Categoria: Social

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Trimestrale da record per Apple anche quando vende meno iPhone

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E’ più facile giudicare che analizzare. ma a cosa serve?

È più forte di noi. Proprio non riusciamo a resistere.

L’accanimento ci riesce più spontaneo di un riflesso. Specialmente quando il bersaglio è in cima. O quanto meno è sopra di noi.

Ne è un esempio l’astio che è dilagato in questi ultimi mesi nei confronti di Apple e dei suoi nuovi prodotti.

Possiamo parlare di “critica”, ma criticare comporta un approccio analitico tanto degli aspetti negativi quanto di quelli positivi.

No, quello a cui assistiamo ogni giorno è semplice rimostranza, disapprovazione, sfogo.

Sia ben chiaro: il mio non vuole essere assolutamente un intervento pro Apple. Anzi, non me ne frega niente di entrare nel dettaglio della vicenda Apple in sé.

Quello su cui voglio accendere un riflettore, è l’atteggiamento che le alcune persone e media hanno assunto a prescindere.

Al lancio dei nuovi iPhone è seguito un turbine di voci su una presunta e inevitabile crisi dell’azienda. L’iPhone fa schifo, la Apple fa schifo, fa tutto schifo.

E invece eccoci qui. Flashfoward qualche mese dopo e i dati parlano di un +13% di ricavi rispetto allo scorso anno. Un trimestre con profitti quasi inediti, che neanche Steve Jobs si sognava.

Qui io allora mi chiedo: non è che ci sia una lezione da imparare in tutto questo?

Magari, un’analisi più riflessiva (critica) è l’approccio giusto al successo, o insuccesso, di un’azienda?

FORSE, la gogna automatizzata, per quando appagante, non è la filosofia di vita più produttiva. Così come urlare all’insuccesso degli altri non accresce il nostro successo.

Io sono convinto che il nostro percorso – personale e professionale – sia fatto di tante lezioni imparate.

Imparate anche analizzando con obiettività ciò che dà agli altri una marcia in più.

Anziché aspettare che qualcuno inciampi, perché non osserviamo come corre?

Capire il successo di Apple o di un’altra azienda è senz’altro più utile che giudicarne l’operato. E sia chiaro: questo non significa sposarne completamente i valori o promuoverne a pieni voti i prodotti.

Significa trovare dei riferimenti, degli spunti, dell’ispirazione a fare meglio.

Per questo la curiosità è molto più interessante del pregiudizio.

Un saluto,

Davide

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Come creare una pagina aziendale LinkedIn accattivante e di successo in 7 passi

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La tua azienda non va come vorresti? Le vendite sono in un periodo di stallo? Una mossa strategica che potrebbe aiutarti a iniettare nuova energia nel tuo business, è creare una pagina aziendale LinkedIn interessante e completa.

Almeno che non tu faccia parte di uno strano culto che ha deciso di vivere come una volta, resistere alla forza dei social network non ha senso. Oggi sono un must per ogni azienda e costituiscono una delle parti più importanti di una buona strategia digitale.

Ma non tutti i social network sono uguali. Anzi, ciascuno di essi svolge un ruolo ben preciso. Facebook, Instagram, Snapchat e poi LinkedIn, che guarda caso è il più importante quando si tratta di esibire il tuo profilo professionale.

#1 Scrivi un riassunto super accattivante

Il primo passo per creare una pagina aziendale LinkedIn di successo è descrivere la tua attività nel modo più figo possibile.

Serve il copy perfetto per narrare la tua azienda (e sottolineo narrare, non dire e basta), i suoi prodotti o servizi, i suoi valori e la sua mission in poche frasi. È proprio questa la funzione dello storytelling e richiede un elaborato studio del tuo business e del tuo target.

Niente esagerazioni e soprattutto nessuna frottola. Devi raccontare la verità, ma con un tono e delle parole capaci di trasmettere entusiasmo, professionalità e unicità.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo must strategico del marketing

#2 Assicurati che il tuo prodotto o servizio principale sia protagonista

Cos’è la tua pagina aziendale LinkedIn se non una vetrina digitale del tuo business? E sai benissimo che un’azienda non è niente senza un ottimo prodotto o servizio alla base.

Ecco perché nel creare una pagina aziendale LinkedIn devi mettere in primo piano il tuo prodotto o servizio principale. Elencalo come prima voce nella sezione apposita e parlane con frequenza.

#3 Connettiti con i tuoi dipendenti

Chiedi al personale che lavora nella tua azienda di collegare il proprio profilo LinkedIn alla tua azienda. In questo modo tutti potranno avere una panoramica del team che vi lavora all’interno e avranno così la percezione di una pagina aziendale viva e pulsante.

#4 Pubblica contenuti utili e interessanti

Utilizza la tua bacheca di LinkedIn per pubblicare contenuti utili per chi ti segue e per chi vuoi che ti segua.

Dagli articoli del tuo blog ai link utili, ricorda di postare con costanza, perché è così che attirerai l’attenzione e potrai essere riconosciuto come un esperto nel tuo settore.

#5 Chiedi di postare recensioni e feedback dei tuoi prodotti o servizi

Una delle caratteristiche per cui vale più la pena creare una pagina aziendale LinkedIn è la possibilità di chiedere ai tuoi clienti che hanno un profilo di pubblicare una recensione di un tuo prodotto o servizio.

