanto scopri tutte le mie news di maggio.

 
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10 Abitudini degli Imprenditori di Successo

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La differenza tra gli imprenditori di successo e tutte le altre persone, è l’avere sviluppato delle abitudini vincenti.

Età, genere, estrazione sociale non sono per nulla decisivi. Ma introdurre i cambiamenti (anche piccoli) che possono migliorarci: quello sì che serve.

Per raggiungere i tuoi obiettivi, devi lavorare sulla gestione del tempo, sull’approccio verso gli altri, e su come curi corpo e mente. E il modo migliore per farlo è adottare da subito queste 10 abitudini degli imprenditori di successo.

Abitudini per il successo: ecco cosa fanno tutti gli imprenditori più grandi

1. Semplificano il più possibile le proprie scelte.

Probabilmente avrai notato che Mark Zuckerberg indossa sempre gli stessi vestiti. Solita maglietta, soliti jeans e solita felpa col cappuccio.

Il motivo non è né scarso senso della moda né sciattaggine. Il fondatore e CEO di Facebook ha deciso di semplificare le sue scelte quotidiane.

Questa è una delle più importanti abitudini per il successo. Un giorno ha solo 24 ore e le persone vincenti non ne sprecano neanche pochi minuti.

2. Si chiedono se avrebbero potuto fare di più.

Quando si tratta di efficienza, tu sei il giudice più obiettivo di te stesso.

Solo tu sai come hai impiegato il tuo tempo e dovresti riflettere proprio su questo.

Domandarsi ogni sera se avresti potuto fare di più – e rispondere sinceramente – è un’ottima strategia per migliorare l’organizzazione del giorno seguente.

3. Fanno attività fisica quasi ogni giorno.

“Mente sana in corpo sano” non è un semplice modo di dire, ma il dato scientifico su cui si basa una delle migliori abitudini degli imprenditori di successo.

Ne dà un esempio inequivocabile il fondatore di Virgin Group, Richard Branson, che sostiene di riuscire a ottenere quattro ore al giorno di produttività in più grazie a un esercizio fisico regolare.

4. Iniziano sempre dall’attività più frustrante.

Ognuno di noi ha quella montagnola da scalare tutti i giorni. Che si tratti di una telefonata o di un’attività da portare a termine, è una spada di Damocle che pende sopra la tua testa.

In questi casi, è molto più efficiente iniziare subito da questo. Rimandarlo fino all’ultimo finisce col distrarti e coll’annebbiare la tua mente.

5. Dicono spesso di no.

Sembra strano. Anzi, pare proprio una brutta abitudine.

E invece sapere dire di no in business è una qualità fondamentale. Per questo gli imprenditori di successo lo fanno spesso.

Il motivo è semplice: capiscono quali sono le loro priorità e si rifiutano di sprecare tempo in altro.

6. Nutrono la loro mente di creatività.

Chi dice che un imprenditore debba mangiare solo pane e business?

Tra le abitudini per avere successo, è fondamentale iniziare a leggere libri (narrativa, romanzi, fantascienza, poesia, ecc.), andare al cinema o a teatro, e ascoltare musica.

7. Meditano.

La meditazione (in qualsiasi sua forma) è un’abitudine importante sotto tanti punti di vista.

Nel caso di un professionista, non solo aiuta a eliminare lo stress, ma allena a gestire le situazioni di tensione senza perdere il controllo.

Uno strumento non da poco quando si è a capo di un’attività.

Scopri le 3 regole del self-talk.

8. Scrivono il proprio programma.

Niente va lasciato al caso. O in questo caso, alla memoria.

Gli imprenditori di successo organizzano nero su bianco il loro programma, sotto forma di lista. Semplice, ottimizzata ed essenziale.

9. Giocano a scacchi o ad altri giochi strategici.

Gli scacchi sono da sempre un gioco apprezzatissimo da tutti i più grandi strateghi.

Infatti allenano la tua mente a ragionare in modo preventivo e ti aiutano a visualizzare lo sviluppo di una strategia.

10. Fanno almeno un viaggio all’anno.

Ultima delle abitudini per avere successo ma non meno importante, è viaggiare il più possibile.

Per viaggiare non intendo agosto a Forte dei Marmi con apericena da fighetti. Ma partire per vere e proprie avventure in giro per il mondo.

