Autore: Dave Caforio

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Come creare una pagina aziendale LinkedIn accattivante e di successo in 7 passi

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La tua azienda non va come vorresti? Le vendite sono in un periodo di stallo? Una mossa strategica che potrebbe aiutarti a iniettare nuova energia nel tuo business, è creare una pagina aziendale LinkedIn interessante e completa.

Almeno che non tu faccia parte di uno strano culto che ha deciso di vivere come una volta, resistere alla forza dei social network non ha senso. Oggi sono un must per ogni azienda e costituiscono una delle parti più importanti di una buona strategia digitale.

Ma non tutti i social network sono uguali. Anzi, ciascuno di essi svolge un ruolo ben preciso. Facebook, Instagram, Snapchat e poi LinkedIn, che guarda caso è il più importante quando si tratta di esibire il tuo profilo professionale.

#1 Scrivi un riassunto super accattivante

Il primo passo per creare una pagina aziendale LinkedIn di successo è descrivere la tua attività nel modo più figo possibile.

Serve il copy perfetto per narrare la tua azienda (e sottolineo narrare, non dire e basta), i suoi prodotti o servizi, i suoi valori e la sua mission in poche frasi. È proprio questa la funzione dello storytelling e richiede un elaborato studio del tuo business e del tuo target.

Niente esagerazioni e soprattutto nessuna frottola. Devi raccontare la verità, ma con un tono e delle parole capaci di trasmettere entusiasmo, professionalità e unicità.

Scopri cos’è lo storytelling: il nuovo must strategico del marketing

#2 Assicurati che il tuo prodotto o servizio principale sia protagonista

Cos’è la tua pagina aziendale LinkedIn se non una vetrina digitale del tuo business? E sai benissimo che un’azienda non è niente senza un ottimo prodotto o servizio alla base.

Ecco perché nel creare una pagina aziendale LinkedIn devi mettere in primo piano il tuo prodotto o servizio principale. Elencalo come prima voce nella sezione apposita e parlane con frequenza.

#3 Connettiti con i tuoi dipendenti

Chiedi al personale che lavora nella tua azienda di collegare il proprio profilo LinkedIn alla tua azienda. In questo modo tutti potranno avere una panoramica del team che vi lavora all’interno e avranno così la percezione di una pagina aziendale viva e pulsante.

#4 Pubblica contenuti utili e interessanti

Utilizza la tua bacheca di LinkedIn per pubblicare contenuti utili per chi ti segue e per chi vuoi che ti segua.

Dagli articoli del tuo blog ai link utili, ricorda di postare con costanza, perché è così che attirerai l’attenzione e potrai essere riconosciuto come un esperto nel tuo settore.

#5 Chiedi di postare recensioni e feedback dei tuoi prodotti o servizi

Una delle caratteristiche per cui vale più la pena creare una pagina aziendale LinkedIn è la possibilità di chiedere ai tuoi clienti che hanno un profilo di pubblicare una recensione di un tuo prodotto o servizio.

Avere delle referenze reali in bella vista è un plus enorme in qualsiasi strategia digitale, in quanto trasmette con efficacia fiducia ai nuovi e potenziali clienti.

#6 Comunica con un’immagine di copertina d’effetto

Considera l’immagine cover della tua pagina aziendale LinkedIn come un cartellone pubblicitario. Di sicuro non vuoi che sia anonima e inefficace.

Sfruttala al massimo, caricando un’immagine capace di catturare l’attenzione e di trasmettere il tuo messaggio.

#7 Aggiungi le possibilità di carriera

LinkedIn è una piattaforma molto utilizzata per cercare lavoro e, chissà, potresti trovare qui il tuo prossimo dipendente o collaboratore modello. Ma non solo.

Aggiungere eventuali possibilità di carriera nella tua azienda, ti espone a un livello di attenzione ancora più alto.

Ecco come creare una pagina aziendale LinkedIn di successo.

Se vuoi altri consigli sulla tua strategia digitale, continua a seguire il mio blog.

 
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Imparare dai tuoi errori: per crescere e avere successo

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Una cosa che dico sempre a mia figlia è che non deve avere paura di sbagliare, ma di imparare dai propri errori.

L’insuccesso è parte fondamentale del percorso di ogni imprenditore e persona. E quando dico fondamentale, intendo proprio che senza di esso non ci può essere progresso.

Ogni errore è una sfida. Un esercizio nato per farci crescere come professionisti e come persone. Come compiere uno sforzo fisico aumenta la tua massa muscolare, affrontare un fallimento allena e rende forte la tua mente. Cosa ancora più importante, la prepara a non commettere più lo stesso sbaglio.

Perché questo accada, però, è necessario sapere riconoscere i propri errori, studiarli e imparare da essi.

Leggi Coordinate digitali: la mia guida di strategia digitale per imprenditori.

L’importanza di fare errori: la chiave per crescere

Nelle sue Sette Regole Per Avere Successo, Stephen Covey scrive che la chiave per crescere ed essere felici è il modo in cui le persone utilizzano quello spazio che sta tra “stimolo e risposta”.

Pensaci. Ogni avversità o imprevisto ti lancia uno stimolo a cui seguirà una tua reazione. Puoi redimerti o puoi peggiorare la tua situazione. Questo sta solo a te a al modo in cui impieghi quell’intervallo tra l’errore (stimolo) e la tua prossima mossa (risposta). Se vuoi avere successo, devi usare quel momento per imparare dai tuoi errori.