Avere delle referenze reali in bella vista è un plus enorme in qualsiasi strategia digitale, in quanto trasmette con efficacia fiducia ai nuovi e potenziali clienti.

#6 Comunica con un’immagine di copertina d’effetto

Considera l’immagine cover della tua pagina aziendale LinkedIn come un cartellone pubblicitario. Di sicuro non vuoi che sia anonima e inefficace.

Sfruttala al massimo, caricando un’immagine capace di catturare l’attenzione e di trasmettere il tuo messaggio.

#7 Aggiungi le possibilità di carriera

LinkedIn è una piattaforma molto utilizzata per cercare lavoro e, chissà, potresti trovare qui il tuo prossimo dipendente o collaboratore modello. Ma non solo.

Aggiungere eventuali possibilità di carriera nella tua azienda, ti espone a un livello di attenzione ancora più alto.

Ecco come creare una pagina aziendale LinkedIn di successo.

Se vuoi altri consigli sulla tua strategia digitale, continua a seguire il mio blog.

 

9 modi etici per asfaltare la concorrenza

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Mangiare o essere mangiati.

Da sempre battere la concorrenza è la prima regola di sopravvivenza del mercato. Peccato che oggi la competitività abbia un volto completamente diverso da quello che aveva dieci o quindici anni fa.

Il vero business si gioca su internet e solo gli imprenditori che sanno come sfruttare tutti gli strumenti più importanti del web possono sperare di avere successo.

Ecco 9 modi per battere la concorrenza online

#1 SEO on-site e off-site

Negli ultimi anni la SEO è diventata una delle colonne portanti della comunicazione online. Ottimizzare il proprio sito per Google è una necessità se vuoi aumentare i clienti e battere la concorrenza.

E questo vale sia per la SEO on-site (struttura sito web, URL, contenuti, metadati, ecc.) che per la SEO off-site (link building).

#2 Social media strategy

Viviamo nell’era dei social network e creare un piano di social media aziendale è fondamentale.

Facebook, Instagram, LinkedIn e gli altri canali social offrono un mare di opportunità per le aziende. Dal tenersi in continuo contatto con il proprio target al trovare nuovi clienti, i benefici nel creare una pagina aziendale sono molteplici.

#3 Pubblicità online

Uno degli aspetti più interessanti e utili per battere la concorrenza online è possibilità di postare degli annunci pubblicitari anche con budget limitato.

Facebook Ads e Google AdWords ti permettono di raggiungere migliaia di persone. Ma non solo: puoi farlo in modo assolutamente mirato, grazie ai parametri di targetizzazione sempre più dettagliati.

Per questo è opportuno che ogni azienda riservi almeno una cifra minima da investire in pubblicità online ogni mese.

#4 Assistenza clienti

Il customer service è uno dei punti di differenziazione più importanti in un business. Tanto che può fare la differenza tra un primo e un secondo posto sul podio.

Con internet, non solo sono aumentate le modalità di fare assistenza, ma sono cresciute anche le aspettative dei clienti.

Offrire un servizio di assistenza clienti online puntuale e accessibile è indispensabile per battere la concorrenza. Per esempio, puoi inserire una chat in real time sul tuo sito web.

#5 Testimonial, referenze e recensioni

Vendi un prodotto o un servizio di qualità? Allora non essere timido nell’esaltarne il valore.

Crea sul tuo sito web una pagina o una sezione dedicata alla pubblicazione delle recensioni e delle referenze da parte dei clienti. Oppure, riporta l’esperienza di uno o più testimonial. Ad esempio dei professionisti rispettati che hanno tratto beneficio nel loro lavoro grazie a un tuo servizio.

Scopri come gestire i feedback negativi su internet

#6 Blog aziendale

Content is king.

Pubblicare contenuti interessanti, informativi e accattivanti è la strategia più efficace per attirare l’attenzione online. E si dà il caso che creare un blog aziendale sia il modo migliore per farlo.

Inoltre, è anche un ottimo canale di ottimizzazione in chiave SEO del tuo sito web. Con la possibilità di inserire tante parole chiave utili e dei link interni ed esterni.

#7 Newsletter

Di recente ho pubblicato un articolo proprio sull’email marketing, per aiutarti a creare una newsletter efficace.

Il motivo per cui l’ho fatto è l’importanza delle newsletter e delle sales letter per vendere più della concorrenza. Si tratta di un passaggio chiave nella creazione di un funnel e di una strategia digitale a lungo termine volta a ottenere sempre nuove conversioni.

Per approfondire l’argomento: nel mio libro Coordinate Digitali, spiego come analizzare la concorrenza. Puoi ottenere la tua copia gratuita da questa pagina.

#8 Freebies

Un freebie è un contenuto gratuito che offri da scaricare sul tuo sito web o via email. Per esempio una guida utile per risolvere una determinata problematica attinente al tuo settore.

A cosa serve? Innanzitutto a creare valore per i tuoi clienti e utenti. In secondo luogo, è un ottimo modo per ottenere nuovi contatti da aggiungere alla tua mailing list, chiedendo l’indirizzo email come requisito per il download.