Viaggi fai-da-te alla scoperta di culture differenti, modi di pensare e di concepire la vita diversi dal tuo, e scenari opposti a quelli a cui sei abituato.

Queste sono le abitudini vincenti che devi adottare da oggi.

Sei pronto? Lascia un commento qui sotto.

 
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Com’è cambiato il marketing: internet e la trasformazione del mercato.

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Negli ultimi 10 anni il marketing è cambiato moltissimo.

Trend di tutti i tipi si sono alternati con più o meno successo, ridefinendo il concetto di comunicazione e di pubblicità.

Ma in realtà, a cambiare ancora prima del marketing è stato proprio il comportamento delle persone – e, più nello specifico, dei consumatori – e il modo in cui si fa business.

In questo clima di cambiamento perpetuo, tuttavia, sembra essere rimasta costante un’unica, grande verità: o ti aggiorni o vieni lasciato indietro.

Internet e la trasformazione del mercato

La storia degli ultimi anni è costellata di dinosauri che si sono estinti perché incapaci di leggere i nuovi trend del mercato.

Colossi che un tempo dominavano incontrastati il proprio settore, ma che si sono trasformati in fossili.

Gli esempi sono molti. Da Blockbuster a Kodak.

Causa del decesso: incapacità di adattamento.

Sì, perché non è stato Internet a uccidere queste aziende, sono state loro stesse a farlo.

Questi brand non hanno sbagliato a cambiare. Non lo hanno proprio fatto e così si sono visti soffiare da sotto il naso il loro primato da quelle giovanissime startup che probabilmente loro non hanno neanche subito riconosciuto come concorrenza.

Eppure i casi di brand che si spengono per staticità non sono finiti nemmeno oggi che Internet è una realtà nota e riconosciuta.

Per quale motivo? Perché molte aziende non capiscono che il marketing cambia ogni giorno e che è necessario aggiornare costantemente i propri modelli comunicativi.

Un esempio davvero rappresentativo è il caso Abercrombie & Fitch.

Questo brand di vestiti sembrava sulla bocca di tutti, con code infinite e adolescenti in crisi ormonale per farsi fotografare insieme ai commessi poco vestiti.

Ma la favola è durata poco.

Abercrombie & Fitch non ha capito come è cambiato il marketing e ha fallito a trovare un posizionamento preciso.

Così ha continuato a proporre un’immagine confusa e obsoleta, che alla lunga ha stancato – se non addirittura irritato – i consumatori, fino a farle guadagnare il titolo di secondo brand più odiato.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo trend del marketing.

Come è cambiato il marketing e come adattarsi

Uno dei primi indicatori di come è cambiato il marketing è l’importanza di creare valore per i consumatori.

Oggi la concorrenza è immensa. Potenzialmente infinita!

Pertanto non basta più mettere in vetrina un bell’addominale scolpito (letteralmente). Serve qualcosa di più concreto e interessante.

Per questo parlo molto spesso di funnel di vendita.

Per vendere su Internet e avere successo online, c’è bisogno di una strategia digitale a lungo termine.

Cosa significa? Che anziché focalizzarti solo sul vendere immediatamente, devi investire nel costruire un rapporto a lungo termine con il tuo target.

Invece di lanciare dei messaggi unidirezionali, dai vita a un dialogo.

Questo significa creare valore per i tuoi utenti: devi dare loro un motivo concreto per tornare da te ancora e ancora.

E infatti proprio un altro pilastro del marketing contemporaneo (e futuro) è l’uso dei contenuti.

Oggi la comunicazione ha bisogno di contenuti di qualità, originali e mirati.

Dallo stile all’ottimizzazione SEO, devi curare ogni singolo aspetto dei contenuti del tuo sito web, delle tue campagne e dei tuoi canali social.

Ed eccoci così arrivati nel vagone della prima classe del digital marketing: i social network.

Il modo in cui è cambiato il marketing nell’ultimo decennio è principalmente dettato dalla supremazia di Facebook, Instagram e compagnia bella.

Oggi il marketing e la comunicazione sono condivisione e interazione.

I grandi brand parlano faccia a faccia con i propri clienti e attuano la propria strategia praticamente in tempo reale.

Per questo è fondamentale creare la tua pagina aziendale su Facebook e affini.

Infine, una caratteristica fondamentale del digital marketing è la sua componente analitica.