Come? Innanzitutto, cerca di individuare l’errore in modo chiaro e obiettivo. Il ché non vuol dire trovare un colpevole e metterlo alla gogna, ma capire esattamente dove sono andate storte le cose.

Poi devi analizzare come e perché hai sbagliato. È stato un problema organizzativo? Allora devi rivedere la tua struttura. È dipeso da una mancanza di preparazione? Allora devi acquisire delle conoscenze specifiche o delegare a qualcuno che le possegga già. E così via.

Si tratta di un’operazione importantissima e per questo ti consiglio di prenderti tutto il tempo di cui hai bisogno.

Rifletti, rivivi, seziona: spremi questa esperienza fino all’ultima goccia di consapevolezza. Il tuo obiettivo è imparare tutto quello che puoi.

Scopri come scalare e crescere il tuo business su internet in pochi mesi 

Ripetere i tuoi errori: quello sì che è fa male

Imparare dagli errori è importante perché è l’unico modo per non ripeterli una seconda volta. Sì, perché c’è una grande differenza tra commettere un errore (perfettamente sano e necessario alla crescita) e ripetere lo stesso.

Inciampare ancora e ancora sullo stesso ostacolo significa che non stai andando avanti. È un loop che si ripete e che ti impedisce di crescere. Al contrario, se hai appreso la tua lezione, sarai in grado di riconoscere le circostanze e le cause che ti hanno fatto sbagliare la prima volta, e sarà istintivo agire in modo diverso. Ovvero sfruttare in modo efficace lo spazio tra stimolo e risposta.

Come imprenditori, capita sempre di prendere una decisione sbagliata, ma questo non definisce il successo o il fallimento in via definitiva. Basta ascoltare la propria esperienza e calibrare il futuro in base a quanto imparato. Questo è quello che io chiamo progresso.

Vuoi avere successo sul mercato di oggi? Compila il form e richiedi la guida GRATUITA

 
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Come vincere la paura di parlare in pubblico durante le tue presentazioni e riunioni

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Essere imprenditori e professionisti di successo non è vita da lupi solitari.

Anzi, proprio l’opposto: parte fondamentale dell’avere un’attività di successo è relazionarsi con gli altri. E non in modo impacciato: serve sapere come parlare in pubblico senza paura.

Perché parlare in modo spigliato e coinvolgente durante una presentazione, un convegno o una riunione è un vero e proprio vantaggio competitivo.

Ti è mai capitato di presentare un tuo nuovo servizio e di bloccarti o non riuscire a trovare le parole giuste? Il risultato è che quel servizio finisce col perdere appeal.

Tranquillo, per farlo nel modo giusto non è necessario essere degli animali da palcoscenico. Basta applicare delle strategie per vincere la paura di parlare in pubblico che possono aiutare anche le persone più timide.

Le mie strategie per imprenditori per superare la paura del pubblico

Coinvolgi il pubblico e fai contatto visivo.

Se vuoi scoprire come vincere la paura di parlare in pubblico, devi prima di tutto capire cosa significhi parlare a un pubblico.

Ripetere delle parole ad alta voce non basta, è necessario trovare dei modi per coinvolgere attivamente chi ti ascolta in quello che dici.

Come? Innanzitutto mantieni sempre il contatto visivo con le persone (cambiando spettatore). Poi, per esempio, puoi fare delle domande, invitare dei volontari per un esercizio, oppure chiedere al pubblico di immaginare una tale situazione.

Racconta storie d’impatto.

Raccontare storie potenti significa toccare le emozioni e gli interessi personali delle persone. Dunque avere la loro completa attenzione.

Per questo ti consiglio sempre di relazionare e contestualizzare i tuoi messaggi a dei racconti d’impatto.

Per esempio, io racconto sempre le mie esperienze personali e come ho superato le difficoltà nella mia vita grazie a quello che oggi passo agli altri.

Scopri cos’è lo storytelling e come puoi usarlo a tuo vantaggio.

Focalizzati sul pubblico, non su te stesso.

Uno dei peggiori errori che puoi commettere se vuoi vincere la paura di parlare in pubblico è concentrarti su te stesso.

È istintivo: ti trovi davanti a delle persone che guardano solo te e allora inizi a pensare all’impressione che stai facendo e a come ti vedono gli altri. Il risultato tipicamente è disastroso.

Per essere disinvolto e naturale, devi porre il focus sulle persone a cui ti rivolgi, come faresti in una conversazione normale.

Parla lentamente, respira e scandisci le parole.

Parlare in pubblico può non piacere, ma farlo velocemente per far finire la cosa prima non è affatto una buona idea.

Ricorda: il tuo obiettivo principale è trasmettere un messaggio nel modo corretto e per farlo devi essere certo che il tuo audience ti capisca perfettamente.

Per questo, io mi sforzo sempre a parlare con calma, a respirare mentre lo faccio e a inserire delle pause brevi.

Esercitati prima del grande momento.

Proprio come prima di un esame orale all’università o di un’interrogazione a scuola, la pratica è fondamentale per parlare in pubblico senza paura.

Ancora meglio se davanti a degli spettatori di prova! Per esempio la tua famiglia o il tuo team.