#9 Landing page

A proposito di contenuti scaricabili (gratis o a pagamento), la landing page è il trampolino di lancio per farlo. Così come è la pagina perfetta per vendere i tuoi prodotti e servizi.

Proprio perché le compete un ruolo così decisivo, la landing page necessita di un trattamento di altissimo riguardo, con uno studio dei contenuti (testi, grafica, e CTA) davvero meticoloso.

Questi sono i miei 9 consigli per battere la concorrenza online in modo etico ma efficacissimo.

Ne vuoi altri? Continua a seguire il blog e fai like alla mia pagina Facebook.

 
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Le 5 novità di Facebook imperdibili per il tuo business

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Facebook per le aziende è un fiume in piena. Non solo per la quantità di annunci pubblicitari che vengono pubblicati ogni giorno (secondo eMarketer, nel 2017 il social network costituirà il 14,7% del mercato adv digitale globale), ma anche per il flusso di aggiornamenti e miglioramenti studiati per le PMI che ne fanno uso.

Proprio tra queste novità si nascondo cinque strumenti di cui non puoi fare a meno per avere successo online con la tua attività.

Ecco le novità di Facebook per le aziende che non puoi perdere

#1 Più controllo sul posizionamento delle pubblicità

Finalmente gli inserzionisti potranno contare su un maggior numero di opzioni di controllo in Audience Network, Instant Articles e ads in-stream.

Pubblicare i tuoi annunci su canali al di fuori di News Feed (per esempio su una app) è un’ottima strategia per raggiungere più persone e trovare nuovi clienti. Tuttavia è fondamentale avere il controllo delle piattaforme su cui finisce la tua pubblicità, per garantirne la massima efficacia.

Grazie a questo nuovo aggiornamento, ora puoi escludere determinati posizionamenti semplicemente bloccando una lista di editori, app e siti web.

#2 Ora Facebook fa anche il takeaway

Ottima notizia per i ristoranti da asporto: sarà possibile ordinare cibo con Facebook.

Ormai è innegabile che il social network americano sia diventato parte integrante della nostra vita. Anzi, molto di più: è il nucleo attorno a cui ruotano tantissime attività quotidiane. Dal modo in cui ci informiamo a come comunichiamo.

E ora anche come mangiamo. Infatti, gli utenti potranno piazzare ordini presso i locali che rientrano in delivery.com o slice, con tanto di menu, prezzi e valutazioni. Il ché dovrebbe aprire nuove possibilità per gli imprenditori che sapranno sfruttare questa funzione.

#3 Pubblicità al vivo: immagini più grandi, maggiore attenzione

La componente grafica è importantissima per una pubblicità di successo su Facebook. Per fortuna ora sarà più facile creare delle immagini che catturano l’attenzione.

Come? Grazie alla possibilità di pubblicare immagini e foto full-width. Un trucco che può aumentare il grado di interesse degli utenti del 58% e la monetizzazione del 34% (fonte, uno studio effettuato da Facebook).

Scopri come creare il piano di social media marketing della tua azienda

#4 Intolleranza verso il clickbait

Questa è un’altra importante novità di Facebook per le aziende. Infatti sono previste delle regole più rigide nei confronti del clickbait. Ovvero, di quegli annunci e post “scrocca click”. Della serie “Regole per un matrimonio perfetto. Non indovinerai mai qual è la 5.”

Insomma, i professionisti che usano Facebook per la propria attività dovranno fare molta attenzione a non pubblicare pubblicità e post che possano passare come clickbait. Il ché può essere visto come un incentivo a migliorare la qualità dei propri contenuti, che fa sempre bene!

#5 Immagine cover animata

Quante volte ho parlato dell’importanza dell’immagine cover su Facebook? Tante, ma mai troppe. Si tratta di uno degli elementi di maggiore impatto per fare un’ottima impressione con i tuoi utenti.

AdWeek riporta che Facebook sta lavorando con Netflix e Flixel Photos sullo sviluppo della cover animata. Un modo creativo per dare ancora più risalto e personalità alla tua pagina aziendale.

Se vuoi approfondire sull’importanza del marketing digitale e su come avere successo online, rinnovo il consiglio di leggere il mio libro, lo trovi nelle migliori librerie e anche online in formato Kindle, » Coordinate Digitali, La mia Guida di Strategia Digitale per Imprenditori

Hai già letto il mio libro? Hai lasciato la tua recensione su Amazon?

Non ti nascondo che mi farebbe realmente piacere, mi sono informato, è possibile scrivere una recensione anche se hai acquistato il libro in un’altra libreria, basta essere registrati come utente.

Puoi scriverla » qui 

Vuoi leggere altre novità su Facebook per le aziende? Segui il blog: ogni settimana trovi nuovi contenuti utilissimi!

 

Come scalare e crescere il tuo business su Internet in pochi mesi

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Congratulazioni: hai fondato un’azienda, hai creato un servizio o un prodotto, e lo hai iniziato a vendere.

Sì, ma ora? Qual è il tuo prossimo passo?

Se vuoi fare crescere davvero il tuo business, oggi esiste una sola strada capace di proiettare la tua azienda al livello superiore: il Web.