Oggi puoi misurare i risultati della tua comunicazione e correggerla a seconda delle esigenze.

Vuoi leggere altri consigli su come sfruttare al meglio il digital marketing? Continua a seguire il mio blog.

 
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5 Aspetti di Business Su Cui Iniziare a Lavorare Subito per Spaccare nel 2017

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Per avere successo nel 2017 devi iniziare a lavorare sulla tua attività da subito. Specialmente su quegli aspetti di business che possono aiutarti a fiorire nel nuovo anno.

Sto parlando di quelle aree in cui oggi puoi avviare un processo di implementazione per ottenere grandi benefici nel corso di tutto l’anno.

Quindi, se il tuo obiettivo nel 2017 è costruire una carriera di successo, leggi attentamente questo articolo e inizia subito a lavorare su questi 5 aspetti di business.

Migliora subito questi 5 aspetti di business per avere successo nel 2017

#1 Rivedi e aggiorna la tua strategia digitale

Una strategia deve essere testata di continuo, perché quello che funziona oggi può non funzionare domani.

Il 2017 è l’occasione perfetta per domandarti quanto aggiornata sia realmente la tua strategia digitale.

L’efficacia delle compagne su Facebook, le regole SEO per posizionare il tuo sito web fra i primi risultati, le linee guida di Google, le soluzioni grafiche per convertire di più. Sono tutti elementi che cambiano di continuo.

Per questo è bene iniziare subito a tarare la tua strategia digitale sugli obiettivi e il mercato del 2017.

Scopri come convertire davvero con l’eye-tracking.

#2 Inizia a pensare a lungo termine

Certo, il tuo obiettivo è avere successo nel 2017. Ma questo non è realizzabile se non pensi più a lungo termine.

Le scelte che prendi oggi devono essere finalizzate a un programma che va oltre i prossimi 12 mesi.

Fissa degli obiettivi chiari, concreti e proiettati a costruire un brand forte, capace di durare e –  cosa ancora più importante – di crescere nel tempo.

Come puoi riuscirci?

Per esempio non affidarti troppo alle mode del momento e lascia un margine di elasticità nelle tue decisioni di business, così da avere sempre la possibilità di adattarti ai cambiamenti del mercato.

#3 Fissa un budget

Tra i 5 aspetti di business su cui devi lavorare da oggi per avere successo nel 2017, fissare un budget equilibrato è sicuramente uno dei più importanti.

Calcola più nel dettaglio possibile quali sono le spese necessarie per la tua azienda. Per esempio quelle destinate ai tuoi fornitori.

Poi, traccia anche il budget relativo agli investimenti che possono beneficiare la tua attività.

Io consiglio sempre di preventivare e destinare dei soldi alla strategia, al marketing e alla digitalizzazione dell’impresa.

Questi sono aspetti necessari per avere successo nel nuovo anno, ed è bene che tu sappia da subito di dover sostenere questi costi nel corso dei prossimi mesi.

#4 Leggi di più (molto di più!)

Cosa hanno in comune Bill Gates, Mark Zuckerberg, Oprah Winfrey e Mark Cuban?

Be’, innanzitutto sono ricchi sfondati.

Ma in secondo luogo, sono tutti avidi lettori.

Uno dei propositi del buon Zuckerberg per il 2015 era stato proprio quello di leggere almeno un libro ogni due settimane.

Gates lo batte, con circa un libro alla settimana, per un totale di 50 libri all’anno.

Ora, so benissimo quanto scarseggi il tempo, soprattutto quando devi bilanciare lavoro, famiglia e tempo libero.

Ma leggere è un’attività che si presta perfettamente a tutti questi aspetti. Puoi condividere una lettura con le persone vicine a te ed è un ottimo modo per rilassarsi.

Più di tutto, è una fonte infinita di ispirazione per il business. Specialmente se leggi molte storie e biografie di personaggi di successo.

#5 Focalizzati sulla tua crescita personale

Ultimo ma non meno importante: l’obiettivo del 2017 è sì il successo, ma non solo in termini economici e carrieristici.

Devi concentrarti anche sulla tua crescita personale e fare tutto il possibile per migliorare te stesso.

Ricorda. Una persona più equilibrata, serena e focalizzata è un imprenditore migliore.

 

Quali sono i tuoi buoni propositi per il 2017?

Fammelo sapere lasciando un commento!