Se invece non hai la possibilità di farlo davanti a qualcuno, va bene anche da solo ad alta voce, magari davanti a uno specchio.

L’importante è fare attenzione a quello che dici, a come lo dici e alla tua gestualità, così da trovare la combinazione perfetta.

Aiutati con l’uso di slide accattivanti.

Un supporto visivo è un’ottima strategia per coinvolgere chi ti ascolta. E più vedrai le persone coinvolte, più sarà facile superare la paura di parlare in pubblico.

Puoi aiutarti con delle slide che accompagnino e fissino i punti salienti del tuo discorso. Assicurati che siano sintetiche (all’osso!) e impaginate con una grafica stimolante e in linea con l’argomento trattato.

Puoi gesticolare, ma non esagerare.

Siamo italiani, i gesticolatori per eccellenza. Il modo in cui usiamo mani e braccia mentre parliamo è leggenda.

Questo può essere un vantaggio, perché l’uso dei gesti per enfatizzare un messaggio fa parte del nostro DNA culturale. E dovresti approfittarne!

Per esempio, esporre i palmi delle mani in modo discreto durante un punto chiave, serve a rimarcare ancora di più tale punto.

Tuttavia, fai attenzione a non farti trasportare dall’entusiasmo, perché una gesticolazione esagerata finirà col distrarre dalle tue parole.

Queste sono le mie strategie per vincere la paura di parlare in pubblico. Prova ad applicarle nel tuo prossimo discorso.

 

L’importanza del biglietto da visita e come devi personalizzarlo

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Oggi che ci portiamo il mondo in tasca grazie a uno smartphone, sono in molti i professionisti che si chiedono: si usa ancora il biglietto da visita?

Fino a qualche anno fa, l’importanza del biglietto da visita non era mai stata messa in discussione. Ma oggi lo scenario è cambiato sotto così tanti aspetti, che ormai tutto sembra a un passo dall’essere obsoleto.

Facciamo tutto in digitale. Lavoriamo in digitale, comunichiamo in digitale, conosciamo persone in digitale, e ci informiamo in digitale.

La fisicità – e in particolare la carta – hanno un ruolo sempre più limitato.

O meglio, questo è quello a cui ci forziamo a credere.

Perché la verità è che ci sono delle abitudini, degli oggetti e dei gesti che non possono essere sostituiti. E a mio avviso, il biglietto da visita rientra in questa categoria.

A patto di crearlo nel modo giusto.

Il biglietto da visita: perché è ancora importante

La strategia digitale è una parte fondamentale del mio lavoro. Per questo forse ti sembrerà strano che io difenda l’importanza del biglietto da visita.

Se è così, stai guardando la cosa dal punto di vista sbagliato.

Pensare che il biglietto da visita non sia più importante perché “vecchio” è inesatto. Infatti, è ancora importante proprio perché è un refuso. E come tale, ti permette di differenziarti.

In un contesto aziendale e imprenditoriale ultra digitalizzato, porgere ancora oggi un pezzo concreto di te ha un impatto amplificato persino più di quando il biglietto da visita era l’unico strumento di networking.

Il suo valore fisico non è minimizzato dalla digitalizzazione: semmai è valorizzato da essa.

Mostra un’attenzione in più. Una premura che si riflette nella tua professionalità.

Come anticipato, però non basta avere un biglietto da visita. Devi avere il Tuo.

Scopri la mia strategia per creare video e il materiale che utilizzo.

Il biglietto da visita personalizzato

Esistono svariati formati e dimensioni del biglietto da visita.

Per me però c’è solo una regola veramente importante. E cioè che il biglietto da visita deve rispecchiare chi sei tu.

Online si trovano migliaia di layout pronti, e moltissimi imprenditori e professionisti si limitano a scaricarne e a piazzarci le proprie informazioni.

Risultato: finiscono col distribuire un pezzo di carta banale e anonimo. Che è esattamente quello che gli altri penseranno di te se lo fai anche tu.

Al contrario, il tuo obiettivo deve essere trasmettere sì professionalità, ma con unicità, in relazione al tuo lavoro.

Questo non solo evidenzia la tua creatività, ma suggerisce che tu sia un passo davanti ai tuoi concorrenti.

Su Internet puoi trovare numerosi esempi di quello che ti ho appena spiegato. Da biglietti da visita per grattugiare il formaggio, a biscotti con incise sopra le informazioni.

L’importante è essere creativi il giusto.

Cosa significa? Usa quel pizzico di genio che serve a catturare l’attenzione e a stupire, senza però esagerare rischiando di sfociare nel grottesco.

Per esempio, nel mio caso ho optato per una grafica da social network.

Il mio lavoro nella strategia digitale è intrinsecamente connesso a questo aspetto del Web, e così ho dato al mio biglietto da visita le sembianze di un profilo Facebook o LinkedIn. Ma non solo.

Al suo interno ho inserito anche un QR code che permette a chi lo scannerizza con lo smartphone di collegarsi subito alla mia pagina Facebook. Una soluzione intuitiva, che ammicca alle mie conoscenze informatiche e digitali.

Ecco cosa intendo per biglietto da visita personalizzato.

Niente di folle o troppo elaborato, ma un’idea interessante e chiara, legata alla tua professione specifica.