Internet è la realtà in cui le aziende competono e fanno soldi. Rimanerne fuori significa accontentarsi di sopravvivere o, in molti casi, scomparire del tutto.

Per fortuna scalare un’attività online non è una missione impossibile. Anzi, esistono delle soluzioni accessibili a tutti che rendono possibile puntare a una crescita decisiva in un periodo relativamente breve.

Come crescere il tuo business con il digital marketing

Il digital marketing è la chiave per crescere un business online.

Aumentare la presenza della tua azienda su Internet, trovare nuovi clienti, comunicare con quelli che hai già, e ottenere sempre più conversioni sono gli obiettivi fondamentali a cui devi aspirare. E la buona notizia è che sono tutti realizzabili, anche per un piccolo imprenditore.

Ti serve solo una buona strategia digitale.

Andiamo in ordine. Il primo passo per scalare la tua azienda su Internet è portarla realmente online. Cosa significa?

Devi costruire una visibilità sul Web tale da essere facilmente raggiungibile e, allo stesso tempo, essere riconosciuto come un’autorità nel tuo campo. A questo servono i canali e gli strumenti impiegati dal marketing digitale.

Innanzitutto, inizia col creare e ottimizzare il tuo sito web.

Anche sotto questo aspetto, l’evoluzione avvenuta negli ultimi anni è enorme. Sono lontani i tempi in cui per avere un sito web bastava mettere su quattro pagine senza la minima cura.

Il design e i contenuti di un sito fanno la differenza.

Dal punto estetico, ormai esistono degli standard sotto i quali l’azienda non viene neanche presa sul serio. Ma non solo: una grafica attuale e pulita significa anche una navigazione più intuitiva e quindi una user experience migliore.

Lo stesso vale per i contenuti. Devono essere chiari e accattivanti per gli utenti, e ottimizzati dal punto di vista SEO per i motori di ricerca. In più è buona prassi creare un blog aziendale per pubblicare articoli interessanti e favorire l’indicizzazione con l’uso di parole chiave mirate.

Come ti sarai accorto di sicuro, oggi i social network giocano un ruolo decisivo nel successo di un’azienda. Infatti creare il piano di social media marketing è un altro passaggio obbligatorio per crescere un business online.

Si tratta del canale più diretto e immediato per coltivare il legame con i tuoi clienti in tempo reale e per scalare la tua azienda su un contesto potenzialmente quasi illimitato.

E non è tutto. Proprio i social network sono diventati i nuovi canali pubblicitari più potenti. Per esempio Facebook Ads, che ti permette di pubblicare annunci per trovare nuovi clienti anche con un budget limitato.

Questi sono strumenti di cui un imprenditore oggi non può fare a meno.

Come generare conversioni per scalare la tua azienda online

Una volta che hai rafforzato la tua presenza online, è il momento di generare delle conversioni. Ovvero trasformare i contatti (o i Like) che hai ottenuto in azioni utili alla tua azienda e/o in vendite.

Oltre ai canali di cui ti ho appena parlato, devi creare una strategia digitale a lungo termine comprensiva di un’attività di fidelizzazione e retargeting.

Per esempio, ti consiglio di avviare un sistema di email di follow-up e newsletter per continuare a incanalare i tuoi contatti verso la conversione che vuoi ottenere.

Scopri come creare una newsletter efficace con l’email marketing

Sì, perché generare in modo continuativo un volume di conversioni e di vendite online è la prova concreta che sei riuscito a far crescere il tuo business online.

Tutto quello di cui di ho parlato può essere realizzato in breve tempo e – fatte le cose nel modo giusto – potresti notare dei risultati rilevanti già dopo pochi mesi. Naturalmente, la vera crescita avverrà nel tempo e in modo progressivo.

Hai delle domande riguardo a come scalare la tua attività online? Usa la sezione qui sotto!

 
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I bot per il business: ecco l’evoluzione del servizio clienti

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Un servizio clienti diretto e immediato, proprio come una chat.

In sintesi, questa è l’essenza dei chatbot di cui si parla tanto.

Già, perché ormai i bot per il business sono fissi sulla bocca di imprenditori e informatici. Specialmente da quando anche Facebook ha integrato i bot su Messenger.

Ma lo sappiamo, di fronte a questo genere di innovazioni è facile farsi prendere dall’entusiasmo. Questo però non sempre si traduce in un effettivo successo sul lato pratico.

Ecco perché è importante chiedersi se i chatbot per le aziende siano una mossa strategica conveniente.

Chatbot aziendali: cosa sono e come funzionano

Cosa sono i chatbot? Il nome lo suggerisce in modo abbastanza esplicito: chat + robot.

Più precisamente, i bot per il business sono dei software capaci di interagire con i consumatori umani.

Ovviamente, nel 2017, le aspettative sull’interazione uomo-macchina hanno surclassato quelle dei robot giocattolo anni ‘90. Specialmente quando si tratta di un servizio rivolto ai clienti, che di certo non si accontentano di un’assistenza inferiore a quella fornita da un operatore in carne e ossa.

I chatbot aziendali devono funzionare in modo verosimilmente intelligente.

In altre parole, devono essere in grado di codificare e mettere in pratica le dinamiche comunicative umane, così da potere sostenere delle conversazioni complete.

Per esempio, il bot di Pizza Hut permette ai clienti di questa catena di ordinare ad asporto attraverso Twitter e Facebook Messenger, proprio come farebbero al telefono con un dipendente umano.

È chiaro come questo aiuti a tagliare i tempi da entrambe le parti, senza peggiorare l’esperienza del consumatore. Anzi, la migliora! Perché i clienti possono persino controllare in tempo reale lo stato del proprio ordine.

Ed è proprio questo un fattore fondamentale nel concepimento dei bot per il business.

Perché abbiano successo, non devono solo essere una comodità dal punto di vista dell’imprenditore, ma devono anche dare un valore aggiunto al consumatore.

Si tratta anche di un criterio importante per regolamentare il ruolo e la crescita dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.

I benefici dei bot per le aziende e per i consumatori

Se progettati con intelligenza, i bot per il business rappresentano un vantaggio enorme per le aziende e per i loro clienti.

In primis, un chatbot è una soluzione efficiente per velocizzare determinati servizi e per metterli a disposizione del cliente 24 ore su 24, senza sforzi difficili da sostenere in termini di risorse umane.

In particolare per i piccoli imprenditori, che difficilmente si possono permettere di assumere personale interamente dedicato all’assistenza clienti e così finiscono per sacrificare il proprio tempo o quello di un dipendente che dovrebbe fare altro.

Più organizzazione da parte dell’azienda significa anche un servizio migliore per il cliente.

Basta attese infinite al telefono, segreterie telefoniche, dover aspettare il lunedì mattina, e tutti quei disagi che si incontrano spesso. I chatbot garantiscono di poter contare su un supporto costante e continuo.

E infatti i dati parlano chiaro.

Secondo quanto rappresentato nel report pubblicato da My Clever Agency, più dell’80% dei consumatori (84,6%) preferisce i bot come canale di assistenza.

Ma non è tutto.

I chatbot non sono solo un mezzo per semplificare un servizio. Rappresentano un’opportunità di business, perché permettono di inventarne e offrirne di nuovi.

I bot per il business non devono essere necessariamente un supporto legato a un’attività già esistente. Possono essere loro stessi un’attività a sé.

Esempi di bot per il business e come seguire il loro successo

Uno dei bot più di successo del Web è Swell.

Il concetto alla base è molto semplice. Le persone amano ricevere consigli dagli altri quando devono prendere una decisione.

E Swell fa proprio questo. Una chat che dà consigli.

Semplice no? Talmente semplice che oggi ha superato il milione e mezzo di user.

Lo stesso vale per Poncho, un bot che si occupa di previsioni del tempo e che conta un seguito enorme.

Insomma, che si tratti di un software a sé o di un servizio aziendale, i chatbot aprono la strada a nuove strategie di interazione con i clienti.

Un trend di marketing che non solo pare destinato a rimanere, ma che evolverà in modi che possiamo solo immaginare.

 

 
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Creare il Piano di Social Media Marketing per la Tua Azienda

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Il piano di social media marketing non è solo importante.

È necessario per avere successo.

Siamo nel 2017 e i social media sono in circolo da abbastanza tempo da avere tutte le prove di cui hai bisogno per convincerti della loro efficacia in campo commerciale.

Il perché è chiaro. Tuttavia gira ancora molta confusione sul come dare vita e gestire una presenza attiva sui social.

Molti imprenditori capiscono che devono creare una pagina aziendale su Facebook, ma poi si perdono.

Per questo in giro si vedono così tante “pagine aziendali fantasma”, con gli ultimi post che risalgono a mesi prima.

Il motivo di questa confusione è semplice: a questi imprenditori manca un metodo.

Ed è proprio questo il ruolo del piano di social media marketing aziendale.

L’importanza del piano di social media marketing aziendale

Per dissipare questa confusione, ti spiego innanzitutto cos’è la strategia di social media marketing.

Si tratta di un vero e proprio piano di azione che coordina i post che devi scrivere, le immagini e/o i video da caricare, le campagne a pagamento e tutto ciò che può dare più visibilità alla tua azienda su Internet.

Non solo.

Questa strategia fissa anche il tono della tua comunicazione social. Ovvero come scrivi e quali contenuti condividi.

Quindi è importante capire che non basta creare una pagina social e postarci ogni tanto come capita.

È necessario avere un programma di attività calendarizzate che devono essere eseguite con una frequenza costante e con uno stile preciso.

Queste attività devono essere mirate e bilanciate.

La tua azienda, a seconda del settore e del target (ma anche del tuo budget), richiede un piano di social media marketing specifico.

Per esempio, Ceres usa un linguaggio molto diretto e umoristico, con una cadenza regolare ma non eccessiva.

Chiaramente non è casuale. Sarebbe impossibile avere successo su Facebook o su Instagram senza un piano definito in mente.

Ed è proprio questa la difficoltà degli imprenditori con i social network. Senza una linea guida o postano in modo confusionario, o finiscono con l’abbandonare del tutto questa attività.

Come dargli torto? Soprattutto perché senza metodo, gestire la tua pagina social richiede una quantità di tempo nettamente superiore.

Invece bisogna pianificare prima di postare: è questa l’essenza di una strategia social vincente.

Vuoi anche tu avere più successo online? Scopri i miei servizi di consulenza per aziende.