Tu sei riuscito a tradurre l’importanza del biglietto da visita in un’idea concreta? Fammelo sapere con un commento.

 

 

 

 

Email marketing: le mie strategie di Lead Nurturing

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L’email marketing è un argomento di cui amo parlare.

Primo, perché è importantissimo per gli imprenditori. Secondo, nasconde una profondità strategica sorprendente e – se lo chiedete a me – anche molto avvincente.

Già, perché mica basta scrivere una newsletter, inviarla e aspettare che la magia della rete faccia il resto. L’email marketing è fatto di passaggi e di variabili che richiedono un lavoro continuo.

La lead nurturing è proprio uno degli elementi che rientrano in questa attività. Ma non solo: è uno dei più importanti.

Vediamo come può aiutare il tuo business a crescere.

Cos’è la lead nurturing

La lead nurturing è il percorso necessario per sviluppare delle relazioni con i tuoi clienti, contatti o lead. Il verbo inglese to nurture, infatti, significa proprio “coltivare” o “allevare”.

Questo processo agisce in ogni fase del funnel di vendita ed è fondamentale per fidelizzare i clienti e per creare un flusso di conversioni.

Come? Il principio della lead nurturing consiste nel creare e offrire valore per l’utente.

In altre parole, si tratta dell’insieme degli sforzi e della attività di comunicazione e marketing digitale, volti a scoprire le necessità dei prospect (clienti) e a fornire loro le informazioni e le risposte di cui hanno bisogno.

A cosa serve la lead nurturing e perché è importante “coltivare” i tuoi clienti

Come ripeto spesso, creare una newsletter efficace è sì importante, ma è solo un passaggio della strategia di email marketing.

Oggi acquisire dei contatti non vuol dire più creare una mailing list piena di persone e farsi vivo di tanto in tanto con newsletter commerciali. Quando ottieni dei contatti, devi investire nello sviluppo di una relazione duratura con loro.

Attraverso la lead nurturing devi tenere vivo l’interesse dei tuoi clienti, in modo da fare evolvere la relazione: perché è solo così che puoi trasformare lead in conversioni.

Ecco alcuni dati a supporto di quanto ti ho appena detto.

  • Le aziende che investono con successo nella lead nurturing generano il 50% in più di vendite sui loro lead a un costo del 33% più basso (fonte Marketo).
  • I contatti che sono target della lead nurturing effettuano acquisti più grandi del 47% rispetto agli altri (fonte The Annuitas Group).
  • Senza una strategia di lead nurturing adeguata, l’80% dei lead non si trasforma mai in vendita (fonte MarketingSherpa).

Insomma, è chiaro perché sia importante la lead nurturing e quanto necessario sia creare un piano di email marketing completo.

Ecco le mie strategie di lead nurturing

Solo contenuti mirati

Ci sono aziende che investono milioni di euro per conoscere i propri prospect. Chi sono, dove vivono, che lavoro fanno, cosa leggono, quali siti web visitano, dove vanno in vacanza, cosa mangiano, ecc.

Questo perché più è accurata e dettagliata la profilazione del target, più la comunicazione può essere mirata e, quindi, efficace.

Nel caso dell’email marketing, questo è particolarmente importante, perché il tasso di apertura di un’email commerciale è già basso (raramente eccede il 20%).

Il modo più intelligente ed efficace per rendere interessante una newsletter (o una sales letter, oppure un follow up) è proporre dei contenuti mirati, informativi e utili per il tuo target.

Email personalizzate

Secondo uno studio di Experian, le email personalizzate generano un ritorno fino a sei volte superiore rispetto a quelle generiche.

Come si fa a inviare delle email personalizzate? Innanzitutto, puoi segmentare la tua mailing list secondo diversi criteri: dal sesso all’età, ma anche per interessi o posizione geografica.

L’importante è fare in modo che chi riceve le tue email abbia la percezione che siano state scritte per lui o lei.

Costanza e puntualità

Infine, le chiavi del successo della lead nurturing sono la costanza e la puntualità.

Come già detto, il processo di email marketing è un percorso senza fine. Non basta dire “mando cinque email e poi è fatta”. Deve essere proiettato al futuro, con un flusso di contenuti di qualità continuo.

Inoltre, serve inviare l’email giusta al momento giusto. Per esempio, puoi aumentare molto le tue probabilità di creare un lead se invii un follow up entro cinque minuti da quando un utente compie una conversione sul tuo sito web.

Queste sono le mie strategie di lead nurturing, ma continua a seguire il mio blog per ricevere altri consigli sull’email marketing e non solo.

Un abbraccio!

 

9 modi etici per asfaltare la concorrenza

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Mangiare o essere mangiati.

Da sempre battere la concorrenza è la prima regola di sopravvivenza del mercato. Peccato che oggi la competitività abbia un volto completamente diverso da quello che aveva dieci o quindici anni fa.

Il vero business si gioca su internet e solo gli imprenditori che sanno come sfruttare tutti gli strumenti più importanti del web possono sperare di avere successo.

Ecco 9 modi per battere la concorrenza online

#1 SEO on-site e off-site

Negli ultimi anni la SEO è diventata una delle colonne portanti della comunicazione online. Ottimizzare il proprio sito per Google è una necessità se vuoi aumentare i clienti e battere la concorrenza.