Cosa serve per creare un piano di social media marketing di successo

Nel creare il piano di social media marketing di un’azienda è necessario prendere in considerazione degli elementi specifici.

Per prima cosa, devi identificare gli obiettivi della tua azienda, perché il compito delle tue pagine social è proprio aiutarti a raggiungerli.

Vendere di più, trovare nuovi clienti, rafforzare la tua immagine di branding. A seconda del tuo goal, la strategia cambia.

Allo stesso modo, devi conoscere anche chi sono i tuoi follower.

Sì, perché il target della tua attività (e quindi delle tue pagine) è importante quanto gli obiettivi.

Attorno a questo elemento gira tutto quello che pubblichi e lo stile con cui lo fai.

Puoi essere più o meno tecnico, formale o informale, serio o divertente, commerciale o informativo, ecc.

Una pagina social non serve a niente se non c’è nessuno che la legga. Quindi è chiaro quanto sia importante che il tuo piano di social media marketing aziendale tenga conto di cosa vogliono leggere i tuoi clienti.

Questo ci porta a un altro aspetto fondamentale della social media strategy: la scelta dei contenuti.

Da un lato devono essere attinenti alla tua attività, dall’altro devono essere accattivanti. Anche nel settore più tecnico!

Se segui delle pagine molto popolari su Facebook o Twitter, avrai notato che i temi proposti sono quasi sempre delle “scintille”.

Il motivo è semplice: devono creare discussione. E più l’incendio divampa, meglio è!

Ecco perché un buon piano di social marketing tiene conto degli argomenti caldi del momento. Ovvero di quei temi attuali che sono propensi a scatenare i commenti dei follower.

Certo prima devi essere sicuro che queste persone vedano quello che pubblichi. Perché la concorrenza sui social è dura, e spesso i tuoi post possono passare in secondo piano.

Tradotto: può servire una spintarella sponsorizzata. Allora la tua strategia deve calcolare il budget che vuoi investire nei social.

Infine, proprio in relazione agli elementi di cui ti ho parlato fino a questo punto, devi decidere anche quali sono i social network che fanno al caso tuo.

Come avrai capito, curare una pagina social richiede tempo e quindi non ha senso perderne su un canale che in realtà non ti serve o non è adatto.

Il tempo infatti è un fattore chiave nel piano di social media marketing. Non solo perché devi programmare quando e quanto postare, ma anche quante ore dedicarci.

Non è un caso che le aziende si appoggino a dei professionisti per farlo bene.

La tua strategia social ha bisogno di un miglioramento? Segui il mio blog per ricevere altri consigli utili.

 
Intelligenza artificiale: i robot ci rubano il lavoro?
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Intelligenza artificiale: i robot ci rubano il lavoro?

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Intelligenza artificiale: i robot ci rubano il lavoro?Da Asimov a Matrix, la visione dell’uomo sull’intelligenza artificiale non è mai stata particolarmente ottimista.

Prima o poi, hanno sempre cercato di farci fuori.

Oggi l’AI non è più fantascienza, ma è una realtà con cui conviviamo ogni giorno. Eppure non sembriamo avere ancora superato quel senso di catastrofe impellente. Specialmente quando si leggono svariate notizie di macchine che rubano il lavoro all’essere umano.

Dunque non ci preoccupa più essere trasformati in schiavi. A farci paura è l’idea che Terminator indossi la cravatta e inizi a fare il nostro lavoro in modo più efficiente e più economico.

Intelligenza artificiale nelle aziende: di cosa hanno paura i lavoratori

Con il precariato e la disoccupazione che stagnano ostinati nell’aria, l’opinione pubblica sul lavoro tende inevitabilmente al conservazionismo.

Ergo, nasce il pregiudizio.

Le macchine rubano il lavoro all’uomo.

Così l’intelligenza artificiale nelle aziende, da supporto diventa sinonimo di competizione. E ovviamente questo spaventa.

Innanzitutto per il motivo più ovvio: quello economico. Il lavoratore perdere la sicurezza di avere uno stipendio. Ma non è tutto.

Esiste anche una forte componente psicologica. Perché per un professionista non c’è niente di peggio del sentirsi superfluo.

Il lavoro non ha solo una valenza economica. È ciò da cui trai buona parte della tua autostima, del tuo senso di scopo e della tua realizzazione personale.

Certo, nella vita deve esistere un equilibrio fatto anche di altre cose. Ma sentire che le tue competenze fanno la differenza è fondamentale.

Dunque è chiaro come essere considerato “produttivamente inferiore” annienti questo pilastro.

Come integrare l’intelligenza artificiale anziché temerla

Di recente ho seguito con attenzione il caso intelligenza artificiale e Elon Musk.

Nonostante il suo impegno in prima fila in campo tecnologico, il CEO di Tesla Motors non ha mai fatto segreto della sua visione, affermando che “Se non sfruttata bene, l’intelligenza artificiale potrebbe diventare una delle principali minacce per la nostra sopravvivenza” (fonte Il Sole 24 Ore).

In effetti, che in qualche modo la tecnologia abbia messo a dormire alcune professioni è innegabile.

Ma è altrettanto chiaro come la stessa tecnologia abbia reso diversi aspetti della vita umana più accessibili e sostenibili.

L’importante, secondo Musk, è prevenire possibili degenerazioni pericolose e introdurre un sistema normativo che permetta di far progredire l’intelligenza digitale senza che questo minacci i diritti fondamentali delle persone.

Anche a costo di slegare il concetto di tecnologia dal bisogno di un ritorno economico.

Dunque l’approccio corretto – quello che non castra il progresso, ma allo stesso tempo crede nell’etica – non punta a eliminare tecnologie oggettivamente efficienti, ma ha l’obiettivo di ripensare l’occupazione e di regolamentare lo stesso sviluppo tecnologico.

A dare una visione più positiva e conciliante è Microsoft. Nel corso della conferenza Future Decoded tenuta a Londra, Chris Bishop ha spiegato che lo scopo dell’intelligenza artificiale non è sostituire l’uomo, ma rendere il suo lavoro più facile e preciso.

Per esempio, un software medico che analizza con precisione dove il chirurgo deve incidere per operare, non elimina il chirurgo stesso, ma ottimizza la sua abilità.

Insomma, sta a noi trovare la giusta integrazione tra uomo e macchina.

Tu cosa ne pensi?

Lascia un commento.

 

 

 

 

Com’è cambiato il marketing: internet e la trasformazione del mercato.

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Negli ultimi 10 anni il marketing è cambiato moltissimo.

Trend di tutti i tipi si sono alternati con più o meno successo, ridefinendo il concetto di comunicazione e di pubblicità.

Ma in realtà, a cambiare ancora prima del marketing è stato proprio il comportamento delle persone – e, più nello specifico, dei consumatori – e il modo in cui si fa business.

In questo clima di cambiamento perpetuo, tuttavia, sembra essere rimasta costante un’unica, grande verità: o ti aggiorni o vieni lasciato indietro.

Internet e la trasformazione del mercato

La storia degli ultimi anni è costellata di dinosauri che si sono estinti perché incapaci di leggere i nuovi trend del mercato.

Colossi che un tempo dominavano incontrastati il proprio settore, ma che si sono trasformati in fossili.

Gli esempi sono molti. Da Blockbuster a Kodak.

Causa del decesso: incapacità di adattamento.

Sì, perché non è stato Internet a uccidere queste aziende, sono state loro stesse a farlo.

Questi brand non hanno sbagliato a cambiare. Non lo hanno proprio fatto e così si sono visti soffiare da sotto il naso il loro primato da quelle giovanissime startup che probabilmente loro non hanno neanche subito riconosciuto come concorrenza.

Eppure i casi di brand che si spengono per staticità non sono finiti nemmeno oggi che Internet è una realtà nota e riconosciuta.

Per quale motivo? Perché molte aziende non capiscono che il marketing cambia ogni giorno e che è necessario aggiornare costantemente i propri modelli comunicativi.

Un esempio davvero rappresentativo è il caso Abercrombie & Fitch.

Questo brand di vestiti sembrava sulla bocca di tutti, con code infinite e adolescenti in crisi ormonale per farsi fotografare insieme ai commessi poco vestiti.

Ma la favola è durata poco.

Abercrombie & Fitch non ha capito come è cambiato il marketing e ha fallito a trovare un posizionamento preciso.

Così ha continuato a proporre un’immagine confusa e obsoleta, che alla lunga ha stancato – se non addirittura irritato – i consumatori, fino a farle guadagnare il titolo di secondo brand più odiato.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo trend del marketing.

Come è cambiato il marketing e come adattarsi

Uno dei primi indicatori di come è cambiato il marketing è l’importanza di creare valore per i consumatori.

Oggi la concorrenza è immensa. Potenzialmente infinita!

Pertanto non basta più mettere in vetrina un bell’addominale scolpito (letteralmente). Serve qualcosa di più concreto e interessante.

Per questo parlo molto spesso di funnel di vendita.

Per vendere su Internet e avere successo online, c’è bisogno di una strategia digitale a lungo termine.

Cosa significa? Che anziché focalizzarti solo sul vendere immediatamente, devi investire nel costruire un rapporto a lungo termine con il tuo target.

Invece di lanciare dei messaggi unidirezionali, dai vita a un dialogo.

Questo significa creare valore per i tuoi utenti: devi dare loro un motivo concreto per tornare da te ancora e ancora.

E infatti proprio un altro pilastro del marketing contemporaneo (e futuro) è l’uso dei contenuti.

Oggi la comunicazione ha bisogno di contenuti di qualità, originali e mirati.

Dallo stile all’ottimizzazione SEO, devi curare ogni singolo aspetto dei contenuti del tuo sito web, delle tue campagne e dei tuoi canali social.

Ed eccoci così arrivati nel vagone della prima classe del digital marketing: i social network.

Il modo in cui è cambiato il marketing nell’ultimo decennio è principalmente dettato dalla supremazia di Facebook, Instagram e compagnia bella.

Oggi il marketing e la comunicazione sono condivisione e interazione.

I grandi brand parlano faccia a faccia con i propri clienti e attuano la propria strategia praticamente in tempo reale.

Per questo è fondamentale creare la tua pagina aziendale su Facebook e affini.

Infine, una caratteristica fondamentale del digital marketing è la sua componente analitica.