E questo vale sia per la SEO on-site (struttura sito web, URL, contenuti, metadati, ecc.) che per la SEO off-site (link building).

#2 Social media strategy

Viviamo nell’era dei social network e creare un piano di social media aziendale è fondamentale.

Facebook, Instagram, LinkedIn e gli altri canali social offrono un mare di opportunità per le aziende. Dal tenersi in continuo contatto con il proprio target al trovare nuovi clienti, i benefici nel creare una pagina aziendale sono molteplici.

#3 Pubblicità online

Uno degli aspetti più interessanti e utili per battere la concorrenza online è possibilità di postare degli annunci pubblicitari anche con budget limitato.

Facebook Ads e Google AdWords ti permettono di raggiungere migliaia di persone. Ma non solo: puoi farlo in modo assolutamente mirato, grazie ai parametri di targetizzazione sempre più dettagliati.

Per questo è opportuno che ogni azienda riservi almeno una cifra minima da investire in pubblicità online ogni mese.

#4 Assistenza clienti

Il customer service è uno dei punti di differenziazione più importanti in un business. Tanto che può fare la differenza tra un primo e un secondo posto sul podio.

Con internet, non solo sono aumentate le modalità di fare assistenza, ma sono cresciute anche le aspettative dei clienti.

Offrire un servizio di assistenza clienti online puntuale e accessibile è indispensabile per battere la concorrenza. Per esempio, puoi inserire una chat in real time sul tuo sito web.

#5 Testimonial, referenze e recensioni

Vendi un prodotto o un servizio di qualità? Allora non essere timido nell’esaltarne il valore.

Crea sul tuo sito web una pagina o una sezione dedicata alla pubblicazione delle recensioni e delle referenze da parte dei clienti. Oppure, riporta l’esperienza di uno o più testimonial. Ad esempio dei professionisti rispettati che hanno tratto beneficio nel loro lavoro grazie a un tuo servizio.

Scopri come gestire i feedback negativi su internet

#6 Blog aziendale

Content is king.

Pubblicare contenuti interessanti, informativi e accattivanti è la strategia più efficace per attirare l’attenzione online. E si dà il caso che creare un blog aziendale sia il modo migliore per farlo.

Inoltre, è anche un ottimo canale di ottimizzazione in chiave SEO del tuo sito web. Con la possibilità di inserire tante parole chiave utili e dei link interni ed esterni.

#7 Newsletter

Di recente ho pubblicato un articolo proprio sull’email marketing, per aiutarti a creare una newsletter efficace.

Il motivo per cui l’ho fatto è l’importanza delle newsletter e delle sales letter per vendere più della concorrenza. Si tratta di un passaggio chiave nella creazione di un funnel e di una strategia digitale a lungo termine volta a ottenere sempre nuove conversioni.

#8 Freebies

Un freebie è un contenuto gratuito che offri da scaricare sul tuo sito web o via email. Per esempio una guida utile per risolvere una determinata problematica attinente al tuo settore.

A cosa serve? Innanzitutto a creare valore per i tuoi clienti e utenti. In secondo luogo, è un ottimo modo per ottenere nuovi contatti da aggiungere alla tua mailing list, chiedendo l’indirizzo email come requisito per il download.

#9 Landing page

A proposito di contenuti scaricabili (gratis o a pagamento), la landing page è il trampolino di lancio per farlo. Così come è la pagina perfetta per vendere i tuoi prodotti e servizi.

Proprio perché le compete un ruolo così decisivo, la landing page necessita di un trattamento di altissimo riguardo, con uno studio dei contenuti (testi, grafica, e CTA) davvero meticoloso.

Questi sono i miei 9 consigli per battere la concorrenza online in modo etico ma efficacissimo.

Ne vuoi altri? Continua a seguire il blog e fai like alla mia pagina Facebook.

 
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Le 5 novità di Facebook imperdibili per il tuo business

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Facebook per le aziende è un fiume in piena. Non solo per la quantità di annunci pubblicitari che vengono pubblicati ogni giorno (secondo eMarketer, nel 2017 il social network costituirà il 14,7% del mercato adv digitale globale), ma anche per il flusso di aggiornamenti e miglioramenti studiati per le PMI che ne fanno uso.

Proprio tra queste novità si nascondo cinque strumenti di cui non puoi fare a meno per avere successo online con la tua attività.

Ecco le novità di Facebook per le aziende che non puoi perdere

#1 Più controllo sul posizionamento delle pubblicità

Finalmente gli inserzionisti potranno contare su un maggior numero di opzioni di controllo in Audience Network, Instant Articles e ads in-stream.

Pubblicare i tuoi annunci su canali al di fuori di News Feed (per esempio su una app) è un’ottima strategia per raggiungere più persone e trovare nuovi clienti. Tuttavia è fondamentale avere il controllo delle piattaforme su cui finisce la tua pubblicità, per garantirne la massima efficacia.

Grazie a questo nuovo aggiornamento, ora puoi escludere determinati posizionamenti semplicemente bloccando una lista di editori, app e siti web.

#2 Ora Facebook fa anche il takeaway

Ottima notizia per i ristoranti da asporto: sarà possibile ordinare cibo con Facebook.

Ormai è innegabile che il social network americano sia diventato parte integrante della nostra vita. Anzi, molto di più: è il nucleo attorno a cui ruotano tantissime attività quotidiane. Dal modo in cui ci informiamo a come comunichiamo.

E ora anche come mangiamo. Infatti, gli utenti potranno piazzare ordini presso i locali che rientrano in delivery.com o slice, con tanto di menu, prezzi e valutazioni. Il ché dovrebbe aprire nuove possibilità per gli imprenditori che sapranno sfruttare questa funzione.

#3 Pubblicità al vivo: immagini più grandi, maggiore attenzione

La componente grafica è importantissima per una pubblicità di successo su Facebook. Per fortuna ora sarà più facile creare delle immagini che catturano l’attenzione.

Come? Grazie alla possibilità di pubblicare immagini e foto full-width. Un trucco che può aumentare il grado di interesse degli utenti del 58% e la monetizzazione del 34% (fonte, uno studio effettuato da Facebook).

Scopri come creare il piano di social media marketing della tua azienda

#4 Intolleranza verso il clickbait

Questa è un’altra importante novità di Facebook per le aziende. Infatti sono previste delle regole più rigide nei confronti del clickbait. Ovvero, di quegli annunci e post “scrocca click”. Della serie “Regole per un matrimonio perfetto. Non indovinerai mai qual è la 5.”

Insomma, i professionisti che usano Facebook per la propria attività dovranno fare molta attenzione a non pubblicare pubblicità e post che possano passare come clickbait. Il ché può essere visto come un incentivo a migliorare la qualità dei propri contenuti, che fa sempre bene!

#5 Immagine cover animata

Quante volte ho parlato dell’importanza dell’immagine cover su Facebook? Tante, ma mai troppe. Si tratta di uno degli elementi di maggiore impatto per fare un’ottima impressione con i tuoi utenti.

AdWeek riporta che Facebook sta lavorando con Netflix e Flixel Photos sullo sviluppo della cover animata. Un modo creativo per dare ancora più risalto e personalità alla tua pagina aziendale.

Se vuoi approfondire sull’importanza del marketing digitale e su come avere successo online, rinnovo il consiglio di leggere il mio libro, lo trovi nelle migliori librerie e anche online in formato Kindle, » Coordinate Digitali, La mia Guida di Strategia Digitale per Imprenditori

Hai già letto il mio libro? Hai lasciato la tua recensione su Amazon?

Non ti nascondo che mi farebbe realmente piacere, mi sono informato, è possibile scrivere una recensione anche se hai acquistato il libro in un’altra libreria, basta essere registrati come utente.

Puoi scriverla » qui 

Vuoi leggere altre novità su Facebook per le aziende? Segui il blog: ogni settimana trovi nuovi contenuti utilissimi!

 
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Letture perfette per l’estate: 4 libri di crescita personale (ma non solo) da leggere assolutamente

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L’estate è il momento migliore per dedicarsi alla lettura.

Sotto all’ombrellone o sdraiati su un prato in montagna, non c’è modo migliore per lasciarsi ispirare dalle parole di altri. In particolare se si tratta di professionisti che sono riusciti a trovare la propria strada per il successo, nonché un equilibrio tra vita privata e lavoro.

Negli anni, mi sono imbattuto in quattro libri che consiglio assolutamente a chi desidera intraprendere un percorso di formazione, ad ogni imprenditore, libero professionista, consulente.

Quelli che considero i migliori 4 libri di crescita personale (ma non solo).

Come ottenere il meglio da sé e dagli altri – Anthony Robbins

Quando si parla di sviluppo personale, sono pochi i nomi autorevoli come Anthony Robbins. Considerato un vero e proprio guru del self-help, è uno dei migliori formatori al mondo ed è stato il consulente di personaggi come Bill Clinton e l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Ed è esattamente la disciplina dello sviluppo personale il tema centrale di “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri”. Pubblicato nel 1986 ma aggiornato negli anni con più riedizioni, questo libro spiega in modo molto chiaro tecniche e strumenti pratici, finalizzati al superamento dei propri limiti e paure personali.

Nello specifico, Robbins si sofferma sulla comunicazione. Perché è questa, secondo lui, l’abilità che più di tutte occorre sviluppare per realizzarsi, sul lavoro e nella vita privata. Infatti è proprio la comunicazione (con gli altri e con sé stessi) che contraddistingue le persone di successo.

Dotcom secrets: the underground playbook for growing your company online – Russell Brunson

Il digital marketing è la mia passione e questo libro ne parla in modo molto interessante. Russell Brunson condivide la sua esperienza maturata lavorando online con centinaia di aziende e riesce a trasmettere diversi concetti utili e applicabili al proprio business.

Sappiamo tutti quanto sia difficile ottenere delle conversioni senza una strategia digitale corretta, ma alle volte è difficile individuare quale sia il problema a monte. Con il suo libro, Brunson spiega l’importanza di applicare un sistema di funnel funzionante e come farlo. Certo può risultare difficile per chi è a digiuno sull’argomento, ma è comunque un ottimo incentivo per iniziare a interessarsi a questo aspetto aziendale.

Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario – Anthony Robbins

“Tutti abbiamo dei sogni. Tutti siamo convinti, nel profondo del nostro cuore, di avere qualche dote speciale, di poter influire in un modo particolare sul mondo, di poter toccare gli altri in un modo speciale, di poter cambiare il mondo in meglio. A un certo punto della nostra esistenza, tutti abbiamo avuto una visione della qualità di vita che vogliamo e meritiamo.