Oggi puoi misurare i risultati della tua comunicazione e correggerla a seconda delle esigenze.

Vuoi leggere altri consigli su come sfruttare al meglio il digital marketing? Continua a seguire il mio blog.

 
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5 Aspetti di 5 Aziende Famose da Cui Devi Prendere Ispirazione

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Esiste l’azienda perfetta?

Forse no, ma ci sono degli esempi che si avvicinano molto. Brand da cui puoi imparare qualcosa di molto prezioso da applicare al tuo stesso business.

Anche se solo sotto un aspetto specifico.

Quindi indossa il tuo camice da dottor Frankenstein e preparati a scoprire 5 aspetti di 5 aziende famose da cui dovresti prendere ispirazione.

#1 La cultura aziendale di Google

Google è famosa sotto tanti punti di vista.

Un po’ perché è diventata parte integrante della nostra vita di tutti i giorni, un po’ perché ha reso la ricerca web un punto focale del mercato attuale.

Ma a parte questo, l’oracolo moderno più famoso del pianeta ha sempre fatto parlare di sé grazie alla sua politica aziendale.

Tanto da essere eletta e rieletta come la migliore azienda in cui lavorare.

Insomma, pare proprio che i suoi dipendenti non vedano l’ora che sia lunedì mattina. E mica solo grazie all’ottima copertura sanitaria o agli snack gratuiti illimitati.

È la filosofia aziendale di Google a renderla grande.

Quel NON fermarsi al minimo indispensabile, ma andare oltre, per creare un ambiente piacevole in cui lavorare e per stimolare la creatività – e quindi la produttività – dei suoi dipendenti.

Ecco un modello di business da prendere a esempio: un’azienda che ha capito che il proprio personale non è un esercito di mercenari, ma che con la giusta motivazione si possono trasmettere i valori e gli interessi del brand come propri.

#2 La strategia di social media di Ceres

“Ceres surfa i social come nessuno”. È questo lo slogan con cui il famoso brand di birra sottolinea la propria strategia di social media.

C’è poco da dire: ha proprio ragione.

La presenza di Ceres su Facebook e su altri social network si sta dimostrando imbattibile.

Il suo segreto? Adottare una comunicazione spudorata, ironica, senza peli sulla lingua e sempre sul pezzo.

L’azienda coinvolge ogni giorni i suoi follower su temi attuali e con un linguaggio assolutamente in target.

Ne è un esempio lampante lo slogan “Tenete presente che poi per nove mesi non potrete bere” lanciato in occasione del – e un po’ in opposizione al –tanto discusso #fertilityday.

Insomma, quando si tratta di raccattare Like, questa sì che è un’azienda da cui prendere ispirazione.

#3 Il customer care di American Express

Offrire il migliore servizio clienti sulla piazza è un modo veloce e sicuro per avere successo con la propria attività.

Ma customer care non significa solo rispondere in modo educato a chi chiama per ricevere assistenza tecnica. Vuol dire anche prendere delle iniziative che facciano sentire i tuoi clienti davvero speciali, ogni volta che ne hanno bisogno.

E a questo proposito calza propria a pennello l’esempio dell’American Express e del suo servizio Concierge.

I possessori di carta platinum possono infatti avvalersi 24 ore su 24 di un servizio clienti dedicato, in grado di rispondere a ogni loro esigenza: dal prenotare un ristorante a scegliere il regalo giusto per l’anniversario di matrimonio.

#4 La user experience di Apple

Cosa significa user experience? Si tratta dell’esperienza del cliente con il brand. Né più né meno.

Ok, in realtà c’è dell’altro. Perché in questo concetto rientra tutto l’universo percettivo, emotivo e funzionale legato al modo in cui le persone (utenti) vivono una determinata azienda, marca o prodotto.

A poche ore dalla presentazione dell’iPhone 7, con milioni di utenti collegati in diretta per avere un primo sguardo alle novità del dispositivo, è chiaro come Apple sia ormai campionessa di user experience.

Al di là dell’aspetto tecnico e del design dei suoi prodotti, Apple ha costruito il proprio brand sul legame emotivo con i suoi clienti, facendogli vivere un’esperienza che va ben oltre il semplice acquisto di uno smartphone o di un tablet.

Compri Apple, acquisti un mondo a sé. Ed è questa forza d’impatto che rappresenta il quarto esempio di business da cui prendere ispirazione.

#5 Il posizionamento e il targeting di Ikea

Conoscere il proprio target è un requisito fondamentale per avere successo sul marcato.

Lo sa bene Ikea, che ha fondato la propria attività sulle coppie giovani e gli studenti.

Scopri come definire il target dei tuoi annunci di Facebook Ads.

Ikea non vende mobili che durano in eterno. Questo lo sappiamo tutti.

Però vende soluzioni temporanee perfette per chi – solitamente in giovane età – ha bisogno di arredare una stanza o un appartamento velocemente e in modo non permanente.

In altre parole, Ikea ci insegna che non c’è niente di male nel vendere prodotti che non siano i migliori, a patto che tu sia il migliore a farlo.

Questi sono i 5 aspetti di 5 aziende che devi prendere a esempio.

Qual è la tua esperienza al riguardo? Lascia un commento qui sotto.