 

Eppure, per molti di noi, questi sogni sono finiti sepolti sotto un mucchio di frustrazioni e di abitudini quotidiane, al punto che non facciamo più nessuno sforzo per tentare di realizzarli. Per troppi di noi, il sogno è svanito e, con il sogno, anche la volontà di plasmare il nostro destino.”

Di nuovo Anthony Robbins, ma non posso farci niente: merita due posizioni in classifica. Continuando nel suo percorso di formazione personale, Robbins si concentra su un tema fondamentale: trovare un equilibrio nella vita come trampolino di lancio per il successo.

Perché vivere di solo lavoro e routine significa dimenticarsi di sé stessi. È una trasfigurazione bidimensionale di quello che siamo e di ciò di cui abbiamo bisogno. Una castrazione delle nostre aspirazioni, senza le quali non potremo mai raggiungere gli obbiettivi che vogliamo veramente.

Il segreto è credere in se stessi – Brian Tracy

Credere in te stesso dovrebbe essere immediato. Naturale, persino. Eppure è una delle più grandi sfide che ognuno di noi deve affrontare.

Ma ad aiutarti interviene Brian Tracy con il suo segreto. Tutto è da ricondursi all’autostima: è questo l’ingrediente di cui hai bisogno per avere successo nella vita. L’autore spiega come ottenerla attraverso la fedeltà ai propri valori e lo sviluppo dei propri punti di forza. Uno sforzo a cui dovremmo sottoporci tutti.

Questi sono i quattro libri che ogni imprenditore dovrebbe leggere.

Se vuoi approfondire sull’importanza del marketing digitale e su come avere successo online, ti consiglio di leggere “Coordinate digitali, la mia guida di strategia digitale per imprenditori”.

 
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La fortuna esiste? Ecco come diventare più fortunati secondo una ricerca scientifica

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La fortuna esiste davvero o è solo una chimera che le persone inseguono per non dover essere responsabili di ciò che gli accade?

Da consulente – convinto che agire e prendere il proverbiale toro per le corna sia una necessità – la mia risposta naturale sarebbe che “no, fortuna e sfortuna non esistono. Sei tu l’artefice del tuo destino.”

Tuttavia una ricerca pubblicata dallo psicologo inglese Richard Wiseman, mi ha aperto gli occhi su una questione estremamente interessante. Ovvero che la fortuna inizia a esistere nel momento in cui ci crediamo. E lo stesso vale per la sfortuna.

Il fattore fortuna: la prova che la fortuna “esiste”

Lo studio di Richard Wiseman ha preso in esame 400 volontari di età, sesso e estrazione sociale differenti, di cui metà si ritenevano fortunati e metà erano invece convinti di essere perseguitati dalla sfortuna.

Tra gli esperimenti condotti negli anni, uno in particolare si è rivelato decisivo nella tesi del professore britannico.

Wiseman ha dato un giornale a tutti i soggetti, con il compito di dirgli quante fotografie contenesse. In media, le “persone sfortunate” hanno impiegato due minuti a contarle tutte, mentre alle “persone fortunate” sono bastati solo pochi secondi.

Perché? Semplice: i soggetti che si ritenevano fortunati hanno notato immediatamente la scritta “Smetti di contare – Ci sono 43 fotografie in questo giornale.” stampata a caratteri grandi sulla seconda pagina.

Insomma, nella pratica le persone convinte di essere fortunate sono state effettivamente più fortunate, mentre agli altri è andata peggio.

Dunque Richard Wiseman ha dimostrato che la fortuna esiste, perché si tratta di uno stato d’animo radicato nel modo di pensare e di agire della gente.

In realtà, le persone generano la propria fortuna, e lo fanno attraverso quattro principi base.

I 4 principi scientifici per diventare più fortunati

1. Creare e notare opportunità

Le persone fortunate sono capaci di creare e notare delle opportunità. Che è esattamente il punto che ha messo in luce l’esperimento appena citato.

Se sei convinto che la vita sia un orribile complotto nei tuoi confronti, non riuscirai mai a mettere a fuoco le possibilità che ti si presentano, perché “tanto tutto fa schifo e non mi capiterà mai niente di buono.” Quando in realtà, quel qualcosa di buono ce l’hai davanti agli occhi.

2. Fidarsi del proprio intuito

Le persone fortunate ascoltano il proprio intuito, ed è così che prendono decisioni “fortunate”.

Dunque per diventare più fortunato, devi innanzitutto smettere di dubitare sempre di te stesso e devi iniziare a fidarti di quella vocina dentro la tua testa che ti dice di agire. Perché ha ragione!

3. Mantenere aspettative positive

Un’altra caratteristica che distingue le persone fortunate, è che mantengono delle aspettative positive che permettono loro di creare profezie che si auto avverano.

Per esempio, durante un colloquio di lavoro. Se lo approcci con la corretta impostazione mentale (convinto di farcela), le probabilità che vada a buon fine aumentano, perché trasmetti sicurezza ed energia positiva a chi ti ha intervistato, facendo sicuramente una migliore impressione.

4. Mai mollare

Ultimo dei principi per sconfiggere la sfortuna: le persone fortunate adottano un atteggiamento resiliente, che trasforma la sfortuna in fortuna.

In altre parole, essere forti e non arrendersi davanti agli ostacoli è la ricetta per cambiare una situazione negativa in successo.

Quindi la fortuna esiste?

Affermare che la fortuna non esiste, è come dire che non esistono l’ottimismo, l’autostima, o la fiducia in sé stessi.

Esiste come stato d’animo e come atteggiamento di vita.

Allo stesso modo, la sfortuna esiste perché le concediamo di esistere. Sta a noi girare l’interruttore e cambiare il nostro stato.

Vuoi trasmettere un atteggiamento positivo sul lavoro? Scopri le 10 abitudini degli imprenditori di successo.

 
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5 Atteggiamenti da Evitare sul Lavoro Che ti Fanno Percepire Spiacevole

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La reputazione e il rapporto con gli altri sono due fattori fondamentali per il tuo successo.

Eppure esistono delle cattive abitudini sul lavoro che ti fanno apparire poco piacevole senza che tu te ne renda conto.

Dalla mimica del corpo a veri e propri atteggiamenti scostanti, la cosa migliore è prenderne consapevolezza. Solo così potrai evitare situazioni spiacevoli.

Ma soprattutto, sarai in grado di eliminare eventuali ostacoli alla tua carriera.

Evita questi 5 atteggiamenti spiacevoli sul lavoro

1.     Dipendenza da smartphone

Chiamo con il termine “dipendenza da smartphone” quella cattiva abitudine che hanno molti professionisti. E cioè guardare il proprio telefono ogni cinque minuti, a prescindere da dove ti trovi.

Questo è un atteggiamento spiacevole in qualsiasi contesto sociale. Ma specialmente sul lavoro, dove comunicare disinteresse può essere fatale per il rapporto con un cliente o con un collaboratore.

Già, perché è proprio questo il messaggio che comunichi quando guardi il tuo telefono mentre qualcuno ti parla. Oppure quando lo appoggi sulla scrivania nel corso di una riunione.

Scopri come scegliere i collaboratori giusti.

2.     Uso inappropriato dei social media

Facebook, Instagram e compagnia ormai fanno parte della quotidianità. Peccato che spesso le persone usino questi canali più come uno sfogo che come semplice passatempo. Anche su temi sensibili e in riferimento al lavoro.

Questa è una delle cattive abitudini sul lavoro che non ti puoi permettere se vuoi avere un’attività o una carriera di successo.

Per quanto sia possibile limitare l’accesso al tuo profilo e ai tuoi post, in realtà è improbabile avere il controllo certo sulla fine che fa tutto ciò che condividi e pubblichi.

Il mio consiglio: modera i tuoi toni sempre e a prescindere, ed evita completamente di pubblicare commenti forti a contenuti pubblici.

In poche parole, dai per scontato che chiunque possa leggerti.

3.     Perdere la calma troppo facilmente

A nessuno piace il lunedì mattina. E tutti hanno le proprie seccature personali.

Questo però non è un buon motivo per essere irascibile e per perdere le staffe con gli altri.

Alzare la voce, rispondere male, insultare e litigare davanti a un problema (seppur non causato da te) è un forte segnale del fatto che non hai il controllo.

Infatti denota una scarsa intelligenza sociale perché dimostra la tua incapacità di relazionarti con gli altri in modo equilibrato.

Questo non è solo un atteggiamento dannoso sul lavoro perché lede il rapporto con i tuoi colleghi. Mette anche in discussione le tue capacità imprenditoriali e manageriali, suggerendo a chi osserva che non sei in grado di gestire le situazioni complicate.

Risultato: verrai etichettato come instabile. E non è certo la prima qualità che le persone cercano sul lavoro.

4.     Il complesso del pavone

Tra le cattive abitudini sul lavoro, il complesso del pavone merita una menzione speciale.

Di cosa si tratta? Quando le persone tendono a “mostrare la coda” seppure nessuno glielo abbia chiesto.

“Ho fatto questo”, “conosco quello”, “sono stato questo e quello”. Tirare in ballo di continuo i tuoi rapporti professionali, titoli, abilità, competenze, e amicizie influenti è un modo molto veloce ed efficace per irritare gli altri.

Ricorda: il professionista sicuro non ha bisogno di fare nomi e citare titoli altisonanti per dimostrare il suo valore. Sono i fatti che parlano più di qualsiasi (auto) referenza.

Questo vale tanto di persona quanto online. Per esempio sul tuo profilo LinkedIn.

5.     Gossippare sui colleghi e dipendenti

Il gossip sul lavoro non è mai una buona idea. Non importa quanta confidenza tu abbia con la persona con cui lo fai.

Innanzitutto pone l’attenzione su un lato non proprio professionale del tuo carattere. Tipicamente, il pettegolo dell’ufficio è associato a una personalità frivola e insicura.

In secondo luogo, rende difficile ottenere la fiducia dei tuoi colleghi o dei tuoi collaboratori. Perché il dubbio che tu possa fare lo stesso con loro ci sarà sempre.

Le persone preferiscono i caratteri edificanti a quelli distruttivi. Per questo è importante adottare un atteggiamento positivo.

Questi sono 5 atteggiamenti sbagliati da evitare sul lavoro per non apparire spiacevole.

Continua a seguire il mio blog per ricevere altri consigli su come avere successo.